
AFFILIAZIONE
Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Bivona Rosanna
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Bivona Rosanna – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
AREA TEMATICA
Esperienze e metodologie di valutazione delle tecnologie
ABSTRACT
Il lavoro presenta un modello strutturato di pianificazione delle acquisizioni di tecnologie mediche, con particolare attenzione alle soluzioni emergenti, fondato sulla collaborazione tra Ingegneria Clinica e direzioni di dipartimento. L’obiettivo è integrare in modo organico il punto di vista clinico‑organizzativo nella programmazione degli investimenti tecnologici, favorendo l’emersione di innovazioni ad alto potenziale sui percorsi assistenziali e mantenendo la coerenza con sostenibilità e strategie aziendali.
Il modello prevede la somministrazione di un questionario strutturato ai direttori di dipartimento, finalizzato a raccogliere in maniera omogenea i fabbisogni relativi alle tecnologie mediche, distinguendo tra sostituzione, aggiornamento e introduzione di nuove tecnologie. Una sezione dedicata alle tecnologie emergenti consente di indicare, quando disponibili, riferimenti a letteratura scientifica, documenti di valutazione o altre fonti a supporto. L’impianto non richiede che ogni proposta sia formalmente accompagnata da evidenze, ma crea un contesto che facilita la condivisione di conoscenze e l’attenzione verso innovazioni supportate da dati e studi.
Le risposte vengono analizzate congiuntamente da Ingegneria Clinica e direzioni aziendali, consentendo di costruire una mappatura strutturata dei fabbisogni che mette in relazione priorità cliniche, aspetti organizzativi e vincoli economici. Il coinvolgimento diretto dei direttori di dipartimento valorizza la dimensione clinico‑organizzativa delle decisioni, favorisce la convergenza su priorità condivise e stimola l’emersione di proposte innovative che potrebbero non emergere attraverso canali tradizionali. La possibilità di collegare le proposte a riferimenti scientifici o documentali, quando pertinenti, rafforza il dialogo tra clinici e Ingegneria Clinica e offre una base più solida per eventuali approfondimenti valutativi.
L’utilizzo del modello mostra come il questionario dipartimentale contribuisca a rendere più trasparente e tracciabile il processo di pianificazione, supporti la costruzione di un portafoglio di richieste coerente con gli obiettivi aziendali e promuova una cultura di collaborazione strutturata tra attori clinici e tecnici. Il lavoro propone un approccio replicabile e adattabile a diversi contesti organizzativi, orientando la pianificazione delle tecnologie mediche verso un’innovazione più consapevole, partecipata e allineata ai bisogni reali dei dipartimenti.
Il modello prevede la somministrazione di un questionario strutturato ai direttori di dipartimento, finalizzato a raccogliere in maniera omogenea i fabbisogni relativi alle tecnologie mediche, distinguendo tra sostituzione, aggiornamento e introduzione di nuove tecnologie. Una sezione dedicata alle tecnologie emergenti consente di indicare, quando disponibili, riferimenti a letteratura scientifica, documenti di valutazione o altre fonti a supporto. L’impianto non richiede che ogni proposta sia formalmente accompagnata da evidenze, ma crea un contesto che facilita la condivisione di conoscenze e l’attenzione verso innovazioni supportate da dati e studi.
Le risposte vengono analizzate congiuntamente da Ingegneria Clinica e direzioni aziendali, consentendo di costruire una mappatura strutturata dei fabbisogni che mette in relazione priorità cliniche, aspetti organizzativi e vincoli economici. Il coinvolgimento diretto dei direttori di dipartimento valorizza la dimensione clinico‑organizzativa delle decisioni, favorisce la convergenza su priorità condivise e stimola l’emersione di proposte innovative che potrebbero non emergere attraverso canali tradizionali. La possibilità di collegare le proposte a riferimenti scientifici o documentali, quando pertinenti, rafforza il dialogo tra clinici e Ingegneria Clinica e offre una base più solida per eventuali approfondimenti valutativi.
L’utilizzo del modello mostra come il questionario dipartimentale contribuisca a rendere più trasparente e tracciabile il processo di pianificazione, supporti la costruzione di un portafoglio di richieste coerente con gli obiettivi aziendali e promuova una cultura di collaborazione strutturata tra attori clinici e tecnici. Il lavoro propone un approccio replicabile e adattabile a diversi contesti organizzativi, orientando la pianificazione delle tecnologie mediche verso un’innovazione più consapevole, partecipata e allineata ai bisogni reali dei dipartimenti.