
AFFILIAZIONE
Estar
AUTORE PRINCIPALE
Dr.ssa Luschi Stefano
VALUTA IL CHALLENGE
Registrazione obbligatoria. Una valutazione consentita
login avvenuto
Seleziona da 1 a 5 stelle e conferma il voto.
GRUPPO DI LAVORO
Dr.ssa Luschi Stefano – Estar
Ing. Bellucci Stefano – Estar
AREA TEMATICA
Esperienze di procurement: coniugando innovazione, valore e sostenibilità
ABSTRACT
L’esperienza toscana nella gestione del paziente con patologie respiratorie ha messo in luce la necessità di una modalità di affidamento capace di offrire maggiore valore sia ai pazienti che al SSR, superando i limiti dell’approccio tradizionale, che non favorisce né l’innovazione né l’ottimizzazione delle risorse.
In quest’ottica si propone una gara pilota basata sul Value-Based Procurement, con pagamenti legati ai risultati (Pay-for-Performance) e l’integrazione di telemedicina/telemonitoraggio. Questa soluzione sposta il focus sulla servitization, premiando i provider in base agli outcome attesi e all’impatto sulla qualità di vita dei pazienti.
Elemento cardine è pensare per raggruppamenti di patologia (es. BPCO, OSAS, neuromuscolari), una strategia che appare appropriata sia dal punto di vista clinico che economico. Nel percorso di definizione architetturale sono state coinvolte anche le associazioni dei pazienti, raccogliendo spunti e feedback preziosi per orientare le scelte strategiche. Questo confronto ha arricchito la proposta, assicurando che il modello risponda in maniera ancora più efficace alle esigenze reali degli utenti finali.
L’introduzione di accordi di risk sharing permette di bilanciare i costi tra fornitore e acquirente e di interiorizzare le dimensioni di sostenibilità nei diversi momenti del ciclo dell’approvvigionamento.
Gli esiti sono suddivisi in clinici, di processo, di esperienza del paziente e sostenibilità. Un set di KPI vincola una parte del pagamento al conseguimento di obiettivi specifici. La raccolta e l’analisi dei dati avvengono tramite una piattaforma software dedicata, mentre il monitoraggio costante degli esiti e dei benefici garantisce che le prestazioni erogate producano risultati quantificabili.
La capacità di conciliare compliance, concorrenza, innovazione e sostenibilità rappresenta un’evoluzione significativa nell’affidamento dei servizi in oggetto che, in questo modo, vede armonizzare gli interessi del paziente e degli stakeholder. La proposta può diventare un benchmark replicabile per altri ambiti home care, contribuendo alla trasformazione del settore verso un approccio incentrato su valore e una partnership efficace.
In quest’ottica si propone una gara pilota basata sul Value-Based Procurement, con pagamenti legati ai risultati (Pay-for-Performance) e l’integrazione di telemedicina/telemonitoraggio. Questa soluzione sposta il focus sulla servitization, premiando i provider in base agli outcome attesi e all’impatto sulla qualità di vita dei pazienti.
Elemento cardine è pensare per raggruppamenti di patologia (es. BPCO, OSAS, neuromuscolari), una strategia che appare appropriata sia dal punto di vista clinico che economico. Nel percorso di definizione architetturale sono state coinvolte anche le associazioni dei pazienti, raccogliendo spunti e feedback preziosi per orientare le scelte strategiche. Questo confronto ha arricchito la proposta, assicurando che il modello risponda in maniera ancora più efficace alle esigenze reali degli utenti finali.
L’introduzione di accordi di risk sharing permette di bilanciare i costi tra fornitore e acquirente e di interiorizzare le dimensioni di sostenibilità nei diversi momenti del ciclo dell’approvvigionamento.
Gli esiti sono suddivisi in clinici, di processo, di esperienza del paziente e sostenibilità. Un set di KPI vincola una parte del pagamento al conseguimento di obiettivi specifici. La raccolta e l’analisi dei dati avvengono tramite una piattaforma software dedicata, mentre il monitoraggio costante degli esiti e dei benefici garantisce che le prestazioni erogate producano risultati quantificabili.
La capacità di conciliare compliance, concorrenza, innovazione e sostenibilità rappresenta un’evoluzione significativa nell’affidamento dei servizi in oggetto che, in questo modo, vede armonizzare gli interessi del paziente e degli stakeholder. La proposta può diventare un benchmark replicabile per altri ambiti home care, contribuendo alla trasformazione del settore verso un approccio incentrato su valore e una partnership efficace.