
AFFILIAZIONE
Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Vazzana Simona
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Vazzana Simona – Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria
Dr. Gasparro Alessandro – Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria
Ing. Minniti Arturo Mario – Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria
Ing. Neri Teresa – Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria
AREA TEMATICA
Esperienze di telemedicina
ABSTRACT
Nell’ambito della pianificazione strategica l’Azienda Provinciale di Reggio Calabria ha definito obiettivi di implementazione di servizi di Telemedicina con l’obiettivo di far fronte, anche in ambito Penitenziario, al miglioramento dell’assistenza alle persone ristrette in carcere.
Il progetto di TELEMED_OLTRELEMURA, avviato nel mese di febbraio 2024, ha previsto l’implementazione di un nuovo modello organizzativo a supporto della medicina penitenziaria nel territorio dell’ASP di Reggio Calabria, con l’obiettivo di far fronte alle esigenze di salute della popolazione detenuta e, in particolare, lo sviluppo di una piattaforma informatica di Telemedicina per migliorare l’utilizzo delle risorse professionali, talvolta insufficienti, per rispondere tempestivamente ai bisogni di salute.
Nello specifico, il progetto ha previsto la possibilità di svolgere esami ematochimici di routine e di controllo mediante un Point Of Care, di effettuare ECG ed esami radiologici refertati da remoto mediante la piattaforma, evitando spostamenti verso l’esterno – con un notevole abbattimento dei costi di trasferimento e tempestività delle risposte assistenziali – e di effettuare televisite, specialmente in ambito psichiatrico.
Per la realizzazione del progetto sono stati coinvolti, nella prima fase sperimentale, n. 400 detenuti presso l’Istituto Penitenziario di Arghillà e circa 30 professionisti sanitari, sia dell’IP sia delle Unità Ospedaliere circostanti (es. cardiologi, radiologi). Tutto ciò consente di migliorare il livello di assistenza sanitaria (ridotti tempi di attesa, rapido intervento terapeutico in caso di urgenza o di assenza di personale medico) aumentando il livello di sicurezza interna ed esterna (drastica riduzione delle traduzioni verso ospedale). Inoltre, come verificato con questa sperimentazione, consente di abbattere i costi diretti ed indiretti, tra gli altri l’organizzazione delle scorte per trasferimento ospedaliero, la gestione delle procedure di invio in P.S., il minore carico di lavoro in P.S., l’azzeramento richieste incongrue di Ambulanze 112, l’acquisizione dei referti da laboratori e di radiologia in via telematica.
Una volta a regime, il progetto coinvolgerà gli altri IP di competenza dell’ASP di Reggio Calabria.
Il progetto di TELEMED_OLTRELEMURA, avviato nel mese di febbraio 2024, ha previsto l’implementazione di un nuovo modello organizzativo a supporto della medicina penitenziaria nel territorio dell’ASP di Reggio Calabria, con l’obiettivo di far fronte alle esigenze di salute della popolazione detenuta e, in particolare, lo sviluppo di una piattaforma informatica di Telemedicina per migliorare l’utilizzo delle risorse professionali, talvolta insufficienti, per rispondere tempestivamente ai bisogni di salute.
Nello specifico, il progetto ha previsto la possibilità di svolgere esami ematochimici di routine e di controllo mediante un Point Of Care, di effettuare ECG ed esami radiologici refertati da remoto mediante la piattaforma, evitando spostamenti verso l’esterno – con un notevole abbattimento dei costi di trasferimento e tempestività delle risposte assistenziali – e di effettuare televisite, specialmente in ambito psichiatrico.
Per la realizzazione del progetto sono stati coinvolti, nella prima fase sperimentale, n. 400 detenuti presso l’Istituto Penitenziario di Arghillà e circa 30 professionisti sanitari, sia dell’IP sia delle Unità Ospedaliere circostanti (es. cardiologi, radiologi). Tutto ciò consente di migliorare il livello di assistenza sanitaria (ridotti tempi di attesa, rapido intervento terapeutico in caso di urgenza o di assenza di personale medico) aumentando il livello di sicurezza interna ed esterna (drastica riduzione delle traduzioni verso ospedale). Inoltre, come verificato con questa sperimentazione, consente di abbattere i costi diretti ed indiretti, tra gli altri l’organizzazione delle scorte per trasferimento ospedaliero, la gestione delle procedure di invio in P.S., il minore carico di lavoro in P.S., l’azzeramento richieste incongrue di Ambulanze 112, l’acquisizione dei referti da laboratori e di radiologia in via telematica.
Una volta a regime, il progetto coinvolgerà gli altri IP di competenza dell’ASP di Reggio Calabria.