AFFILIAZIONE
ASST Pavia
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Calamusa Martina
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Calamusa Martina – ASST Pavia
AREA TEMATICA
Esperienze di telemedicina
ABSTRACT
La rapida diffusione della telemedicina, accelerata dai programmi di investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, richiede nuovi modelli organizzativi e gestionali in grado di garantire un utilizzo efficace e sostenibile dei dispositivi e dei servizi digitali associati. In questo contesto si inserisce il progetto PNRR M6C1|1.2.2.3 “COT–Device”, promosso da Regione Lombardia e coordinato da ACSS con il supporto di ARIA S.p.A., che prevede la distribuzione su larga scala di dispositivi destinati a telemonitoraggio, teleassistenza e televisita.
Il presente contributo descrive l’esperienza dell’ASST di Pavia nella gestione operativa del progetto, con particolare attenzione al modello organizzativo adottato dall’Ingegneria Clinica per la gestione del flusso dei dispositivi e per il supporto alle attività delle Centrali Operative Territoriali.
La gestione di oltre 2.000 dispositivi, destinati a una popolazione assistita superiore a 150.000 pazienti, ha richiesto una significativa riorganizzazione dei processi interni, la definizione di responsabilità operative chiare, il coordinamento con i fornitori e un’attenta pianificazione delle attività di consegna, collaudo e formazione degli operatori territoriali.
L’esperienza ha inoltre evidenziato alcune criticità rilevanti, tra cui le differenze operative tra i diversi lotti di fornitura, la complessità della logistica distributiva e la gestione della formazione degli operatori.
Sulla base delle evidenze emerse, vengono proposte alcune possibili linee di miglioramento: la standardizzazione e l’automatizzazione delle interfacce con i fornitori, la configurazione della piattaforma digitale per l’invio di alert automatici su guasti e manutenzioni integrati con il gestionale del global service, e la digitalizzazione dei percorsi formativi attraverso moduli online o webinar strutturati.
L’adozione di tali soluzioni può contribuire a migliorare l’efficienza della gestione operativa dei dispositivi di telemedicina, garantendo maggiore tracciabilità, continuità assistenziale e sostenibilità tecnica ed economica dei progetti di sanità digitale.
Il presente contributo descrive l’esperienza dell’ASST di Pavia nella gestione operativa del progetto, con particolare attenzione al modello organizzativo adottato dall’Ingegneria Clinica per la gestione del flusso dei dispositivi e per il supporto alle attività delle Centrali Operative Territoriali.
La gestione di oltre 2.000 dispositivi, destinati a una popolazione assistita superiore a 150.000 pazienti, ha richiesto una significativa riorganizzazione dei processi interni, la definizione di responsabilità operative chiare, il coordinamento con i fornitori e un’attenta pianificazione delle attività di consegna, collaudo e formazione degli operatori territoriali.
L’esperienza ha inoltre evidenziato alcune criticità rilevanti, tra cui le differenze operative tra i diversi lotti di fornitura, la complessità della logistica distributiva e la gestione della formazione degli operatori.
Sulla base delle evidenze emerse, vengono proposte alcune possibili linee di miglioramento: la standardizzazione e l’automatizzazione delle interfacce con i fornitori, la configurazione della piattaforma digitale per l’invio di alert automatici su guasti e manutenzioni integrati con il gestionale del global service, e la digitalizzazione dei percorsi formativi attraverso moduli online o webinar strutturati.
L’adozione di tali soluzioni può contribuire a migliorare l’efficienza della gestione operativa dei dispositivi di telemedicina, garantendo maggiore tracciabilità, continuità assistenziale e sostenibilità tecnica ed economica dei progetti di sanità digitale.