Monitoraggio e analisi dei danni accidentali alle apparecchiature biomediche. Metodologia e risultati del primo biennio di applicazione.


AFFILIAZIONE

A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano

AUTORE PRINCIPALE

Ing. Sergi Martina

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GRUPPO DI LAVORO

Ing. Sergi Martina – A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano
Ing. Puppato Daniele – A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano
Ing. Crabuzza Giuliana – A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano
Ing. Ruffinello Roberto – A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano

AREA TEMATICA

Gestione delle tecnologie biomediche

ABSTRACT

Nel contesto dell’Health Technology Management, il danno accidentale alle apparecchiature biomediche costituisce un fenomeno rilevante, correlato non solo alle loro caratteristiche intrinseche, ma anche alla modalità di utilizzo e al contesto assistenziale in cui esse operano. A partire dal 2024, la S.S. Ingegneria Clinica dell’A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano ha introdotto un sistema strutturato di monitoraggio dei danni accidentali, basato su un modulo standardizzato trasmesso ai coordinatori delle strutture coinvolte. Tale strumento consente la rilevazione sistematica dell’evento, della classe tecnologica interessata, dell’impatto economico, delle criticità o concause favorenti e delle azioni correttive adottate o adottabili, configurandosi al contempo come supporto analitico di categorizzazione e strumento di sensibilizzazione degli operatori rispetto alla responsabilità nella custodia e nella gestione del parco tecnologico.
Nel periodo in esame (biennio 2024-2025) sono stati registrati 105 eventi. L’analisi delle cause evidenzia una netta prevalenza di danni riconducibili a urto/caduta (39%) e a uso improprio (28%), seguiti da episodi di smarrimento e danni imputabili al paziente. La distribuzione degli eventi mostra una concentrazione in specifici contesti assistenziali (Sale Operatorie, DEA, Rianimazione e alcuni ambulatori di monitoraggio strumentale) e soprattutto specifiche classi di dispositivi, con il 46% degli eventi coinvolge un gruppo limitato di tecnologie, rappresentato principalmente da letti di degenza elettrificati e sistemi di monitoraggio (monitor parametrici, telemetrie e polisonnigrafi). Sotto il profilo economico-gestionale, l’onere complessivo quantificato su 94 eventi ammonta a circa 112.000 €.
Il fenomeno quindi non si distribuisce uniformemente, ma si concentra su ambienti e dispositivi caratterizzati da elevata intensità d’uso, frequente movimentazione e maggiore esposizione a urti, manipolazioni ripetute, applicazione prolungata su paziente, presenza di accessori, orientando l’interpretazione verso criticità operative o di contesto ricorrenti, e dunque migliorabili. In tale prospettiva, il monitoraggio strutturato del danno accidentale, con momenti di analisi congiunta insieme alla Direzione Infermieristica e Sanitaria, assume una valenza che va oltre la sola rilevazione dell’evento, configurandosi come strumento utile per orientare le azioni migliorative e supportare le decisioni tecniche e organizzative.



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