
AFFILIAZIONE
Politecnico di Milano
AUTORE PRINCIPALE
Dr. Robles Elena
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GRUPPO DI LAVORO
Dr. Robles Elena – Politecnico di Milano
Ing. Mansour Nada – Humanitas Research Hospital
Ing. Oliva Paolo – Humanitas Research Hospital
Dr. Cereda Elisa – Politecnico di Milano
Dr. Somma Davide – Humanitas Research Hospital
AREA TEMATICA
Applicazioni innovative di ingegneria per la sanità: idee dalle Università
ABSTRACT
Il progetto mira a integrare la neuroingegneria e la fisioterapia al fine di aumentare la capacità
riabilitativa di un’ampia tipologia di pazienti, inclusi soggetti allettati.
Ciò avviene tramite l’uso della tecnologia VR, che consente al paziente di immergersi a 360°: sarà infatti
in grado di vedere il proprio avatar virtuale compiere gli esercizi riabilitativi indicati dal fisioterapista in
un ambiente familiare (casa, lavoro).
Il progetto prosegue gli studi sull’Action Observation Training (AOT) condotti da diversi anni dal team di
fisioterapisti del Gruppo di Ricerca Humanitas. Tale pratica clinica sfrutta il Mirror Neuron System
tramite la somministrazione al paziente di video-clip rappresentanti contenuti motori. Le conseguenti
fasi di immaginazione e replica degli esercizi amplificano gli effetti sull’apprendimento motorio e
migliorano le abilità funzionali.
Il valore aggiunto che l’innovativo approccio tramite VR apporta alla pratica riabilitativa comprende un
miglioramento esponenziale nel coinvolgimento del paziente e nella stimolazione dei circuiti
sensorimotori. Questo approccio si inserisce nel percorso di sviluppo della fisioterapia digitale
personalizzata del gruppo Humanitas, con l’obiettivo di generare soluzioni cliniche innovative
facilmente scalabili.
La sfida progettuale, partita dai fisioterapisti, è stata presa in carico da un team multidisciplinare con
competenze ingegneristiche, di design, informatiche e di management.
Il risultato realizzato consiste dunque in un prototipo di esperienza immersiva a 360° in cui è possibile
avere di fronte un individuo che compie uno specifico esercizio riabilitativo.
Per ottenere tali output sono stati utilizzati specifici software: Blender (open-source) per modelli 3D con
rispettive texture, animazione e creazione del volto del paziente a partire da fotografie; Unity per la
realizzazione dello scenario e come sistema di integrazione tra la scena digitale sul PC e l’esperienza
immersiva tramite visore Meta Quest 3.
Questo sistema rappresenta un proof of concept di una innovativa modalità di somministrazione
dell’AOT, applicabile anche a pazienti allettati o con capacità motorie fortemente ridotte.
GymTwim ambisce a diventare un prodotto/servizio che l’ospedale metterebbe a disposizione a
beneficio dei pazienti. Data un’analisi dello stato dell’arte di soluzioni analoghe, il team è fiducioso
dell’unicità del progetto, inserendosi nel mercato come alternativa disruptive.
riabilitativa di un’ampia tipologia di pazienti, inclusi soggetti allettati.
Ciò avviene tramite l’uso della tecnologia VR, che consente al paziente di immergersi a 360°: sarà infatti
in grado di vedere il proprio avatar virtuale compiere gli esercizi riabilitativi indicati dal fisioterapista in
un ambiente familiare (casa, lavoro).
Il progetto prosegue gli studi sull’Action Observation Training (AOT) condotti da diversi anni dal team di
fisioterapisti del Gruppo di Ricerca Humanitas. Tale pratica clinica sfrutta il Mirror Neuron System
tramite la somministrazione al paziente di video-clip rappresentanti contenuti motori. Le conseguenti
fasi di immaginazione e replica degli esercizi amplificano gli effetti sull’apprendimento motorio e
migliorano le abilità funzionali.
Il valore aggiunto che l’innovativo approccio tramite VR apporta alla pratica riabilitativa comprende un
miglioramento esponenziale nel coinvolgimento del paziente e nella stimolazione dei circuiti
sensorimotori. Questo approccio si inserisce nel percorso di sviluppo della fisioterapia digitale
personalizzata del gruppo Humanitas, con l’obiettivo di generare soluzioni cliniche innovative
facilmente scalabili.
La sfida progettuale, partita dai fisioterapisti, è stata presa in carico da un team multidisciplinare con
competenze ingegneristiche, di design, informatiche e di management.
Il risultato realizzato consiste dunque in un prototipo di esperienza immersiva a 360° in cui è possibile
avere di fronte un individuo che compie uno specifico esercizio riabilitativo.
Per ottenere tali output sono stati utilizzati specifici software: Blender (open-source) per modelli 3D con
rispettive texture, animazione e creazione del volto del paziente a partire da fotografie; Unity per la
realizzazione dello scenario e come sistema di integrazione tra la scena digitale sul PC e l’esperienza
immersiva tramite visore Meta Quest 3.
Questo sistema rappresenta un proof of concept di una innovativa modalità di somministrazione
dell’AOT, applicabile anche a pazienti allettati o con capacità motorie fortemente ridotte.
GymTwim ambisce a diventare un prodotto/servizio che l’ospedale metterebbe a disposizione a
beneficio dei pazienti. Data un’analisi dello stato dell’arte di soluzioni analoghe, il team è fiducioso
dell’unicità del progetto, inserendosi nel mercato come alternativa disruptive.