
AFFILIAZIONE
Estar U. O. C. Tecnologie Sanitarie Toscana Sud Est
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Bitonti Ramona
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Bitonti Ramona – Estar U. O. C. Tecnologie Sanitarie Toscana Sud Est
Ing. Manetti Aldo – Estar U. O. C. Tecnologie Sanitarie Toscana Sud Est
Dr. Scala Raffaele – Azienda Usl Toscana Sud Est
Dr. Carlini Francesco – Azienda Usl Toscana Sud Est
AREA TEMATICA
Integrazione e interoperabilità tra tecnologie biomediche e sistemi informativi sanitari aziendali
ABSTRACT
Il progetto “Pneumologia connessa: integrazione e interoperabilità” si sviluppa nel contesto dell’Azienda USL Toscana Sud Est, caratterizzata da una rete ospedaliera e territoriale ampia e articolata, in cui la gestione delle patologie respiratorie richiede un’elevata integrazione tra i diversi livelli assistenziali.
In tale scenario, la presenza di apparecchiature diagnostiche pneumologiche non connesse ai sistemi informativi aziendali rappresenta una criticità rilevante, limitando la disponibilità tempestiva dei dati clinici, la continuità assistenziale e l’efficienza dei processi decisionali. Le apparecchiature biomedicali multi-vendor in uso rendono necessario progettare soluzioni di integrazione in grado di garantire interoperabilità, standardizzazione e piena fruibilità dei dati indipendentemente dal fornitore.
Il progetto propone un modello di integrazione digitale che parte dalla mappatura delle tecnologie esistenti e dall’analisi dei flussi operativi con identificazione dei gap tecnologici e organizzativi da colmare. In particolare, viene pianificata l’interconnessione delle apparecchiature mediante standard di interoperabilità (HL7 e DICOM) con i sistemi informativi aziendali già in uso quali la CCE (CR1), il PACS e il repository aziendale, garantendo la refertazione digitale con firma elettronica e la corretta archiviazione dei dati anche ai fini del FSE riducendo i disallineamenti tra strumenti e responsabilità. L’obiettivo è uniformare e standardizzare l’intero percorso diagnostico pneumologico, dalla prestazione alla refertazione fino alla conservazione e consultazione delle informazioni, evolvendo il modello organizzativo verso un sistema integrato analogo al RIS-PACS radiologico. L’iniziativa si rivolge alle strutture sanitarie per favorire l’integrazione dei percorsi di cura all’interno della rete e la gestione appropriata e continuativa delle patologie respiratorie. I risultati attesi includono il miglioramento dell’efficienza operativa, la riduzione delle attività manuali e degli errori, l’ottimizzazione delle risorse professionali, organizzative ed economiche e la diminuzione degli esami duplicati. La digitalizzazione consente inoltre l’accesso ai dati anche da remoto, supportando la refertazione a distanza e la collaborazione multidisciplinare tra professionisti sanitari. In questo modo, il progetto contribuisce a rafforzare la continuità assistenziale e a promuovere un modello di sanità digitale integrata e centrata sul paziente.
In tale scenario, la presenza di apparecchiature diagnostiche pneumologiche non connesse ai sistemi informativi aziendali rappresenta una criticità rilevante, limitando la disponibilità tempestiva dei dati clinici, la continuità assistenziale e l’efficienza dei processi decisionali. Le apparecchiature biomedicali multi-vendor in uso rendono necessario progettare soluzioni di integrazione in grado di garantire interoperabilità, standardizzazione e piena fruibilità dei dati indipendentemente dal fornitore.
Il progetto propone un modello di integrazione digitale che parte dalla mappatura delle tecnologie esistenti e dall’analisi dei flussi operativi con identificazione dei gap tecnologici e organizzativi da colmare. In particolare, viene pianificata l’interconnessione delle apparecchiature mediante standard di interoperabilità (HL7 e DICOM) con i sistemi informativi aziendali già in uso quali la CCE (CR1), il PACS e il repository aziendale, garantendo la refertazione digitale con firma elettronica e la corretta archiviazione dei dati anche ai fini del FSE riducendo i disallineamenti tra strumenti e responsabilità. L’obiettivo è uniformare e standardizzare l’intero percorso diagnostico pneumologico, dalla prestazione alla refertazione fino alla conservazione e consultazione delle informazioni, evolvendo il modello organizzativo verso un sistema integrato analogo al RIS-PACS radiologico. L’iniziativa si rivolge alle strutture sanitarie per favorire l’integrazione dei percorsi di cura all’interno della rete e la gestione appropriata e continuativa delle patologie respiratorie. I risultati attesi includono il miglioramento dell’efficienza operativa, la riduzione delle attività manuali e degli errori, l’ottimizzazione delle risorse professionali, organizzative ed economiche e la diminuzione degli esami duplicati. La digitalizzazione consente inoltre l’accesso ai dati anche da remoto, supportando la refertazione a distanza e la collaborazione multidisciplinare tra professionisti sanitari. In questo modo, il progetto contribuisce a rafforzare la continuità assistenziale e a promuovere un modello di sanità digitale integrata e centrata sul paziente.