
AFFILIAZIONE
Altems Advisory, Spin-Off Dell’unviersità Cattolica del Sacro Cuore
AUTORE PRINCIPALE
Di Brino Eugenio
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GRUPPO DI LAVORO
Di Brino Eugenio – Altems Advisory, Spin-Off Dell’unviersità Cattolica del Sacro Cuore
De Chiara Carlotta – Altems Advisory, Spin-Off Dell’unviersità Cattolica del Sacro Cuore
Laurita Roberta – Assegnista di Ricerca, Facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore
Di Bidino Rossella – Responsabile Laboratorio HTA e AI, Altems, Università Cattolica del Sacro Cuore
Basile Michele – Altems Advisory, Spin-Off Dell’unviersità Cattolica del Sacro Cuore
Rumi Filippo – Altems Advisory, Spin-Off Dell’unviersità Cattolica del Sacro Cuore
AREA TEMATICA
Reingegnerizzazione di processi e sistemi di controllo: innovazione nei flussi operativi
ABSTRACT
La digitalizzazione e automazione del percorso del farmaco rappresenta una leva strategica per la sicurezza dei pazienti e l’efficienza dei sistemi sanitari. Nonostante evidenze consolidate dimostrino come l’automazione possa ridurre gli errori terapeutici e migliorare l’utilizzo delle risorse, la sua implementazione in Italia risulta ancora disomogenea e frammentata, con modelli organizzativi non standardizzati e limitata trasferibilità delle esperienze.
DIGISANET nasce per rispondere a questa criticità attraverso la creazione di una Comunità di Pratiche (CoP) nazionale multidisciplinare e continuativa, finalizzata a supportare la reingegnerizzazione dei processi lungo il percorso del farmaco. La CoP coinvolge farmacisti ospedalieri, ingegneri clinici, direttori generali, risk manager, informatici, economisti sanitari, favorendo un confronto strutturato tra competenze complementari e la produzione di conoscenza condivisa.
L’approccio metodologico integra revisione della letteratura e confronto sistematico delle esperienze dei membri, con valutazione degli impatti clinici, organizzativi ed economici. La CoP ha documentato risultati su più livelli: l’automazione si associa a una marcata riduzione degli errori di somministrazione (fino al 79% per errori di dose e 93% per errori di farmaco) e del carico operativo manuale (oltre il 70%), con riallocazione del personale verso attività a maggior valore aggiunto. Le esperienze censite dalla CoP confermano ulteriori benefici: riduzioni dei tempi di dispensazione fino al 50%, delle giacenze e degli scaduti fino al 30%. Sul piano economico, le analisi evidenziano ritorni medi dell’investimento pari a circa il 167% e tempi di payback di 4-5 anni.
A partire da queste evidenze, la CoP ha elaborato 5 raccomandazioni operative per guidare le organizzazioni sanitarie verso un’adozione strutturata e sostenibile dell’automazione: la definizione di un framework nazionale con standard e indicatori condivisi, che consenta confrontabilità e trasferibilità delle esperienze; l’interoperabilità tra sistemi clinici e logistici per assicurare tracciabilità end-to-end del farmaco; il rafforzamento delle infrastrutture fisiche e digitali come prerequisito abilitante; l’attivazione di programmi di formazione e change management, riconoscendo il fattore umano come leva critica; l’adozione di modelli partecipativi con coinvolgimento attivo di pazienti e professionisti e indicatori di impatto su qualità del lavoro e fiducia nel sistema.
DIGISANET nasce per rispondere a questa criticità attraverso la creazione di una Comunità di Pratiche (CoP) nazionale multidisciplinare e continuativa, finalizzata a supportare la reingegnerizzazione dei processi lungo il percorso del farmaco. La CoP coinvolge farmacisti ospedalieri, ingegneri clinici, direttori generali, risk manager, informatici, economisti sanitari, favorendo un confronto strutturato tra competenze complementari e la produzione di conoscenza condivisa.
L’approccio metodologico integra revisione della letteratura e confronto sistematico delle esperienze dei membri, con valutazione degli impatti clinici, organizzativi ed economici. La CoP ha documentato risultati su più livelli: l’automazione si associa a una marcata riduzione degli errori di somministrazione (fino al 79% per errori di dose e 93% per errori di farmaco) e del carico operativo manuale (oltre il 70%), con riallocazione del personale verso attività a maggior valore aggiunto. Le esperienze censite dalla CoP confermano ulteriori benefici: riduzioni dei tempi di dispensazione fino al 50%, delle giacenze e degli scaduti fino al 30%. Sul piano economico, le analisi evidenziano ritorni medi dell’investimento pari a circa il 167% e tempi di payback di 4-5 anni.
A partire da queste evidenze, la CoP ha elaborato 5 raccomandazioni operative per guidare le organizzazioni sanitarie verso un’adozione strutturata e sostenibile dell’automazione: la definizione di un framework nazionale con standard e indicatori condivisi, che consenta confrontabilità e trasferibilità delle esperienze; l’interoperabilità tra sistemi clinici e logistici per assicurare tracciabilità end-to-end del farmaco; il rafforzamento delle infrastrutture fisiche e digitali come prerequisito abilitante; l’attivazione di programmi di formazione e change management, riconoscendo il fattore umano come leva critica; l’adozione di modelli partecipativi con coinvolgimento attivo di pazienti e professionisti e indicatori di impatto su qualità del lavoro e fiducia nel sistema.