
AFFILIAZIONE
ASST Sette Laghi
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Isella Lorenzo
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Isella Lorenzo – ASST Sette Laghi
Dr.ssa Cortellaro Francesca – ASST Sette Laghi
Dr. Agostinis Marco – ASST Sette Laghi
Dr. Triarico Antonio – ASST Sette Laghi
Dr. Covacich Paolo – ASST Sette Laghi
Ing. Sbaudo Nicoletta – ASST Sette Laghi
AREA TEMATICA
Reingegnerizzazione di processi e sistemi di controllo: innovazione nei flussi operativi
ABSTRACT
Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso rappresenta una criticità diffusa nei sistemi sanitari e incide negativamente sui tempi di attesa, sulla qualità percepita e sulla sicurezza dei pazienti. Presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo di Varese, nel 2024, il modello organizzativo presentava criticità nella gestione dei pazienti a bassa e media intensità di cura. In particolare, i pazienti sostavano dopo il triage in un’unica sala d’attesa e l’area dedicata ai casi chirurgici e traumatologici (Sala 3) non prevedeva una reale segmentazione per intensità di cura. Questa configurazione determinava congestione dei percorsi assistenziali, con un tempo medio di attraversamento dei pazienti dimessi pari a circa 7 ore e un tasso di abbandono del 23%.
Per affrontare tali criticità è stato avviato un progetto di riorganizzazione del percorso dei pazienti attraverso l’introduzione di due aree dedicate: l’area Traumi Minori, attivata a novembre 2024, e l’area Rapid Assessment Treatment (RAT), operativa da fine gennaio 2025. L’obiettivo era ridurre l’affollamento, il tasso di abbandono e i tempi di attraversamento dei pazienti, garantendo al contempo maggiore qualità e sicurezza delle cure.
Il modello RAT prevede una valutazione clinica precoce e l’avvio rapido di un percorso diagnostico-terapeutico standardizzato per pazienti a bassa-media complessità. Tra i principi cardine del modello vi sono la verticalizzazione del paziente con utilizzo di poltrone cliniche in area dedicata, la presa in carico infermieristica strutturata, il lavoro in parallelo tra medico e infermiere. Sono stati inoltre implementati strumenti diagnostici rapidi point-of-care (POCT), disponibili direttamente nell’area RAT, al fine di ridurre tempi di attesa e gli spostamenti di personale e materiale.
Il confronto tra il periodo aprile–ottobre 2024 (modello precedente) e lo stesso periodo del 2025 evidenzia una riduzione del tempo medio di attraversamento dei pazienti dimessi da 7 a 5 ore (-29%), una riduzione del tempo medio di attesa per la visita medica da 4,4 a 2,5 ore (-43%) e una diminuzione del tasso di abbandono dal 23% al 13%. L’introduzione del modello RAT e dell’area Traumi Minori ha quindi consentito di migliorare l’efficienza dei processi, la sicurezza dei percorsi dei pazienti e la qualità delle cure fornite in Pronto Soccorso.
Per affrontare tali criticità è stato avviato un progetto di riorganizzazione del percorso dei pazienti attraverso l’introduzione di due aree dedicate: l’area Traumi Minori, attivata a novembre 2024, e l’area Rapid Assessment Treatment (RAT), operativa da fine gennaio 2025. L’obiettivo era ridurre l’affollamento, il tasso di abbandono e i tempi di attraversamento dei pazienti, garantendo al contempo maggiore qualità e sicurezza delle cure.
Il modello RAT prevede una valutazione clinica precoce e l’avvio rapido di un percorso diagnostico-terapeutico standardizzato per pazienti a bassa-media complessità. Tra i principi cardine del modello vi sono la verticalizzazione del paziente con utilizzo di poltrone cliniche in area dedicata, la presa in carico infermieristica strutturata, il lavoro in parallelo tra medico e infermiere. Sono stati inoltre implementati strumenti diagnostici rapidi point-of-care (POCT), disponibili direttamente nell’area RAT, al fine di ridurre tempi di attesa e gli spostamenti di personale e materiale.
Il confronto tra il periodo aprile–ottobre 2024 (modello precedente) e lo stesso periodo del 2025 evidenzia una riduzione del tempo medio di attraversamento dei pazienti dimessi da 7 a 5 ore (-29%), una riduzione del tempo medio di attesa per la visita medica da 4,4 a 2,5 ore (-43%) e una diminuzione del tasso di abbandono dal 23% al 13%. L’introduzione del modello RAT e dell’area Traumi Minori ha quindi consentito di migliorare l’efficienza dei processi, la sicurezza dei percorsi dei pazienti e la qualità delle cure fornite in Pronto Soccorso.