Da global service a hybrid model: analisi e monitoraggio per l’internalizzazione agli spedali civili di brescia


AFFILIAZIONE

ASST Spedali Civili di Brescia / Politecnico di Milano

AUTORE PRINCIPALE

Dott. Volpato Vanessa

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GRUPPO DI LAVORO

Dott. Volpato Vanessa – ASST Spedali Civili di Brescia / Politecnico di Milano
Ing. Viganò Gian Luca – ASST Spedali Civili di Brescia
Ing. Capuzzo Martina – ASST Spedali Civili di Brescia
Ing. Cicellini Gianluca – ASST Spedali Civili di Brescia
Ing. Duri Claudia – ASST Spedali Civili di Brescia
Ing. Goldoni Davide – Sst Spedali Civili di Brescia / Università degli Studi di Brescia
Ing. Ignoti Lucia Maria – ASST Spedali Civili di Brescia
Dott. Ing. Albini Giulia – ASST Spedali Civili di Brescia
Dott. Ing. Morandi Luca – ASST Spedali Civili di Brescia
Dott. Ing. Scarpellini Martina – ASST Spedali Civili di Brescia
Dott. Pagnoncelli Diego – ASST Spedali Civili di Brescia / Politecnico di Milano
Dott. Ranza Emma – ASST Spedali Civili di Brescia / Politecnico di Milano

AREA TEMATICA

Gestione delle tecnologie biomediche

ABSTRACT

A partire dal 2023 si è manifestata la volontà di avviare un percorso di riorganizzazione dell’ASST Spedali Civili di Brescia, evolvendo da un modello prevalentemente esternalizzato verso un modello gestionale ibrido. In tale configurazione, la gestione manutentiva delle tecnologie a bassa e media complessità nel presidio Spedali Civili è stata progressivamente internalizzata, mentre i presidi esterni rimangono in carico al Global Service e l’alta tecnologia viene gestita mediante contratti diretti con i produttori.
Nel 2025, a seguito dell’avvio di tale processo, è stata condotta una SWOT Analysis con l’obiettivo di valutare lo stato di avanzamento del progetto e individuarne le possibili aree di miglioramento. In questo modo è stato possibile identificare in maniera strutturata i fattori interni ed esterni che maggiormente influenzano il processo organizzativo. Tra le principali criticità emerse figurano l’aumento del carico di lavoro e la necessità di potenziare la formazione per il personale interno. Al contrario, il nuovo modello gestionale consente di recuperare e consolidare il know-how relativo al parco macchine, favorendo una maggiore conoscenza delle apparecchiature e una gestione più efficace del loro ciclo di vita. L’indice ottenuto da questa analisi ha mostrato una prevalenza dei fattori favorevoli (53,46%) rispetto a quelli sfavorevoli (46,54%), indicando una transizione complessivamente positiva.
Infine, il progetto si pone l’obiettivo di monitorare e valutare l’efficienza del nuovo modello gestionale attraverso l’utilizzo di adeguati indicatori di performance. In primo luogo, verranno analizzati quelli già in uso, al fine di effettuare un confronto tra l’assetto passato e quello di nuova costituzione. Quindi saranno introdotti nuovi indicatori dedicati alla valutazione dell’efficienza nella gestione e nel relativo budget. Trai i KPI che verranno considerati rientrano il tempo medio di risoluzione del guasto, il rapporto tra manutenzioni preventive pianificate ed effettuate e il Cost to Service Ratio. Il calcolo di questi indicatori sarà effettuato tramite l’utilizzo del software progettato ad hoc dalla Struttura (SIC). Da questo sistema verranno estratti i dati grezzi relativi al parco macchine, che saranno successivamente elaborati con strumenti di analisi basati su fogli di calcolo, permettendo un monitoraggio continuo delle performance del progetto e del nuovo modello gestionale.



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