Apprendimento della scrittura in corsivo: confronto tra metodo tradizionale e metodo terzi


AFFILIAZIONE

Università degli Studi di Trieste

AUTORE PRINCIPALE

Dott.ssa Galuppo Giovanna Maria

VALUTA IL CHALLENGE

Registrazione obbligatoria. Una valutazione consentita

Seleziona da 1 a 5 stelle e conferma il voto.

GRUPPO DI LAVORO

Dott.ssa Galuppo Giovanna Maria – Università degli Studi di Trieste
Prof. Accardo Agostino – Università degli Studi di Trieste
Dott. Ric. Miladinovic Aleksandar – IRCCS Materno Infantile "Burlo Garofolo"

AREA TEMATICA

Applicazioni innovative di ingegneria per la sanità: idee dalle Università

ABSTRACT

L’apprendimento della scrittura a mano integra processi motori, cognitivi e linguistici, essenziali per il successo scolastico. Difficoltà come la disgrafia sono comuni in età scolare e possono influire su autostima e rendimento. Tra i diversi approcci esistenti, lo studio ha analizzato il metodo di Ida Terzi, basato sull’apprendimento propriocettivo diverso da quello visivo utilizzato nelle scuole primarie. In questo studio si è valutato se questo metodo potesse essere utilizzato con profitto anche per l’apprendimento scolastico.
L’efficacia è stata quantificata tramite l’uso di una tavoletta digitale e una serie di parametri cinematici estratti dalla scrittura, in grado di valutare il livello di organizzazione spaziale, l’automazione e la pianificazione motoria. Sono stati considerate 2 classi di pari livello della scuola primaria (20 alunni ciascuna) che hanno seguito il metodo tradizionale o il metodo Terzi. Sono state effettuate 4 rilevazioni tra la fine della 1a e la fine della 5a elementare. Le due coorti hanno eseguito 5 compiti di scrittura in corsivo con penna a inchiostro su un foglio poggiato sulla tavoletta.
In questo lavoro vengono riportati i risultati relativi al compito privo di carico linguistico, costituito dalla ripetizione della sequenza “lelele…” per 30s. Sono stati valutati diversi parametri cinematici, tra i quali alcuni hanno presentato differenze significative tra le due classi: #stroke/#lettere, minore nella 4a registrazione nella classe Terzi, indice di una maggiore automazione; velocità lungo il tratto, inferiore nella 1a registrazione nella classe Terzi e maggiore nell’ultima registrazione, indice di un maggior tempo per apprendere il gesto motorio recuperato però rapidamente negli anni successivi; numero di inversioni di direzione della velocità verticale ridotto nella 4ª registrazione nella classe Terzi, segno di movimenti più regolari e continui realizzati con maggiore fluidità; numero di lettere prodotte, maggiore nel gruppo Terzi nell’ultima registrazione che insieme a periodi medi di sollevamento della penna più brevi, è indice di una maggiore efficienza esecutiva e continuità del gesto grafico.
Pur utilizzato prima nella riabilitazione della disgrafia, il metodo Terzi ha mostrato di essere un approccio efficace anche nell’apprendimento in classe, favorendo una più solida rappresentazione motoria del gesto grafico che si traduce in movimenti più fluidi ed in una migliore automazione rispetto il metodo tradizionale.



Torna su »

RICERCA LIBERA
AIIC AWARDS 2026 – RICERCA ABSTRACT E VOTA

Città:

Istituto: 

Autore: 

VIDEO DEL CONVEGNO
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA


Viale Tiziano, 19 – 00196 Roma

Tel.: 06328121
infoaiic2025@ega.it

LOGIN \ REGISTRAZIONE PER VOTAZIONE
Close Search Window