
AFFILIAZIONE
Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Mezzatesta Vincenzo
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Mezzatesta Vincenzo – Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese
Prof. Barretta Antonio Davide – Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese
Prof. Cevenini Gabriele – Università degli Studi di Siena
Prof. Iadanza Ernesto – Università degli Studi di Siena
Dott. Fiorini Marcello – Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese
Ing. Cecchini Arianna – Estar – Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale
Ing. Ferrari Giulia – Estar – Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale
Ing. Galli Francesco – Estar – Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale
Ing. Di Pasquale Ilaria – Estar – Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale
Ing. Di Vuolo Gaetano – Estar – Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale
Ing. Rossi Alessandro – Estar – Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale
P. I. Borgianni Patrizio – Estar – Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale
Dott.ssa Corzani Alice – Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese
AREA TEMATICA
Esperienze e metodologie di valutazione delle tecnologie
ABSTRACT
I moderni sistemi sanitari devono gestire l’aumento dei costi e offrire un’assistenza di alta qualità in un contesto caratterizzato dal continuo sviluppo di tecnologie biomediche complesse e ad alto costo. È perciò fondamentale sviluppare modelli di HTA capaci anche di verificare il persistere nel tempo delle condizioni rispetto alle quali è stato considerato opportuno approvare l’introduzione delle tecnologie. Un elemento di valutazione essenziale per la verifica dell’efficienza delle acquisizioni è costituito dal livello di utilizzo delle tecnologie una volta introdotte all’interno delle organizzazioni sanitarie, in particolare quelle acquisite tramite contratti di assistenza e noleggio, per le quali i costi di gestione dipendono strettamente sia dalla disponibilità che dall’utilizzo dei beni.
L’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese (AOUS) insieme all’Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale (ESTAR) della regione Toscana hanno sviluppato una metodologia generalizzabile basata sui dati per l’ottimizzazione dei contratti di assistenza e noleggio basata su un modello relazionale che integra diversi flussi di dati istituzionali finanziari, operativi e clinici. I principali criteri quantitativi includono l’incidenza percentuale dei materiali di consumo (valutazione dell’idoneità finanziaria contrattuale) e il tasso di utilizzo delle apparecchiature (misurazione dell’efficienza operativa), che insieme informano quattro principali azioni di ottimizzazione: dismissione, aggregazione, aumento dell’utilizzo e acquisizione strategica. L’applicazione pratica di questa metodologia ad un caso di studio incentrato sulle piattaforme di sequenziamento genetico presso l’AOUS ha consentito di ottimizzare il numero di piattaforme di sequenziamento complessivamente necessario, con una riduzione sostanziale di 6 unità fisiche rispetto all’inventario iniziale di 13 apparecchiature. Questo consolidamento ha aumentato significativamente i tassi di utilizzo degli strumenti ad alta capacità rimanenti, promettendo un risparmio annuo netto sui costi fissi stimato di circa 346.000 € derivante dall’eliminazione dei contratti di servizio ridondanti, oltre alla possibilità di ottenere una maggiore efficienza operativa, una maggiore competenza del personale e una maggiore qualità dei risultati diagnostici. La metodologia sviluppata è scalabile ad altre reti sanitarie e offre vantaggi significativi per la gestione del ciclo di vita dei dispositivi medici.
L’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese (AOUS) insieme all’Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo Regionale (ESTAR) della regione Toscana hanno sviluppato una metodologia generalizzabile basata sui dati per l’ottimizzazione dei contratti di assistenza e noleggio basata su un modello relazionale che integra diversi flussi di dati istituzionali finanziari, operativi e clinici. I principali criteri quantitativi includono l’incidenza percentuale dei materiali di consumo (valutazione dell’idoneità finanziaria contrattuale) e il tasso di utilizzo delle apparecchiature (misurazione dell’efficienza operativa), che insieme informano quattro principali azioni di ottimizzazione: dismissione, aggregazione, aumento dell’utilizzo e acquisizione strategica. L’applicazione pratica di questa metodologia ad un caso di studio incentrato sulle piattaforme di sequenziamento genetico presso l’AOUS ha consentito di ottimizzare il numero di piattaforme di sequenziamento complessivamente necessario, con una riduzione sostanziale di 6 unità fisiche rispetto all’inventario iniziale di 13 apparecchiature. Questo consolidamento ha aumentato significativamente i tassi di utilizzo degli strumenti ad alta capacità rimanenti, promettendo un risparmio annuo netto sui costi fissi stimato di circa 346.000 € derivante dall’eliminazione dei contratti di servizio ridondanti, oltre alla possibilità di ottenere una maggiore efficienza operativa, una maggiore competenza del personale e una maggiore qualità dei risultati diagnostici. La metodologia sviluppata è scalabile ad altre reti sanitarie e offre vantaggi significativi per la gestione del ciclo di vita dei dispositivi medici.