
AFFILIAZIONE
Hospital Consulting S. P. A.
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Valente Gilda
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Valente Gilda – Hospital Consulting S. P. A.
Ing. Del Pia Eleonora – Estar U. O. C. Tecnologie Sanitarie Toscana Sud Est
Ing. Bitonti Ramona – Estar U. O. C. Tecnologie Sanitarie Toscana Sud Est
Dr. Vernillo Gabriel – Hospital Consulting S. P. A.
AREA TEMATICA
Gestione delle tecnologie biomediche
ABSTRACT
La gestione della catena del freddo rappresenta un elemento critico per la sicurezza e la qualità di farmaci, vaccini, emocomponenti e campioni biologici. Il presente lavoro descrive un’analisi condotta su un campione di interventi di manutenzione correttiva relativi a frigoriferi biologici, frigoemoteche e congelatori in uso presso le strutture dell’Azienda USL Toscana Sud Est, con l’obiettivo di individuare criticità ricorrenti e migliorare l’organizzazione della gestione manutentiva.
I dati, estratti dal sistema gestionale regionale AT 2.0, sono stati analizzati considerando variabili quali la tipologia di apparecchiatura, l’obsolescenza, l’ubicazione fisica, la capacità volumetrica e la stagionalità delle verifiche condotte, oltre alla distribuzione per unità operativa coinvolta.
Le principali cause di guasto rilevate includono perdite di gas refrigerante, malfunzionamenti dei sistemi di termocontrollo e guasti a compressori e motoventilatori, con maggiore incidenza nelle apparecchiature più obsolete. L’analisi ha permesso di circoscrivere criticità ridondanti responsabili di un significativo carico operativo per il personale tecnico, spesso legato a interventi urgenti e non pianificati.
A partire da tali evidenze, sono state individuate azioni di miglioramento orientate alla prevenzione dei guasti e alla razionalizzazione delle attività manutentive. In particolare, l’adozione di un piano di manutenzione programmata, con calendarizzazione degli interventi entro i primi cinque mesi dell’anno, consente di incrementare l’affidabilità degli impianti e prevenire guasti critici.
Il censimento dei gas refrigeranti e il monitoraggio delle ricariche permettono di ridurre i tempi di downtime e di individuare tempestivamente anomalie rilevanti. La corretta climatizzazione degli ambienti di installazione contribuisce a preservare le prestazioni e a prolungare la vita utile delle apparecchiature, mentre la formazione periodica degli utilizzatori favorisce un uso consapevole e riduce l’incidenza di guasti ricorrenti. Ulteriori misure includono la sostituzione programmata delle batterie tampone per limitare gli allarmi e la disponibilità di apparecchiature di backup, al fine di garantire la continuità operativa anche in condizioni di fermo macchina.
L’approccio proposto consente di ridurre i guasti ricorrenti, contenere i tempi di inattività e migliorare l’efficienza complessiva del sistema, contribuendo a una gestione più sicura e resiliente della catena del freddo.
I dati, estratti dal sistema gestionale regionale AT 2.0, sono stati analizzati considerando variabili quali la tipologia di apparecchiatura, l’obsolescenza, l’ubicazione fisica, la capacità volumetrica e la stagionalità delle verifiche condotte, oltre alla distribuzione per unità operativa coinvolta.
Le principali cause di guasto rilevate includono perdite di gas refrigerante, malfunzionamenti dei sistemi di termocontrollo e guasti a compressori e motoventilatori, con maggiore incidenza nelle apparecchiature più obsolete. L’analisi ha permesso di circoscrivere criticità ridondanti responsabili di un significativo carico operativo per il personale tecnico, spesso legato a interventi urgenti e non pianificati.
A partire da tali evidenze, sono state individuate azioni di miglioramento orientate alla prevenzione dei guasti e alla razionalizzazione delle attività manutentive. In particolare, l’adozione di un piano di manutenzione programmata, con calendarizzazione degli interventi entro i primi cinque mesi dell’anno, consente di incrementare l’affidabilità degli impianti e prevenire guasti critici.
Il censimento dei gas refrigeranti e il monitoraggio delle ricariche permettono di ridurre i tempi di downtime e di individuare tempestivamente anomalie rilevanti. La corretta climatizzazione degli ambienti di installazione contribuisce a preservare le prestazioni e a prolungare la vita utile delle apparecchiature, mentre la formazione periodica degli utilizzatori favorisce un uso consapevole e riduce l’incidenza di guasti ricorrenti. Ulteriori misure includono la sostituzione programmata delle batterie tampone per limitare gli allarmi e la disponibilità di apparecchiature di backup, al fine di garantire la continuità operativa anche in condizioni di fermo macchina.
L’approccio proposto consente di ridurre i guasti ricorrenti, contenere i tempi di inattività e migliorare l’efficienza complessiva del sistema, contribuendo a una gestione più sicura e resiliente della catena del freddo.