
AFFILIAZIONE
Azienda Usl Toscana Sud Est
AUTORE PRINCIPALE
Dr. Bindi Roberto
VALUTA IL CHALLENGE
Registrazione obbligatoria. Una valutazione consentita
login avvenuto
Seleziona da 1 a 5 stelle e conferma il voto.
GRUPPO DI LAVORO
Dr. Bindi Roberto – Azienda Usl Toscana Sud Est
Dr.ssa Pavani Raffaella – Azienda Usl Toscana Sud Est
Ing. Bitonti Ramona – Estar
Ing. Manetti Aldo – Estar
AREA TEMATICA
Esperienze e metodologie di valutazione delle tecnologie
ABSTRACT
Quando la tecnologia esce dall’ICU e accompagna il paziente nel setting più instabile del percorso di cura, la valutazione clinica da sola non è più sufficiente: occorre un governo integrato del rischio. In tale prospettiva si colloca il presente lavoro, che analizza l’impiego della High Flow Nasal Cannula (HFNC) durante il trasporto interospedaliero del paziente pediatrico in ambulanza, assumendo come chiave interpretativa l’integrazione tra Health Technology Assessment e Risk Management. L’obiettivo è stato quello di descrivere un progetto di miglioramento organizzativo orientato a supportare decisioni sicure, appropriate e sostenibili in un ambito ad elevata complessità assistenziale. L’analisi ha preso avvio da un dato cruciale: allo stato attuale non risultano disponibili sistemi HFNC stand-alone specificamente certificati per il trasporto extraospedaliero in ambulanza. Ne deriva una condizione di utilizzo off-label che impone una valutazione esplicita delle implicazioni tecniche, cliniche, organizzative e medico-legali. L’approccio multidimensionale adottato ha consentito di mappare i principali profili di rischio connessi al trasporto: interruzione del flusso per perdita di alimentazione, variazioni non controllate della FiO₂, compromissione dell’umidificazione, malfunzionamenti indotti da vibrazioni e rischio biomeccanico correlato alla possibile trasformazione del dispositivo in corpo libero durante brusche decelerazioni. La matrice probabilità-impatto ha evidenziato un profilo di rischio complessivamente alto o molto alto, confermando la necessità di una governance strutturata del processo. Il contributo più rilevante del progetto consiste nell’aver trasformato un bisogno clinico concreto in un percorso decisionale formalizzato, capace di orientare la scelta verso soluzioni ventilatorie alternative a minor rischio quando clinicamente praticabili e, nei casi in cui l’HFNC risulti non evitabile, di definire misure di mitigazione indispensabili: verifica preventiva dell’alimentazione elettrica, disponibilità di sistemi ventilatori alternativi, monitoraggio continuo, ancoraggio certificato dei dispositivi, piano di escalation e formalizzazione procedurale delle responsabilità. L’esperienza dimostra come l’HTA, applicata ai contesti operativi critici, possa diventare uno strumento concreto di innovazione organizzativa, promuovendo sicurezza, appropriatezza tecnologica e qualità delle decisioni nel trasporto pediatrico avanzato.