
AFFILIAZIONE
A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano
AUTORE PRINCIPALE
Ing. Crabuzza Giuliana
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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Crabuzza Giuliana – A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano
Ing. Puppato Daniele – A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano
Ing. Cavallo Ivano Matteo – A. O. U. San Luigi Gonzaga di Orbassano
Arch. Ciardiello Federica – Studio Esi. Pro Srl
AREA TEMATICA
Progettazione funzionale degli spazi e delle strutture ospedaliere
ABSTRACT
Il blocco operatorio dell’AOU San Luigi Gonzaga risentiva fino al 2024 di due criticità strutturali significative:
1) l’assenza di un’area di Recovery Room adeguatamente dimensionata rispetto al blocco operatorio stesso (8 sale);
2) La presenza, in un’area del blocco strutturalmente obsoleta, corrispondente all’ala storica del complesso, di due sale operatorie sottoutilizzate in quanto prive di stativi pensili.
Al rientro dalla situazione emergenziale post Covid, l’esigenza di una ripresa dell’attività chirurgica a pieno regime, per recuperare le riduzioni forzate del periodo precedente, ha ulteriormente evidenziato tali limiti.
È stato pertanto avviato un progetto di ristrutturazione del blocco operatorio, di concerto tra Ufficio Tecnico e Ingegneria Clinica, finalizzato ad ottenere le migliorie funzionali desiderate con il minimo impatto sull’attività esistente, ricercando altresì il miglior contenimento dei costi. Pertanto non si è seguita la classica impostazione di una ristrutturazione radicale, ma quella di interventi mirati e frazionati:
1) l’appalto principale di lavori, per la creazione di un’area di Recovery Room da 8 posti letto negli spazi precedentemente adibiti a magazzini, sub-sterilizzazione ed altri locali accessori;
2) un appalto secondario di fornitura chiavi in mano di stativi pensili e lampade scialitiche, con minimi lavori ancillari di adeguamento edile ed impiantistico per ammodernare contemporaneamente le due sale obsolete attigue all’area di cantiere;
3) altri microaffidamenti per la fornitura di arredi e apparecchiature di supporto.
L’approccio utilizzato ha sicuramente richiesto un aggravio delle responsabilità interne di coordinamento delle lavorazioni e gestione dei rischi di interferenze, in particolare in capo alla Direzione dell’Esecuzione del Contratto dell’appalto “chiavi in mano” gestito dalla S.S. Ing. Clinica, in costante coordinamento con la Direzione Lavori del cantiere principale e con la Direzione Sanitaria, nella cornice di una Cabina di Regia guidata dalla Direzione Strategica aziendale.
Il costo complessivo dell’intervento, pari a circa 850.000€, risulta tutto sommato contenuto se rapportato al notevole miglioramento strutturale e funzionale ottenuto. Inoltre, dal punto di vista dell’impatto organizzativo, è significativo che l’attività delle Sale Operatorie, benché attigue al cantiere, sia potuta proseguire durante tutto il periodo di cantiere (circa 9 mesi), con poche interruzioni (qualche mezza giornata).
1) l’assenza di un’area di Recovery Room adeguatamente dimensionata rispetto al blocco operatorio stesso (8 sale);
2) La presenza, in un’area del blocco strutturalmente obsoleta, corrispondente all’ala storica del complesso, di due sale operatorie sottoutilizzate in quanto prive di stativi pensili.
Al rientro dalla situazione emergenziale post Covid, l’esigenza di una ripresa dell’attività chirurgica a pieno regime, per recuperare le riduzioni forzate del periodo precedente, ha ulteriormente evidenziato tali limiti.
È stato pertanto avviato un progetto di ristrutturazione del blocco operatorio, di concerto tra Ufficio Tecnico e Ingegneria Clinica, finalizzato ad ottenere le migliorie funzionali desiderate con il minimo impatto sull’attività esistente, ricercando altresì il miglior contenimento dei costi. Pertanto non si è seguita la classica impostazione di una ristrutturazione radicale, ma quella di interventi mirati e frazionati:
1) l’appalto principale di lavori, per la creazione di un’area di Recovery Room da 8 posti letto negli spazi precedentemente adibiti a magazzini, sub-sterilizzazione ed altri locali accessori;
2) un appalto secondario di fornitura chiavi in mano di stativi pensili e lampade scialitiche, con minimi lavori ancillari di adeguamento edile ed impiantistico per ammodernare contemporaneamente le due sale obsolete attigue all’area di cantiere;
3) altri microaffidamenti per la fornitura di arredi e apparecchiature di supporto.
L’approccio utilizzato ha sicuramente richiesto un aggravio delle responsabilità interne di coordinamento delle lavorazioni e gestione dei rischi di interferenze, in particolare in capo alla Direzione dell’Esecuzione del Contratto dell’appalto “chiavi in mano” gestito dalla S.S. Ing. Clinica, in costante coordinamento con la Direzione Lavori del cantiere principale e con la Direzione Sanitaria, nella cornice di una Cabina di Regia guidata dalla Direzione Strategica aziendale.
Il costo complessivo dell’intervento, pari a circa 850.000€, risulta tutto sommato contenuto se rapportato al notevole miglioramento strutturale e funzionale ottenuto. Inoltre, dal punto di vista dell’impatto organizzativo, è significativo che l’attività delle Sale Operatorie, benché attigue al cantiere, sia potuta proseguire durante tutto il periodo di cantiere (circa 9 mesi), con poche interruzioni (qualche mezza giornata).