Stima automatica delle scorte di magazzino tramite nlp. Dall’analisi dello storico di manutenzione a una proposta operativa


AFFILIAZIONE

Politecnico di Milano

AUTORE PRINCIPALE

Scortsaru Keren Nety

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GRUPPO DI LAVORO

Scortsaru Keren Nety – Politecnico di Milano
Cimolin Veronica – Politecnico di Milano
Ing. Servello Lucia – Fondazione Don Carlo Gnocchi Ets
Ing. Volonterio Nicola – Fondazione Don Carlo Gnocchi Ets
Ing. Prizzi Francesca – Fondazione Don Carlo Gnocchi Ets

AREA TEMATICA

Gestione delle tecnologie biomediche

ABSTRACT

Chi gestisce un servizio di ingegneria clinica conosce bene il problema: quanti pezzi di ricambio tenere a magazzino? La risposta dipende quasi sempre dall’esperienza accumulata dai tecnici, che nel tempo imparano a intuire quali siano i guasti più frequenti. È un criterio che funziona, ma rimane soggettivo, difficile da trasmettere e da aggiornare sistematicamente. Acquistare troppo immobilizza risorse; acquistare troppo poco prolunga i fermi macchina.
Un’informazione utile, però, esiste già: lo storico delle chiamate manutentive. Ogni intervento di manutenzione lascia una traccia scritta: il tecnico annota cosa ha fatto e cosa ha sostituito. Nel tempo queste note crescono fino a diventare migliaia di righe di testo libero che nessuno rilegge in modo organizzato. La Fondazione Don Gnocchi ne ha raccolte più di 18.000 tra il 2019 e il 2025, distribuite tra i propri presidi. Si tratta di un corpus ampio, utile per rispondere a due domande concrete: quali tipologie di apparecchiatura generano i guasti più frequenti? Quante volte è stato necessario sostituire un componente come una batteria, un cavo o una centralina?
Il nodo vero è linguistico. I tecnici non seguono un vocabolario condiviso: lo stesso ricambio può essere descritto in modi diversi da persona a persona e da presidio a presidio, senza dizionari di settore su cui appoggiarsi. Per estrarre informazioni utili da queste note è stata sviluppata una pipeline NLP in tre stadi. Il dependency parsing con spaCy sfrutta la struttura grammaticale delle frasi per identificare i componenti sostituiti, ovvero gli oggetti di verbi come “sostituire” o “cambiare”, senza liste predefinite. BERTopic lavora poi sull’intero corpus in modo non supervisionato, facendo emergere i raggruppamenti semantici presenti nel testo. I pattern risultanti guidano infine la costruzione di dizionari ad hoc che classificano i ricambi in categorie operative. Il codice, implementato in un notebook Jupyter, è pensato per essere rieseguito ogni anno dalla Fondazione, aggiornando la stima man mano che nuovi ticket vengono registrati.
I risultati confluiscono in una dashboard Power BI che consente ai responsabili dell’ingegneria clinica di esplorare i dati per presidio e per tipologia di apparecchiatura. L’obiettivo è preciso: sostituire una stima soggettiva con una base numerica solida, replicabile e aggiornabile nel tempo, utile per pianificare le scorte con maggiore coerenza e supportare decisioni operative più informate.



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