
AFFILIAZIONE
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento
AUTORE PRINCIPALE
Dr. Del Vecchio Gianmarco
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GRUPPO DI LAVORO
Dr. Del Vecchio Gianmarco – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento
Dr. Buja Ilaria – Echolight S. P. A.
Contaldo Fabiola Rosa – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento
Dr. Conversano Francesco – Echolight S. P. A. ; Istituto di Fisiologia Clinica, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)
Indino Maura – Echolight S. P. A.
Dr. Lombardi Fiorella Anna – Istituto di Fisiologia Clinica, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)
Mazzi Cristina – Echolight S. P. A.
Molinari Francesca – Echolight S. P. A.
Dr. Pisani Paola – Istituto di Fisiologia Clinica, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)
Stomaci Chiara – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento
Ventruti Sara – Echolight S. P. A.
Casciaro Sergio – Echolight S. P. A. ; Istituto di Fisiologia Clinica, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)
AREA TEMATICA
Applicazioni innovative di ingegneria per la sanità: idee dalle Università
ABSTRACT
La sarcopenia è una condizione caratterizzata dalla progressiva perdita di massa e qualità muscolare generalmente associata all’invecchiamento, con importanti conseguenze funzionali ed un significativo impatto sulla qualità della vita. Le metodiche diagnostiche attualmente utilizzate, quali risonanza magnetica, tomografia computerizzata e test funzionali, presentano diverse limitazioni, tra cui costi elevati, scarsa portabilità ed incapacità di fornire una diagnosi completa e diretta. Ad oggi per avere una diagnosi corretta di sarcopenia bisogna adottare un approccio che combini esami strumentali, test fisici e funzionali. La tecnologia Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry (REMS) è una tecnica basata sugli ultrasuoni già ampiamente consolidata nel campo della densitometria ossea ed inserita nelle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità per continuità assistenziale, appropriatezza diagnostica e raggiungimento di pazienti fragili anche a domicilio.
Il seguente studio propone l’applicazione di questa tecnologia nel campo della salute muscolare, come possibile approccio alternativo alle soluzioni attualmente disponibili.
Attraverso una singola acquisizione ecografica su arto superiore e inferiore, la tecnologia REMS permette la valutazione simultanea della quantità (tramite Muscle Mass Index, MMI) e della qualità (tramite Muscle Quality Index, MQI) del tessuto muscolare. L’integrazione automatica dei valori di MMI e MQI permette di ottenere il Sarcopenia Score (SS), un indicatore sintetico che combina quantità e qualità muscolare. Il SS classifica il rischio del paziente in tre livelli (basso, moderato, alto), facilitando l’identificazione precoce dei pazienti a rischio. Inoltre, l’acquisizione ecografica a livello della coscia consente di valutare il rischio di caduta.
L’integrazione dei parametri di salute muscolare con le informazioni sulla valutazione della fragilità ossea permetterebbe inoltre di ottenere una valutazione multi-disciplinare dello stato muscolo-scheletrico, le due componenti interconnesse nella fragilità e nel rischio di cadute e fratture.
In conclusione, l’approccio proposto offrirebbe quindi per la prima volta la possibilità di un potenziale avanzamento rispetto ai metodi diagnostici tradizionali. Con un singolo esame non invasivo si avrebbe quindi la possibilità di identificare i pazienti a rischio di sarcopenia con potenziali benefici per i pazienti e le strutture sanitarie.
Il seguente studio propone l’applicazione di questa tecnologia nel campo della salute muscolare, come possibile approccio alternativo alle soluzioni attualmente disponibili.
Attraverso una singola acquisizione ecografica su arto superiore e inferiore, la tecnologia REMS permette la valutazione simultanea della quantità (tramite Muscle Mass Index, MMI) e della qualità (tramite Muscle Quality Index, MQI) del tessuto muscolare. L’integrazione automatica dei valori di MMI e MQI permette di ottenere il Sarcopenia Score (SS), un indicatore sintetico che combina quantità e qualità muscolare. Il SS classifica il rischio del paziente in tre livelli (basso, moderato, alto), facilitando l’identificazione precoce dei pazienti a rischio. Inoltre, l’acquisizione ecografica a livello della coscia consente di valutare il rischio di caduta.
L’integrazione dei parametri di salute muscolare con le informazioni sulla valutazione della fragilità ossea permetterebbe inoltre di ottenere una valutazione multi-disciplinare dello stato muscolo-scheletrico, le due componenti interconnesse nella fragilità e nel rischio di cadute e fratture.
In conclusione, l’approccio proposto offrirebbe quindi per la prima volta la possibilità di un potenziale avanzamento rispetto ai metodi diagnostici tradizionali. Con un singolo esame non invasivo si avrebbe quindi la possibilità di identificare i pazienti a rischio di sarcopenia con potenziali benefici per i pazienti e le strutture sanitarie.