Convegno Nazionale AIIC

Articolo: INSTALLAZIONE DI UNA RISONANZA MAGNETICA, PROBLEMI E SOLUZIONI INGEGNERISTICHE IN UN CASO PRATICO

INSTALLAZIONE DI UNA RISONANZA MAGNETICA, PROBLEMI E SOLUZIONI INGEGNERISTICHE IN UN CASO PRATICO

AFFILIAZIONE santagostino AUTORE PRINCIPALE Ingegnere Giacomo Cattaneo VALUTA IL CHALLENGE[ratingwidget]

AFFILIAZIONE
santagostino

AUTORE PRINCIPALE
Ingegnere Giacomo Cattaneo

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GRUPPO DI LAVORO
Ingegnere Giacomo Cattaneo – santagostino, milano

AREA TEMATICA
Esperienze di valutazione delle tecnologie

ABSTRACT
Questo lavoro affronta le problematiche tipiche nell’installazione di sistemi RM attraverso il racconto dell’inserimento di un magnete da 1.5T in un palazzo del XVIII secolo a Roma.
I temi affrontati:

Strutturali
La sala è di 50mq, con un’altezza di 2,8m e poggia su una volta in mattoni inadatta a sostenere anche il solo peso del rinforzo necessario a sorreggere la macchina.
Si è realizzato un sistema di appoggio su travi ancorate nelle tasche dei muri laterali, lasciando uno spazio vuoto di 5cm dal pavimento così che si flettessero senza andare a toccare la volta.
Anche per inserire la RM sono stati realizzati un varco, una piattaforma e una rampa di 10m con pendenza al 7% che permettessero l’ingresso carrellato a spinta per non appoggiarsi alla volta e ai muri di spina.

Schermatura dei disturbi al campo e contenimento magnetico
Altissimo disturbo dovuto a campi variabili generati da:
Cabina elettrica con serie di trasformatori da 600kVA a meno di 5m dal magnete.
Stazione Termini a circa 400m e con importante movimento ferroso.
Metropolitana B a circa 150m
Queste fonti combinate portano il disturbo ad un valore di 80mG-150mG, normalmente incompatibile con l’installazione.
Inoltre la sala magnete confina con un ascensore esterno, che oltre a causare disturbi EM richiede un contenimento completo del campo già a 3m dall’isocentro.
Per risolvere queste problematiche senza ricorrere alla compensazione attiva si è progettata una gabbia in lamine di ferro al silicio per un totale di 7000kg.
La schermatura deve però essere posta a 1.25m dall’isocentro del magnete ma l’altezza della sala non permetteva il rialzo della macchina, si è divisa la realizzazione di gabbia mettendo le lastre a pavimento al di sotto del rinforzo.

Impianti
L’area dedicata alla RM e spazi accessori non era abbastanza ampia per il locale tecnico che quindi è stato realizzato in un piano interrato, realizzando dei fori seguendo l’orditura dell’arco della volta di dimensioni limitate e ridisegnando apposta tutti i canali e predisposizioni elettriche.
Le altezze non permettono la presenza dei circuiti per la ventilazione di emergenza e quench, quindi le opzioni sono macchine a magneti permanenti o a tecnologia “helium-free”.
I primi scartati perché troppo suscettibili ai disturbi presenti, tra le soluzioni presenti sul mercato la migliore è stata identificata nella MR5300,Philips.

L’installazione ha avuto esito positivo grazie a queste e altre soluzioni identificate dal team di ingegneria

 

 

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