
AFFILIAZIONE
Gestione Tecnico Patrimoniale ASST
AUTORE PRINCIPALE
Arch. Bianchera Ilaria
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GRUPPO DI LAVORO
Arch. Bianchera Ilaria – Gestione Tecnico Patrimoniale ASST
AREA TEMATICA
Progettazione funzionale degli spazi e delle strutture ospedaliere
ABSTRACT
L’Ospedale Carlo Poma di Mantova è costituito da 3 macro blocchi: un primo degli anni ’20, un secondo attorno agli anni ’80 e ’90, e un terzo di inizio anni 2000
Una nuova analisi ha ridistribuito in modo prospettico le attività. Gli edifici più recenti per l’alta intensità di cura, laboratori e farmacia più prossimi, in un nuovo braccio di ospedale, e al piano terra un importante ampliamento del pronto soccorso.
Nelle palazzine dei primi del ‘900 non più adatte per funzioni di alta intensità di cura, trovano spazio casa e ospedale di comunità, oltre a funzioni non cliniche (raccolte in modo omogeneo).
Aree definite e raccolte: Padiglione delle Chirurgie e delle Alte Specialità Mediche, Ingresso e Pronto Soccorso (Blocco A), Area Critica e Tecnologica con Sale Operatorie, Terapie Intensive adulti e neonatale, Centro Nascite, Radiologia, Radioterapia, Medicina Nucleare (Blocco B), Degenze Chirurgiche (Blocco C), Padiglione delle Medicine (Blocco D). Tutti comunicanti in orizzontale ai diversi livelli. A questi viene affiancato il Blocco E (di nuova realizzazione), che conterrà al Piano terra un importante ampliamento del Pronto Soccorso e ai piani superiori laboratori diagnostici ad alta automazione e massimamente avanzati, laboratori della farmacia e SIMT.
Nelle palazzine storiche a sud, con maggior spazio e verde a disposizione Hospice e Salute Mentale*, ancora più a sud, in edifici storici IT, SIC e Tecnico, all’estremo sud i servizi in appalto, cogeneratore e centrale termica.
A nord/est dell’ospedale, troviamo CdC e OdC
A nord/ovest l’area Direzionale ed amministrativa, oltre al nido aziendale.
Il cuore di questo intervento è dato dalla somma degli interventi eseguiti negli ultimi 20 anni ed il nuovo Blocco E. Il tentativo di dare una lettura al bisogno ed alla funzionalità definita anche dalle relazioni fra le varie strutture (ed attività svolte in queste) pone le basi per una più efficiente ed abitabile struttura, più vicina ai cittadini, ma non meno agli operatori che la vivono quotidianamente, cercando, tra le altre cose di semplificare ed efficientare la logistica, i percorsi, i consumi energetici ed i tempi dell’emergenza.
I tempi necessari dalla approvazione del progetto e del quadro, alla effettiva aggiudicazione ed inizio dei lavori, si contano in alcuni anni. al momento dell’inizio dei lavori si determina una insufficienza dello stanziamento. I costi medi dell’edilizia sono incrementati dal 2020 al 2023 del 25% (dati Infobuild)
Una nuova analisi ha ridistribuito in modo prospettico le attività. Gli edifici più recenti per l’alta intensità di cura, laboratori e farmacia più prossimi, in un nuovo braccio di ospedale, e al piano terra un importante ampliamento del pronto soccorso.
Nelle palazzine dei primi del ‘900 non più adatte per funzioni di alta intensità di cura, trovano spazio casa e ospedale di comunità, oltre a funzioni non cliniche (raccolte in modo omogeneo).
Aree definite e raccolte: Padiglione delle Chirurgie e delle Alte Specialità Mediche, Ingresso e Pronto Soccorso (Blocco A), Area Critica e Tecnologica con Sale Operatorie, Terapie Intensive adulti e neonatale, Centro Nascite, Radiologia, Radioterapia, Medicina Nucleare (Blocco B), Degenze Chirurgiche (Blocco C), Padiglione delle Medicine (Blocco D). Tutti comunicanti in orizzontale ai diversi livelli. A questi viene affiancato il Blocco E (di nuova realizzazione), che conterrà al Piano terra un importante ampliamento del Pronto Soccorso e ai piani superiori laboratori diagnostici ad alta automazione e massimamente avanzati, laboratori della farmacia e SIMT.
Nelle palazzine storiche a sud, con maggior spazio e verde a disposizione Hospice e Salute Mentale*, ancora più a sud, in edifici storici IT, SIC e Tecnico, all’estremo sud i servizi in appalto, cogeneratore e centrale termica.
A nord/est dell’ospedale, troviamo CdC e OdC
A nord/ovest l’area Direzionale ed amministrativa, oltre al nido aziendale.
Il cuore di questo intervento è dato dalla somma degli interventi eseguiti negli ultimi 20 anni ed il nuovo Blocco E. Il tentativo di dare una lettura al bisogno ed alla funzionalità definita anche dalle relazioni fra le varie strutture (ed attività svolte in queste) pone le basi per una più efficiente ed abitabile struttura, più vicina ai cittadini, ma non meno agli operatori che la vivono quotidianamente, cercando, tra le altre cose di semplificare ed efficientare la logistica, i percorsi, i consumi energetici ed i tempi dell’emergenza.
I tempi necessari dalla approvazione del progetto e del quadro, alla effettiva aggiudicazione ed inizio dei lavori, si contano in alcuni anni. al momento dell’inizio dei lavori si determina una insufficienza dello stanziamento. I costi medi dell’edilizia sono incrementati dal 2020 al 2023 del 25% (dati Infobuild)