
AFFILIAZIONE
Sago Medica
AUTORE PRINCIPALE
Dott.ssa Ciccone Greta
VALUTA IL CHALLENGE
Registrazione obbligatoria. Una valutazione consentita
login avvenuto
Seleziona da 1 a 5 stelle e conferma il voto.
GRUPPO DI LAVORO
Dott.ssa Ciccone Greta – Sago Medica
AREA TEMATICA
Innovazione di prodotti dall’Industria
ABSTRACT
La gestione dei DPI anti-X negli ospedali italiani è storicamente frammentata e priva di tracciabilità. Uno studio condotto presso l’AOU Sant’Anna di Ferrara (2013) ha documentato criticità sistemiche: nel 61-65% dei casi la sanificazione non veniva mai effettuata; quando eseguita, era affidata a prodotti scelti autonomamente, senza protocolli validati. L’85% del personale segnalava l’assenza di porta-camici adeguati. I controlli proteximetrici hanno rilevato lacerazioni e micro-fori invisibili all’esame visivo, che rendevano i dispositivi non conformi alla normativa CEI EN 61331-3. Il monitoraggio microbiologico ha evidenziato cariche batteriche significative, inclusi stafilococchi e Propionibacterium acnes, anche in zone apparentemente pulite. Nel 2024, i Servizi di Fisica Sanitaria di due Aziende Sanitarie torinesi hanno attivato una gara congiunta per la fornitura in service full-risk dei DPI anti-X, della durata di 60 mesi, includendo noleggio, controllo proteximetrico, pulizia e sanificazione periodica. Il modello full-risk trasferisce al fornitore la responsabilità completa della conformità tecnica e igienica per tutta la durata contrattuale. Ogni DPI è dotato di tag RFID permanente con storico completo; i dispositivi degradati vengono sostituiti automaticamente senza oneri aggiuntivi; i controlli proteximetrici on-site sono eseguiti secondo la normativa CEI EN 61331-3 con referto integrato nel profilo RFID; la sanificazione avviene in modalità pick-up and delivery presso la centrale di Moncalieri, con dispositivi muletto a garanzia della continuità operativa. L’Ingegneria Clinica ha supportato la fase di avvio in sinergia con la Fisica Sanitaria, in un modello inter-professionale che rappresenta di per sé un’innovazione organizzativa. Il censimento iniziale ha rilevato dispositivi fuori uso ancora presenti nei reparti e DPI privi di documentazione verificabile; i controlli hanno identificato degradazioni strutturali invisibili in un numero significativo di dispositivi; la tracciabilità ha introdotto un nuovo livello di accountability gestionale. Il progetto offre una risposta industriale concreta a criticità documentate — contaminazione microbiologica, degrado invisibile, sanificazione assente, mancanza di tracciabilità — producendo un sistema replicabile capace di migliorare sicurezza degli operatori, qualità igienica ed efficienza gestionale dei DPI anti-X negli ospedali italiani.