
AFFILIAZIONE
Casa di Cura la Madonnina
AUTORE PRINCIPALE
Melocchi Valentina
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GRUPPO DI LAVORO
Melocchi Valentina – Casa di Cura la Madonnina
AREA TEMATICA
Progettazione funzionale degli spazi e delle strutture ospedaliere
ABSTRACT
La realizzazione di un nuovo reparto di Endoscopia Digestiva presso CdC La Madonnina si inserisce in un contesto più ampio di ridefinizione degli spazi esistenti della Struttura, composta da due Corpi, con l’obiettivo di destinare nel medio – lungo termine il Corpo Basso all’attività ambulatoriale e diagnostica e il Corpo Alto all’ospedalizzazione, collegati tra di loro tramite passerelle di servizio.
L’analisi dello Stato di Fatto ha rilevato una serie di criticità legate alla dislocazione di piano delle due Sale in uso all’Endoscopia, a causa dell’avvio dell’attività in tempi diversi, a loro volta scisse dalle attività ambulatoriali di Gastroenterologia e dall’accettazione, creando disomogeneità del percorso dei pazienti, del personale e dei materiali.
Il nuovo Reparto sorgerà in un blocco operatorio dismesso. La progettazione é stata sviluppata seguendo le Linee Guida della SIED con la collaborazione dei professionisti medici e infermieristici, e si incentra sul concetto di piastra, ovvero un unico piano dove il paziente potrà essere seguito in ogni fase del processo diagnostico e dove gli endoscopi seguiranno percorsi di sporco/pulito ben definiti al suo interno.
Nel nuovo Reparto è infatti stata prevista una postazione d’accettazione singolo-utente per tutelare maggiormente la privacy, un locale infermieri vetrato frontale rispetto alla zona preparazione/risveglio per un controllo accurato del paziente, una sala refertazione dedicata dove il paziente riceverà un primo riscontro post procedura, un ambulatorio di colonwash e uno di manometria. Le due Sale, di cui una schermata per effettuare le ERCP (oggi svolte in sala operatoria), saranno dotate di colonna endoscopica su pensile per ottimizzare e rendere più sicuri gli spazi di lavoro. A seguito delle procedure, gli endoscopi passeranno tramite un pass-through dalle Sale al locale ricondizionamento, centrale rispetto a quest’ultime; il locale di ricondizionamento sarà dotato di lavaendoscopi passanti comunicanti con l’area pulita, accessibile dalle Sale, dove saranno presenti gli armadi di stoccaggio, creando un percorso circolare.
Al fine di tutelare maggiormente la salute del paziente e considerate le numerose evoluzioni del processo di disinfezione degli endoscopi, si sta valutando l’implementazione di un sistema di tracciabilità integrato con tutte le apparecchiature, dal prelavaggio sino allo stoccaggio, con l’obiettivo nel medio termine di interfacciarlo con la cartella clinica elettronica.
L’analisi dello Stato di Fatto ha rilevato una serie di criticità legate alla dislocazione di piano delle due Sale in uso all’Endoscopia, a causa dell’avvio dell’attività in tempi diversi, a loro volta scisse dalle attività ambulatoriali di Gastroenterologia e dall’accettazione, creando disomogeneità del percorso dei pazienti, del personale e dei materiali.
Il nuovo Reparto sorgerà in un blocco operatorio dismesso. La progettazione é stata sviluppata seguendo le Linee Guida della SIED con la collaborazione dei professionisti medici e infermieristici, e si incentra sul concetto di piastra, ovvero un unico piano dove il paziente potrà essere seguito in ogni fase del processo diagnostico e dove gli endoscopi seguiranno percorsi di sporco/pulito ben definiti al suo interno.
Nel nuovo Reparto è infatti stata prevista una postazione d’accettazione singolo-utente per tutelare maggiormente la privacy, un locale infermieri vetrato frontale rispetto alla zona preparazione/risveglio per un controllo accurato del paziente, una sala refertazione dedicata dove il paziente riceverà un primo riscontro post procedura, un ambulatorio di colonwash e uno di manometria. Le due Sale, di cui una schermata per effettuare le ERCP (oggi svolte in sala operatoria), saranno dotate di colonna endoscopica su pensile per ottimizzare e rendere più sicuri gli spazi di lavoro. A seguito delle procedure, gli endoscopi passeranno tramite un pass-through dalle Sale al locale ricondizionamento, centrale rispetto a quest’ultime; il locale di ricondizionamento sarà dotato di lavaendoscopi passanti comunicanti con l’area pulita, accessibile dalle Sale, dove saranno presenti gli armadi di stoccaggio, creando un percorso circolare.
Al fine di tutelare maggiormente la salute del paziente e considerate le numerose evoluzioni del processo di disinfezione degli endoscopi, si sta valutando l’implementazione di un sistema di tracciabilità integrato con tutte le apparecchiature, dal prelavaggio sino allo stoccaggio, con l’obiettivo nel medio termine di interfacciarlo con la cartella clinica elettronica.