Convegno Nazionale AIIC

Articolo: PROGETTO “CASA ALER”: SPERIMENTAZIONE DI INNOVAZIONE SOCIALE E WELFARE LOCALE NEI QUARTIERI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DELLA CITTÀ DI MILANO

PROGETTO “CASA ALER”: SPERIMENTAZIONE DI INNOVAZIONE SOCIALE E WELFARE LOCALE NEI QUARTIERI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DELLA CITTÀ DI MILANO

AFFILIAZIONE asst fatebenefratelli sacco AUTORE PRINCIPALE Ing. Orsi Giorgio VALUTA

AFFILIAZIONE
asst fatebenefratelli sacco

AUTORE PRINCIPALE
Ing. Orsi Giorgio

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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Orsi Giorgio – asst fatebenefratelli sacco, milano
Dr. Fabrizio Gervasoni – asst fatebenefratelli sacco, milano

AREA TEMATICA
Sanità digitale e telemedicina

ABSTRACT
In ambito POR FSE2014-2020 è stato approvato un Progetto presentato dall’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale ALER con ASST Fatebenefratelli Sacco quale partner, insieme a Università di Milano, finalizzato alla realizzazione di iniziative di innovazione sociale e welfare locale nei quartieri con forte presenza di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) della Città di Milano. Il Progetto avviato a gennaio 2021 può considerarsi un’anticipazione ed integrazione delle iniziative di sviluppo dei servizi territoriali attuate da Regione Lombardia, e che si concretizzano, in linea con quanto previsto dal PNRR, con le nascenti Case di Comunità. Il finanziamento complessivo di 3,670m€ include sotto-progetti con forte integrazione tra la componente organizzativa e tecnologica: attivazione dell’Infermiere di Comunità (IdC), telemonitoraggio domiciliare, patient monitoring e teleriabilitazione. Gli ambulatori dove opera l’IdC (sia assistenziale che educativo) prevedono le dotazioni classiche inclusi ECG con telerefertazione. Il progetto di telemonitoraggio promuove e potenzia la piattaforma sviluppata nel periodo pandemico (COD19-Centro Operativo Dimessi), adottata dall’ASST e utilizzata fin dalla fase iniziale della pandemia per il monitoraggio postdimissione dei pazienti COVID, poi diffusa sul territorio metropolitano e che ha permesso la presa in carico di circa 49.000 pazienti. Il progetto di teleriabilitazione è fondamentale sia come risposta alla domanda proveniente dal bacino di utenza, sia come prospettiva di ampliamento dell’offerta di servizi territoriali in telemedicina. Basata su un sistema acquisito in epoca COVID ha permesso di estendere al territorio l’esperienza acquisita in ambito ospedaliero, inserendosi nell’attività di erogazione di specialistica ambulatoriale che vede ad oggi un totale di 6550 erogazioni su 96 ambulatori.
I prossimi sviluppi prevedono:
– un servizio di radiologia domiciliare (mediante apparecchiatura ultraleggera) per rx a domicilio, telerefertati dall’ASST ;
– l’estensione della teleriabilitazione con utilizzo di wearable device e di esami spirometrici.
L’esperienza acquisita con le iniziative concrete e finalizzate del Progetto, che ha portato all’apertura ad oggi di 5 ambulatori territoriali, costituisce sicuramente un contributo positivo sia alla realizzazione delle più ampie iniziative regionali in ambito territoriale, sia al consolidamento della cultura e delle capacità di erogazione di prestazioni di Medicina Digitale.

 

 

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