HT CHALLENGE 2019

OPERATING ROOM MANAGEMENT: L’ESPERIENZA DELL’ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI

OPERATING ROOM MANAGEMENT: L'ESPERIENZA DELL'ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI  

AUTORE PRINCIPALE
Matteo Buccioli

AFFILIAZIONE
Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna

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GRUPPO DI LAVORO
Andrea Ubiali – Università degli studi di Bologna, Emilia-Romagna
Matteo Buccioli – Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna, Emilia Romagna
Andrea Rochira – Università degli Studi di Bologna, Emilia Romagna
Maurizia Rolli – Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna, Emilia Romagna
Mario Cavalli – Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna, Emilia Romagna

AREA TEMATICA
Health Operations/Project Management

ABSTRACT

Il contesto legislativo e scientifico a livello nazionale e regionale hanno negli ultimi anni accumulato un numero crescente di documenti ufficiali (delibere linee guida etc.) relativi all’Operating Room Management (ORM). Emerge tuttavia la necessità di introdurre tali competenze in modo strutturato all’interno delle aziende sanitarie al fine di supportare il processo di rinnovamento reso necessario dai cambiamenti legati alla crisi economica e alla transizione demografica che stanno mettendo a dura prova la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.

L’Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR) ha introdotto dal 2017 una reingegnerizzazione del processo produttivo chirurgico basata sui principi propri dell’ORM con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della produzione chirurgica la gestione della lista di attesa ed il tempo di attesa per i cittadini come indicato dalle linee di indirizzo regionali. Gli elementi chiave del processo sono stati: la creazione di organi di governance multiprofessionali deputati a guidare il cambiamento la formazione dei professionisti coinvolti la condivisione dei dati e l’istituzione di un ufficio di programmazione chirurgica gestito da un ingegnere clinico-gestionale con competenze di ORM.

I cambiamenti organizzativi introdotti hanno riguardato:

  • la riorganizzazione del sistema di programmazione chirurgica;
  • l’istituzione di una reportistica periodica sui principali indicatori riguardanti la produzione chirurgica la lista d’attesa ed il rispetto dei tempi di attesa;
  • l’introduzione di attività di mantenimento e pulizia della lista d’attesa;

Dopo 12 mesi il confronto prima/dopo ha permesso di misurare i risultati ottenuti quali: il numero di interventi chirurgici aumentato dell’16% nel 2018 a fronte di un invariato quantitativo di risorse dedicate alla sala operatoria; una migliore programmazione con ridotto numero di interventi in overtime (-21%); una migliore aderenza ai tempi di attesa (+85% di interventi per protesi d’anca effettuati entro 180 giorni). Inoltre si è osservato un cambiamento culturale nell’organizzazione dello IOR con maggiore apertura alle pratiche collaborative al cambiamento e al miglioramento continuo.

L’introduzione di competenze di ORM e di soft skills orientate alle pratiche collaborative rappresenta dunque una strategia efficace per aumentare l’efficienza del processo chirurgico con un basso consumo di risorse economiche.

 

 

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