Un gemello digitale multimodale del gesto motorio per la valutazione quantitativa e la personalizzazione della riabilitazione


AFFILIAZIONE

IRCCS San Raffaele Roma

AUTORE PRINCIPALE

Ing. Infarinato Francesco

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GRUPPO DI LAVORO

Ing. Infarinato Francesco – IRCCS San Raffaele Roma
Dr. El Arayshi Mohamed – IRCCS San Raffaele Roma
Dr.ssa Neglia Giulia – IRCCS San Raffaele Roma
Prof. Buscarini Leonardo – IRCCS San Raffaele Roma
Dr.ssa Cocco Elena Sofia – IRCCS San Raffaele Roma
Ing. Romano Paola – IRCCS San Raffaele Roma

AREA TEMATICA

Innovazione di prodotti dalle Aziende Sanitarie

ABSTRACT

La riabilitazione dispone oggi di tecnologie avanzate, ma continua a misurare l’efficacia prevalentemente attraverso scale cliniche e outcome finali, che descrivono il risultato senza chiarire come il gesto motorio venga realmente organizzato, controllato e adattato durante l’esecuzione. Il progetto propone un prodotto innovativo sviluppato in ambito sanitario: un gemello digitale multimodale del gesto motorio, basato su una versione sensorizzata del Box and Block Test, capace di integrare in modo sincronizzato misure cinematiche, elettromiografiche ed elettroencefalografiche per una valutazione quantitativa, oggettiva e personalizzata della funzione motoria. Il sistema consente la rappresentazione virtuale del test, il monitoraggio in tempo reale dell’esecuzione e il riconoscimento automatico degli eventi motori significativi, trasformando un compito clinico tradizionale in una piattaforma digitale ad alto contenuto informativo.
Questo approccio rende possibile la segmentazione del movimento in fasi funzionali, nelle quali analizzare traiettorie, fluidità, tempi di grasp e release, strategie compensatorie, attivazione muscolare, coordinazione e coinvolgimento corticale. In tal modo il test non restituisce solo un punteggio di performance, ma una descrizione strutturata del processo motorio e delle sue basi neurofisiologiche.
La stessa architettura può essere estesa anche a paradigmi motori più complessi per studiare la capacità del paziente di inibire, modificare o aggiornare un programma motorio in risposta a cambiamenti improvvisi dello stimolo o del contesto. I risultati preliminari ottenuti mostrano la capacità del sistema di riconoscere automaticamente eventi chiave del gesto, quantificare traiettorie, angoli articolari e strategie compensatorie, e evidenziare differenze nei pattern motori in soggetti con malattia di Parkinson, esiti di ictus e controlli sani. La sincronizzazione tra segnali IMU, EMG ed EEG ha inoltre confermato la fattibilità di un’analisi integrata delle componenti biomeccaniche, muscolari e corticali del movimento, rafforzando il potenziale della piattaforma come strumento per l’identificazione di biomarcatori quantitativi e per la personalizzazione della riabilitazione.
Integrato nella realtà ospedaliera, il sistema può trasformare la misurazione in supporto decisionale, fornendo feedback oggettivi per modulare il trattamento e rendere la riabilitazione più misurabile, oggettiva e personalizzata.



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