
AFFILIAZIONE
ASST Brianza
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Aloe Pierluigi
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Aloe Pierluigi – ASST Brianza
Dott.ssa Aiello Ilaria – ASST Brianza
AREA TEMATICA
Esperienze e metodologie di valutazione delle tecnologie
ABSTRACT
Analisi HTA comparativa tra Elettroporazione (PFA) e Crioablazione nel trattamento della Fibrillazione Atriale: esiti clinici, sostenibilità e impatto ambientale.
Introduzione:La fibrillazione atriale (FA) rappresenta l’aritmia cardiaca più comune, con una prevalenza in costante aumento che determina una crescita sostanziale dei costi sanitari. Per l’Ingegneria Clinica e le direzioni strategiche, la valutazione di tecnologie innovative “single-shot” come la Pulsed Field Ablation (PFA) rispetto alla consolidata crioablazione è fondamentale per ottimizzare le risorse e la capacità operativa dei laboratori.
Obiettivo:Valutare comparativamente, attraverso una prospettiva di Health Technology Assessment (HTA), l’efficacia clinica, il profilo di sicurezza e l’impatto economico-organizzativo della PFA rispetto alla crioablazione per una struttura sanitaria pubblica.
Metodi:È stata condotta un’analisi multicriterio (MCDA) pesata su 9 dimensioni. La base delle evidenze ha incluso una revisione sistematica della letteratura (3 studi core selezionati tramite criteri PRISMA) e la somministrazione di questionari qualitativi a un panel di esperti clinici. È stata inoltre eseguita un’analisi dei costi di processo (punto di vista aziendale) e un’analisi di impatto sul budget.
Risultati: La PFA ha mostrato una superiorità statistica nel successo procedurale (99,5% vs 98,4%) e un minor tasso di complicanze periprocedurali complessive (3,1% vs 5,6%). Sul piano dell’efficienza, la PFA riduce significativamente i tempi di occupazione sala (90 min vs 150 min) e l’uso di mezzo di contrasto. Tuttavia, l’analisi economica evidenzia costi procedurali maggiori per la PFA (€7.510 vs €6.023), legati principalmente ai materiali di consumo (catetere), con un ICER di €135.188 per successo aggiuntivo. Un vincolo organizzativo rilevante per la PFA è la necessità di anestesia generale. Dal punto di vista ambientale, la PFA risulta intrinsecamente più sostenibile (“future-proof”) poiché non utilizza gas serra come il protossido d’azoto.
Conclusioni: Il punteggio finale MCDA indica una sostanziale equivalenza (0,75 PFA vs 0,73 Crioablazione), con entrambi i sistemi sopra la soglia di accettabilità. Si raccomanda un approccio integrato: adozione progressiva della PFA per pazienti giovani o con anatomie complesse e mantenimento della crioablazione come standard per l’efficienza economica, promuovendo negoziazioni per ridurre il costo dei nuovi dispositivi.
Introduzione:La fibrillazione atriale (FA) rappresenta l’aritmia cardiaca più comune, con una prevalenza in costante aumento che determina una crescita sostanziale dei costi sanitari. Per l’Ingegneria Clinica e le direzioni strategiche, la valutazione di tecnologie innovative “single-shot” come la Pulsed Field Ablation (PFA) rispetto alla consolidata crioablazione è fondamentale per ottimizzare le risorse e la capacità operativa dei laboratori.
Obiettivo:Valutare comparativamente, attraverso una prospettiva di Health Technology Assessment (HTA), l’efficacia clinica, il profilo di sicurezza e l’impatto economico-organizzativo della PFA rispetto alla crioablazione per una struttura sanitaria pubblica.
Metodi:È stata condotta un’analisi multicriterio (MCDA) pesata su 9 dimensioni. La base delle evidenze ha incluso una revisione sistematica della letteratura (3 studi core selezionati tramite criteri PRISMA) e la somministrazione di questionari qualitativi a un panel di esperti clinici. È stata inoltre eseguita un’analisi dei costi di processo (punto di vista aziendale) e un’analisi di impatto sul budget.
Risultati: La PFA ha mostrato una superiorità statistica nel successo procedurale (99,5% vs 98,4%) e un minor tasso di complicanze periprocedurali complessive (3,1% vs 5,6%). Sul piano dell’efficienza, la PFA riduce significativamente i tempi di occupazione sala (90 min vs 150 min) e l’uso di mezzo di contrasto. Tuttavia, l’analisi economica evidenzia costi procedurali maggiori per la PFA (€7.510 vs €6.023), legati principalmente ai materiali di consumo (catetere), con un ICER di €135.188 per successo aggiuntivo. Un vincolo organizzativo rilevante per la PFA è la necessità di anestesia generale. Dal punto di vista ambientale, la PFA risulta intrinsecamente più sostenibile (“future-proof”) poiché non utilizza gas serra come il protossido d’azoto.
Conclusioni: Il punteggio finale MCDA indica una sostanziale equivalenza (0,75 PFA vs 0,73 Crioablazione), con entrambi i sistemi sopra la soglia di accettabilità. Si raccomanda un approccio integrato: adozione progressiva della PFA per pazienti giovani o con anatomie complesse e mantenimento della crioablazione come standard per l’efficienza economica, promuovendo negoziazioni per ridurre il costo dei nuovi dispositivi.