Start. 0 telemedicina e appropriatezza nel pre-assessment anestesiologico: un modello sostenibile in azienda usl toscana sud est


AFFILIAZIONE

Azienda Usl Toscana Sud Est

AUTORE PRINCIPALE

Dr.ssa Barneschi Chiara

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GRUPPO DI LAVORO

Dr.ssa Barneschi Chiara – Azienda Usl Toscana Sud Est
Ing. Bitonti Ramona – Estar U. O. C. Tecnologie Sanitarie Toscana Sud Est
Ing. Belardinelli Andrea – Regione Toscana Settore Sanità Digitale e Innovazione
Dr.ssa Pavani Raffaella – Azienda Usl Toscana Sud Est
Dr. Cappetti Alessio – Azienda Usl Toscana Sud Est
Dr.ssa Pieri Sara – Azienda Usl Toscana Sud Est
Dr.ssa Petrucci Federica – Azienda Usl Toscana Sud Est
Dr. Cammillini Federico – Azienda Usl Toscana Sud Est
Dr.ssa Conticini Barbara – Azienda Usl Toscana Sud Est

AREA TEMATICA

Esperienze di telemedicina

ABSTRACT

Il setting preoperatorio rappresenta una fase critica e strategica dell’intero percorso chirurgico, durante la quale il medico anestesista è chiamato a identificare e quantificare le possibili complicanze anestesiologiche e a ottimizzare la gestione perioperatoria.
Con il progetto START.0, la telemedicina rappresenta un’opportunità concreta per innovare il pre-assessment anestesiologico e migliorare l’appropriatezza, l’accessibilità e la sostenibilità dei percorsi. Il modello tradizionale di valutazione preoperatoria presenta numerose criticità tra cui tempi di attesa, difficoltà di accesso per chi vive lontano dal luogo di cura, esami laboratoristici di routine, costi indiretti. Il pre-assessment è stato ridisegnato introducendo, nell’ambito della day surgery, la televisita anestesiologica per pazienti sotto i 50 anni e candidabili ASA I e II. La televisita consente un’adeguata stratificazione del rischio, si svolge tramite la piattaforma della Regione Toscana disponibile per tutti i cittadini e offre il vantaggio di bypassare la preospedalizzazione classica senza compromettere una valutazione mirata.
Per il target di pazienti sopra citato non è richiesta l’esecuzione di esami ematochimici o diagnostici, ciò permette di mantenere un approccio ispirato ai principi della Value-Based Healthcare.
L’esperienza, avviata presso l’Ospedale del Casentino, fa parte di un più ampio progetto volto a ridurre interventi sanitari inappropriati, come accessi ospedalieri e prestazioni non necessarie. In questo contesto, la telemedicina si conferma una leva organizzativa efficace per garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità dei percorsi sanitari.
L’assenza della preospedalizzazione non preclude l’esecuzione di eventuali esami ematochimici da effettuarsi la mattina stessa dell’intervento (se indicati dalla tecnica anestesiologica di interesse).
In un campione di 84 televisite, di cui 64 su pazienti candidati ad anestesia con sedazione, 14 a blocchi perinervosi e 6 a subaracnidea, non sonn stati eseguiti 84 ECG, quindi refertazioni, e 78 prelievi ematici e relativi referti. Nessun intervento è stato rinviato o ha presentato complicanze intraoperatorie. Pur trattandosi di una casistica iniziale i risultati sono promettenti e giustificano un’estensione del modello a contesti anche più complessi. Il progetto è partito su tutta la Toscana Sud-Est, si stanno già apprezzando i primi successi che confermano il valore dell’approccio e la sua replicabilità su scala più ampia.



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