Reingegnerizzazione e informatizzazione dell’intero processo di prescrizione, preparazione e somministrazione di terapie antiblastiche in un contesto ad alto volume


AFFILIAZIONE

IRCCS Istituto Tumori G. Paolo II

AUTORE PRINCIPALE

Ing. Sterlacci Sabino

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GRUPPO DI LAVORO

Ing. Sterlacci Sabino – IRCCS Istituto Tumori G. Paolo II

AREA TEMATICA

Reingegnerizzazione di processi e sistemi di controllo: innovazione nei flussi operativi

ABSTRACT

L’IRCCS Istituto Tumori G. Paolo II di Bari, hub oncologico regionale, gestisce circa 90.000 terapie antiblastiche/anno, attività di elevato rischio clinico e complessità organizzativa. Il progetto, ad oggi in fase di esecuzione, “nasce in corsia” con l’obiettivo di operare un cambio radicale del workflow di infusione chemioterapici, specie in regime ambulatoriale, in tre parole chiave: informatizzazione, integrazione, sicurezza. Coordinato dall’Ingegneria Clinica, l’intervento multidisciplinare coinvolge Farmacia, Sistemi Informatici, Oncologia ed Ematologia. La fornitura, in noleggio full-service (pompe infusionali, sistema gestionale farmaci chemioterapici e materiale di consumo inclusi), consiste in un’infrastruttura basata sul software HUMAN (BiMind) integrato nativamente con pompe volumetriche (BBraun), e con i sistemi informativi aziendali/regionali. Grazie ai sistemi Human e Human Smart Safe Therapy (certificato MDR 2017/745 Classe IIb), si supera la dicotomia tra flusso farmaco (prescrizione-UFA) e flusso paziente (somministrazione), garantendo tracciabilità totale tramite un “code” univoco: dalla programmazione alla prescrizione assistita della terapia su protocolli validati, dall’allestimento dell’antiblastico in UFA alla sua somministrazione in reparto/ambulatorio. Dashboard di monitoraggio in tempo reale sincronizzano UFA e reparto; il reparto può così ottimizzare la worklist in base all’avanzamento delle preparazioni: in parallelo all’invio della prescrizione in UFA, infatti, parte il flusso di accettazione paziente e di preparazione in poltrona (eventuali terapie ancillari) in attesa del farmaco. Preliminarmente, l’operatore, tramite dispositivi mobili (POC), esegue un quadruplo controllo incrociato (paziente-farmaco-operatore-pompa). Al termine del check, il sistema esegue l’autoprogrammazione automatica dei parametri infusionali (dose, velocità, sequenza) sulla pompa, connessa al sistema tramite WiFi integrato, azzerando il rischio di errore umano (DERS). L’integrazione con CUP e CC, permette di ottimizzare le agende e gli spazi, migliorando anche il comfort paziente. Il controllo gestionale granulare fornisce dati essenziali per studi clinici e monitoraggio dei costi. Il modello full-service assicura continuità tecnologica e manutentiva. In questa reingegnerizzazione, la sfida principale non è solo di natura tecnologica, ma legata al superamento di barriere “culturali”, di routine tanto consolidate quanto frammentarie e non ottimizzate.



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