
AFFILIAZIONE
Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Baldiraghi Chiara
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Baldiraghi Chiara – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
Ing. Parussini Matteo – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
Ing. Bivona Rosanna – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
Dott. Arnaldi Lorenzo – Università degli Studi di Pavia
Inf. Vecchio Nadia – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
Dr.ssa Muzzi Alba – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
Ing. Lago Paolo – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
AREA TEMATICA
Esperienze e metodologie di valutazione delle tecnologie
ABSTRACT
Progettare una High-Level Isolation Unit (HLIU) non consiste solamente nella definizione degli aspetti strutturali ed impiantistici, ma richiede fin dalle fasi preliminari una valutazione sistematica e multidisciplinare di tutti i fattori che concorrono a garantire sicurezza, efficacia e sostenibilità operativa. La Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo sta affrontando la progettazione di una HLIU e di un laboratorio Biosafety Level 4 (BSL4) come una realizzazione complessa, integrando competenze ingegneristiche, architettoniche, impiantistiche e clinico-assistenziali.
In questo contesto, l’analisi delle necessità cliniche e dei percorsi assistenziali rappresenta un passaggio imprescindibile per orientare le scelte progettuali, così come la valutazione comparativa delle tecnologie disponibili sul mercato. Assume particolare rilevanza la selezione di soluzioni che siano non solo performanti dal punto di vista funzionale, ma anche compatibili con protocolli rigorosi di decontaminazione e sanificazione.
La gestione dell’elevato rischio biologico impone infatti l’adozione di tecnologie e materiali in grado di resistere a cicli ripetuti di sanificazione chimica e fisica, mantenendo nel tempo integrità e prestazioni. In particolar modo, le tecnologie devono essere valutate non solo in base alla rispondenza alle necessità cliniche, ma anche in relazione alla loro facilità di pulizia e alla compatibilità con agenti disinfettanti ad alta efficacia, quali perossido di idrogeno vaporizzato, raggi UV-C o altri sistemi avanzati.
Parallelamente, è necessario considerare l’integrazione tra tecnologie e procedure operative: la scelta di apparecchiature e layout deve supportare flussi sicuri di operatori, pazienti e materiali, riducendo il rischio di cross-contaminazione e facilitando le operazioni di sanificazione ordinaria e straordinaria. In tale ottica, la progettazione assume una valenza dinamica, in cui l’analisi dei processi e delle modalità d’uso diventa parte integrante della valutazione tecnologica.
Infine, la sostenibilità gestionale ed economica delle soluzioni adottate rappresenta un ulteriore criterio di scelta: tecnologie efficaci, ma eccessivamente complesse da sanificare o mantenere, possono compromettere l’operatività nel lungo periodo. La valutazione integrata di tecnologie e tecniche di sanificazione costituisce un elemento chiave per garantire la piena funzionalità e sicurezza di una HLIU, fin dalle prime fasi di progettazione.
In questo contesto, l’analisi delle necessità cliniche e dei percorsi assistenziali rappresenta un passaggio imprescindibile per orientare le scelte progettuali, così come la valutazione comparativa delle tecnologie disponibili sul mercato. Assume particolare rilevanza la selezione di soluzioni che siano non solo performanti dal punto di vista funzionale, ma anche compatibili con protocolli rigorosi di decontaminazione e sanificazione.
La gestione dell’elevato rischio biologico impone infatti l’adozione di tecnologie e materiali in grado di resistere a cicli ripetuti di sanificazione chimica e fisica, mantenendo nel tempo integrità e prestazioni. In particolar modo, le tecnologie devono essere valutate non solo in base alla rispondenza alle necessità cliniche, ma anche in relazione alla loro facilità di pulizia e alla compatibilità con agenti disinfettanti ad alta efficacia, quali perossido di idrogeno vaporizzato, raggi UV-C o altri sistemi avanzati.
Parallelamente, è necessario considerare l’integrazione tra tecnologie e procedure operative: la scelta di apparecchiature e layout deve supportare flussi sicuri di operatori, pazienti e materiali, riducendo il rischio di cross-contaminazione e facilitando le operazioni di sanificazione ordinaria e straordinaria. In tale ottica, la progettazione assume una valenza dinamica, in cui l’analisi dei processi e delle modalità d’uso diventa parte integrante della valutazione tecnologica.
Infine, la sostenibilità gestionale ed economica delle soluzioni adottate rappresenta un ulteriore criterio di scelta: tecnologie efficaci, ma eccessivamente complesse da sanificare o mantenere, possono compromettere l’operatività nel lungo periodo. La valutazione integrata di tecnologie e tecniche di sanificazione costituisce un elemento chiave per garantire la piena funzionalità e sicurezza di una HLIU, fin dalle prime fasi di progettazione.