
AFFILIAZIONE
ATS Liguria Asl3
AUTORE PRINCIPALE
Dr. Simonini Marina
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GRUPPO DI LAVORO
Dr. Simonini Marina – ATS Liguria Asl3
Ing. Baratto Marta – Mcs
Dr. Franchelli Federico – Bf Partners
Dr. Ingegnosi Igor – Swhard
Dr. Pisani Nicola – Colouree
Prof. Mori Laura – IRCCS San Martino
Dr. Bagnasco Manuela – Elco
AREA TEMATICA
Esperienze di telemedicina
ABSTRACT
Il progetto SOCRATE – Soluzione tecnologica-Organizzativa per la Continuità di cuRA integrata e TErritoriale del paziente fragile, cofinanziato dal POR-FESR Liguria 2021-2027, ha implementato una soluzione tecnologico-organizzativa funzionale alla realizzazione di un ecosistema hub e spoke, dedicata alla continuità di cura in ambito riabilitativo del paziente fragile, cronico o deospedalizzato, per rispondere alle differenti esigenze territoriali, garantire equità di accesso, capillarità e prossimità del servizio sanitario in zone geograficamente depresse.
Sono presenti due livelli applicativi:
• tecnologico perseguito grazie alla messa in opera di dispositivi tecnologici lungo il percorso riabilitativo per un’offerta terapeutica delocalizzata e di raccolta dati
• gestionale che, secondo i principi HTA, ha svolto analisi AS-IS/TO-BE dei processi coinvolti, lavorando su data set funzionali al calcolo di KPI per fornire un sistema di monitoraggio del percorso clinico e per la valutazione di costo-efficacia.
La sperimentazione, approvata dal CET, si è focalizzata su soggetti fragili, affetti da esiti di patologie neurologiche in fase subacuta o cronica e pazienti affetti da patologia ortopedica acuta/subacuta. Obiettivo primario dello studio è stato verificare l’efficienza e l’accettabilità dell’introduzione di sistemi tecnologici all’interno del percorso di recupero delle autonomie del paziente nel passaggio dall’hub allo spoke, finalizzata a:
• supportare e coadiuvare l’aderenza al piano terapeutico (PRI)
• intercettare precocemente eventuali decadimenti funzionali
• facilitare l’accesso alle prestazioni riabilitative per soggetti residenti nelle aree interne.
Sono stati reclutati 43 pazienti e i risultati principali sono quantificabili come segue:
• il 63% dei pazienti ha beneficiato di sessioni extra durante il ricovero, utilizzando in autonomia i dispositivi forniti
• il 29% dei pazienti ha beneficiato di sessioni riabilitative al domicilio grazie ai dispositivi forniti, eliminando la necessità della presa in carico ambulatoriale sul territorio
• 16% ha avuto raramente difficoltà nell’uso delle tecnologie in autonomia al domicilio, mentre l’84% non le ha mai riscontrate
• il 100% dei pazienti si ritiene assolutamente soddisfatto del percorso svolto e il 92% ha riscontrato un aumento del coinvolgimento.
Sono presenti due livelli applicativi:
• tecnologico perseguito grazie alla messa in opera di dispositivi tecnologici lungo il percorso riabilitativo per un’offerta terapeutica delocalizzata e di raccolta dati
• gestionale che, secondo i principi HTA, ha svolto analisi AS-IS/TO-BE dei processi coinvolti, lavorando su data set funzionali al calcolo di KPI per fornire un sistema di monitoraggio del percorso clinico e per la valutazione di costo-efficacia.
La sperimentazione, approvata dal CET, si è focalizzata su soggetti fragili, affetti da esiti di patologie neurologiche in fase subacuta o cronica e pazienti affetti da patologia ortopedica acuta/subacuta. Obiettivo primario dello studio è stato verificare l’efficienza e l’accettabilità dell’introduzione di sistemi tecnologici all’interno del percorso di recupero delle autonomie del paziente nel passaggio dall’hub allo spoke, finalizzata a:
• supportare e coadiuvare l’aderenza al piano terapeutico (PRI)
• intercettare precocemente eventuali decadimenti funzionali
• facilitare l’accesso alle prestazioni riabilitative per soggetti residenti nelle aree interne.
Sono stati reclutati 43 pazienti e i risultati principali sono quantificabili come segue:
• il 63% dei pazienti ha beneficiato di sessioni extra durante il ricovero, utilizzando in autonomia i dispositivi forniti
• il 29% dei pazienti ha beneficiato di sessioni riabilitative al domicilio grazie ai dispositivi forniti, eliminando la necessità della presa in carico ambulatoriale sul territorio
• 16% ha avuto raramente difficoltà nell’uso delle tecnologie in autonomia al domicilio, mentre l’84% non le ha mai riscontrate
• il 100% dei pazienti si ritiene assolutamente soddisfatto del percorso svolto e il 92% ha riscontrato un aumento del coinvolgimento.