
AFFILIAZIONE
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Properzi Lorenzo
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Properzi Lorenzo – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Ing. Di Palma Luisa – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Ing. Genna Mariangela – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Ing. Lambertini Paride – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Ing. Boschetti Simona – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Ing. Girau Elena – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Ing. Boarini Manuel – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Dott.ssa Maio Eleonora – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
P. I. Scagliarini Denis – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Prof. Corvaglia Luigi Tommaso – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
Coord. Inf Ugolini Andrea – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna IRCCS Policlinico di Sant’orsola
AREA TEMATICA
Progettazione funzionale degli spazi e delle strutture ospedaliere
ABSTRACT
La progettazione e l’allestimento della nuova Unità di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) di III livello dell’AOU-IRCCS di Bologna Policlinico Sant’Orsola trovano sinergia nel modello operativo adottato con integrazione di requisiti normativi, soluzioni ingegneristiche e sistemi tecnologici complessi per la creazione di un ambiente di cura che garantisca la massima sicurezza del paziente critico attraverso l’integrazione di infrastrutture e dispositivi d’avanguardia.
L’analisi del quadro dei requisiti autorizzativi e di accreditamento, tra cui le necessità strutturali — come l’ottimizzazione degli spazi per la prevenzione delle infezioni — e quelle impiantistiche, con particolare riferimento ai sistemi di trattamento aria a flussi controllati e alla distribuzione dei gas medicali, è stata affiancata dalla progettualità per l’acquisizione di tecnologie avanzate fortemente integrate nella struttura e ambienti, tra cui un sistema di monitoraggio multiparametrico, concepito come un ecosistema integrato e scalabile e progettato per garantire la continuità del monitoraggio e dei dati durante l’intero percorso assistenziale del neonato: dalla fase intensiva e sub-intensiva fino alla degenza e al trasporto protetto (isola neonatale e sale parto), con un’infrastruttura basata su rete di monitor a posto letto e centrali di monitoraggio interconnesse per la supervisione remota e il trasferimento fluido delle informazioni tra diverse aree cliniche. Caratteristica distintiva del progetto è l’interoperabilità, finalizzata alla creazione di una cartella clinica informatizzata e alla gestione avanzata degli allarmi, minimizzando il rischio clinico e l’affaticamento sensoriale degli operatori.
Fondamentale per l’ergonomia e l’efficienza del posto letto è l’adozione di sistemi di supporto a soffitto a doppio stativo, progettati per massimizzare la flessibilità operativa e la gestione degli spazi critici: grazie a bracci articolati con ampi angoli di rotazione è possibile customizzare i singoli box per ottimizzare gli spazi e garantire il migliore accesso possibile al piccolo paziente nonchè elevati standard igienici grazie all’eliminazione degli ingombri di cavi e carrelli a pavimento.
La dotazione è completata da ulteriori tecnologie, tra cui incubatrici ibride ad alta tecnologia e sistemi di ventilazione avanzati.
L’ingegneria clinica si conferma garante dell’appropriatezza tecnologica, trasformando i requisiti clinici in soluzioni integrate a supporto della vita.
L’analisi del quadro dei requisiti autorizzativi e di accreditamento, tra cui le necessità strutturali — come l’ottimizzazione degli spazi per la prevenzione delle infezioni — e quelle impiantistiche, con particolare riferimento ai sistemi di trattamento aria a flussi controllati e alla distribuzione dei gas medicali, è stata affiancata dalla progettualità per l’acquisizione di tecnologie avanzate fortemente integrate nella struttura e ambienti, tra cui un sistema di monitoraggio multiparametrico, concepito come un ecosistema integrato e scalabile e progettato per garantire la continuità del monitoraggio e dei dati durante l’intero percorso assistenziale del neonato: dalla fase intensiva e sub-intensiva fino alla degenza e al trasporto protetto (isola neonatale e sale parto), con un’infrastruttura basata su rete di monitor a posto letto e centrali di monitoraggio interconnesse per la supervisione remota e il trasferimento fluido delle informazioni tra diverse aree cliniche. Caratteristica distintiva del progetto è l’interoperabilità, finalizzata alla creazione di una cartella clinica informatizzata e alla gestione avanzata degli allarmi, minimizzando il rischio clinico e l’affaticamento sensoriale degli operatori.
Fondamentale per l’ergonomia e l’efficienza del posto letto è l’adozione di sistemi di supporto a soffitto a doppio stativo, progettati per massimizzare la flessibilità operativa e la gestione degli spazi critici: grazie a bracci articolati con ampi angoli di rotazione è possibile customizzare i singoli box per ottimizzare gli spazi e garantire il migliore accesso possibile al piccolo paziente nonchè elevati standard igienici grazie all’eliminazione degli ingombri di cavi e carrelli a pavimento.
La dotazione è completata da ulteriori tecnologie, tra cui incubatrici ibride ad alta tecnologia e sistemi di ventilazione avanzati.
L’ingegneria clinica si conferma garante dell’appropriatezza tecnologica, trasformando i requisiti clinici in soluzioni integrate a supporto della vita.