Presentazione del Programma Scientifico

Non è la prima volta che il Convegno Nazionale AIIC chiama gli Ingegneri Clinici e altri professionisti del SSN ad una riflessione sui Dispositivi Medici e sulla loro governance. I dispositivi medici infatti rappresentano un mix “esplosivo” di quantità, differenziazione, rapidità di innovazione, integrazione con ambiti tecnologici diversi (basti pensare al tema dell’ICT con tutte le sue sfaccettature). Tutto in qualche modo determinato dalla progressiva contrazione delle risorse a disposizione.

Nel dibattito sulla Governance dei medical devices ci sono quindi elementi già conosciuti e temi che sono già parte della nostra competenza professionale. Ma il prossimo anno qualcosa di nuovo accade, una scadenza che è destinata a rivoluzionare tutto il sistema, incidendo in modo radicale sull’innovazione, sulla gestione, sullo sviluppo, sulla manutenzione delle tecnologie per la salute.

Si tratta di qualcosa che ci ha spinto in modo perentorio a proporre il Governo dei MD come titolo portante del nostro 20° CONVEGNO NAZIONALE: è l’entrata in vigore del Nuovo Regolamento Europeo Dispositivi Medici (UE) 2017/745, che diventerà operativo il prossimo 26 maggio, normando il mercato dei Dispositivi Medici e modificando in modo significativo le condizioni al contorno di un mondo che forse aveva raggiunto un certo equilibrio instabile, ma che certamente non aveva ancora un governo globale adatto alle dinamiche e alla complessità che oggi lo caratterizzano.

A fronte di questo nuovo documento europeo di riferimento e cosciente delle responsabilità che la professione ha di fronte a questo passaggio che determina in modo nuovo tutti i Sistemi Sanitari del vecchio Continente, l’Associazione Italiana Ingegneri Clinici ha deciso perciò di essere un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano affrontare le nuove sfide dei Dispositivi Medici.

Si tratta di una sfida che ha dimensioni e caratteristiche varie e vastissime: dal processo di valutazione e introduzione sul mercato all’introduzione nella routine clinica, dal loro uso efficace all’integrazione ed al contributo che possono dare al processo di cura (che vede sempre più nell’integrazione delle informazioni e delle professionalità) una spinta che può portare a risultati efficaci per i pazienti. Queste sono solo alcune delle nuove sfide che si presentano nella sanità di oggi, criticità spesso strettamente legate alla capacità di governare il processo.

Di questo vogliamo parlare e confrontarci in tre giorni di intenso dialogo e discussione.

Iniziamo da qui – da una professione, la nostra, che si dichiara pronta a prendersi le sue responsabilità di fronte ai cambiamenti in atto – e proviamo a vedere dove arriviamo.

Arrivederci a Milano!

Umberto Nocco
Presidente Comitato Scientifico