Dal locale al globale: un’architettura hit centralizzata e unificata per interoperabilità e cybersecurity


AFFILIAZIONE

Canon Medical Systems S. R. L.

AUTORE PRINCIPALE

Dr. Stefano Orofino

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GRUPPO DI LAVORO

Dr. Stefano Orofino – Canon Medical Systems S. R. L.
Calvo Manlio – Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli
Irene Garbo – Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli
Terracciano Elisa – Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli
Paterna Gianluigi – Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli
De Luca Marco – Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli
Scattarella Michele – Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli
Giallini Cristian – Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli
Dott.ssa Monteforte Maria Grazia – Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli
Pangaro Sara – Canon Medical Systems S. R. L.
Del Sesto Luca – Canon Medical Systems S. R. L.
Gambino Roberto Francesco – Canon Medical Systems S. R. L.
Mucciarelli Fabio – Canon Medical Systems S. R. L.

AREA TEMATICA

Integrazione e interoperabilità tra tecnologie biomediche e sistemi informativi sanitari aziendali

ABSTRACT

Superare i confini geografici per creare un ambiente di lavoro digitale unico: è questo il cuore del progetto di “restyling” infrastrutturale per la Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli

[Obiettivo:]
Il progetto ha avuto come obiettivo la trasformazione di un insieme di workstation di post-elaborazione distribuite in diverse sedi della Provincia Religiosa di S. Pietro Fatebenefratelli in un’infrastruttura unificata, interoperabile e sicura.

[Descrizione:]
In origine, pur in presenza di hardware omogeneo, le postazioni presenti nelle sedi di Roma, Benevento e Palermo operavano con versioni software e applicativi differenti, generando disallineamenti funzionali, difficoltà di cooperazione tra i centri, elevata complessità gestionale, maggiori costi manutentivi e dei rischi di sicurezza informatica. Per superare tali criticità è stata progettata e implementata un’architettura centralizzata con server principale collocato a Roma, configurata secondo un modello client/server. Oggi, non esistono più strumenti esclusivi di una sola sede: ogni operatore accede allo stesso set di strumenti di post-elaborazione. Le workstation remote sono state integrate come client all’interno di un ambiente controllato e standardizzato, in grado di garantire piena interoperabilità tra sistemi precedentemente eterogenei.

[Risultati:]
I risultati ottenuti evidenziano un significativo miglioramento dell’efficienza operativa e della governabilità IT. Tutti i centri possono ora accedere all’intero insieme di tool di post-elaborazione, in precedenza distribuiti in modo poco omogeneo tra le varie sedi, superando così i vincoli e i limiti tecnologici delle singole sedi e i conseguenti rallentamenti nei flussi di lavoro.
L’architettura client/server consente l’esecuzione parallela delle attività sulle diverse sedi, con riduzione dei tempi di elaborazione e maggiore produttività complessiva. La centralizzazione ha infine semplificato le attività di manutenzione, aggiornamento e controllo degli accessi, migliorando al contempo la coerenza e la qualità dei risultati prodotti.

[Conclusione:]
“Nel complesso, il progetto dimostra come il passaggio da workstation isolate a un’infrastruttura server-centrica possa abilitare un ecosistema distribuito ma unitario, più scalabile, sicuro e adatto a sostenere efficacemente la collaborazione multi-sede”



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