
AFFILIAZIONE
Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
AUTORE PRINCIPALE
Dott. Vaiani Luca
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GRUPPO DI LAVORO
Dott. Vaiani Luca – Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Dott.ssa Giusto Silvia – Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Ing. Cassoli Paolo – Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
AREA TEMATICA
Reingegnerizzazione di processi e sistemi di controllo: innovazione nei flussi operativi
ABSTRACT
Le professioni sanitarie tradizionali hanno da tempo adottato efficaci sistemi di valutazione delle competenze del personale, che integrano l’autovalutazione con il giudizio del responsabile, rendendo misurabile e condivisibile il livello di competenza. Questi strumenti permettono al professionista di raggiungere una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e del percorso di crescita professionale da intraprendere, fornendo al contempo alla Direzione dati concreti per l’analisi organizzativa e la pianificazione strategica.
Nelle Strutture di Ingegneria Clinica, tuttavia, questo tipo di approccio risulta spesso frammentato e non standardizzato, con ricadute negative rispetto alla capacità di monitorare competenze e flussi operativi in modo sistematico. Il presente lavoro propone un modello innovativo di mappatura e valutazione delle competenze, finalizzato alla reingegnerizzazione dei processi, alla promozione dell’accountability e alla razionalizzazione delle attività. Il modello è concepito per integrarsi con i sistemi di gestione della Qualità aziendale.
Analizzando in dettaglio le attività tecniche e gestionali e adattando i modelli preesistenti alla realtà multiprofessionale dell’Ingegneria Clinica, sono stati individuati 17 indicatori chiave, rappresentativi dell’intero ciclo di vita delle tecnologie e dei principali processi organizzativi. Questi item sono stati raggruppati in sei differenti ambiti:
– gestione operativa delle tecnologie,
– attività di approvvigionamento e flussi operativi,
– governo dei contratti e controllo economico,
– comunicazione,
– qualità,
– attitudine.
Questo sistema di valutazione permette di associare a ciascun professionista un livello di sviluppo delle competenze (junior, senior, professional, specialist), definito in funzione del grado di autonomia, della complessità delle attività, della capacità decisionale e dell’impatto organizzativo.
L’adozione di questo modello trasforma la valutazione delle competenze del personale in uno strumento di analisi organizzativa, permettendo la raccolta di dati strutturati a supporto delle decisioni. Ciò favorisce l’ottimizzazione delle risorse, il miglioramento della programmazione dei carichi di lavoro e l’allineamento dell’Ingegneria Clinica ai modelli di accountability già diffusi nel sistema sanitario.
Nelle Strutture di Ingegneria Clinica, tuttavia, questo tipo di approccio risulta spesso frammentato e non standardizzato, con ricadute negative rispetto alla capacità di monitorare competenze e flussi operativi in modo sistematico. Il presente lavoro propone un modello innovativo di mappatura e valutazione delle competenze, finalizzato alla reingegnerizzazione dei processi, alla promozione dell’accountability e alla razionalizzazione delle attività. Il modello è concepito per integrarsi con i sistemi di gestione della Qualità aziendale.
Analizzando in dettaglio le attività tecniche e gestionali e adattando i modelli preesistenti alla realtà multiprofessionale dell’Ingegneria Clinica, sono stati individuati 17 indicatori chiave, rappresentativi dell’intero ciclo di vita delle tecnologie e dei principali processi organizzativi. Questi item sono stati raggruppati in sei differenti ambiti:
– gestione operativa delle tecnologie,
– attività di approvvigionamento e flussi operativi,
– governo dei contratti e controllo economico,
– comunicazione,
– qualità,
– attitudine.
Questo sistema di valutazione permette di associare a ciascun professionista un livello di sviluppo delle competenze (junior, senior, professional, specialist), definito in funzione del grado di autonomia, della complessità delle attività, della capacità decisionale e dell’impatto organizzativo.
L’adozione di questo modello trasforma la valutazione delle competenze del personale in uno strumento di analisi organizzativa, permettendo la raccolta di dati strutturati a supporto delle decisioni. Ciò favorisce l’ottimizzazione delle risorse, il miglioramento della programmazione dei carichi di lavoro e l’allineamento dell’Ingegneria Clinica ai modelli di accountability già diffusi nel sistema sanitario.