Convegno Nazionale AIIC

APPLICAZIONE DEL METODO IDEF0 PER LA RIORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DEL PERCORSO PRERICOVERO

AFFILIAZIONE
asst sette laghi, s.c. gestione operativa e next generation eu

AUTORE PRINCIPALE
Ing. Squara Anna

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GRUPPO DI LAVORO
Ing. Squara Anna – asst sette laghi, s.c. gestione operativa e next generation eu, varese
Dott. Sternativo Ivan – asst sette laghi, s.c. area accoglienza e cup aziendali, varese
Dott.ssa Castiglioni Battistina – asst sette laghi, s.c. cardiologia 2, varese
Dott. Bacuzzi Alessandro – asst sette laghi, s.c. anestesia e blocchi operatori, varese
Dott.ssa Cozzi Simona – asst sette laghi, s.c. anestesia e blocchi operatori, varese
Dott.ssa Beati Silvia – asst sette laghi, s.c. direzione assistenziale delle professioni sanitarie e sociali, varese
Dott.ssa Franceschetti Sonia – asst sette laghi, s.c. direzione assistenziale delle professioni sanitarie e sociali, varese
Ing. Poggialini Giovanni – asst settelaghi, s.c. gestione operativa e next generation eu, varese

AREA TEMATICA
Reingegnerizzazione data driven di percorsi e processi

ABSTRACT
Il prericovero costituisce un punto nodale per l’attività chirurgica di un’azienda sanitaria, pertanto è stato creato un sistema efficiente ed efficace che permette una gestione fluida dei pazienti in funzione della programmazione operatoria. L’Asst dei Sette Laghi gestisce 50 sale operatorie suddivise su 6 poli ospedalieri con un volume di fatturato di circa 256 milioni di euro tra attività di ricovero e ambulatoriale (2019).
Il progetto si pone tre tipologie di obiettivi:
-Obiettivi di produzione ed efficienza per pazienti e operatori sanitari
-Obiettivi di qualità per gli operatori sanitari
-Obiettivi di outcome per i pazienti
Il progetto è stato sviluppato in medotologia IDEF0 (Integration Definition fon Function Modeling), attraverso una rappresentazione strutturata delle attività/processi che compongono il sistema di prericovero. In questo modo è stato possibile analizzare in maniera sistematica le attività core del processo, concentrandosi principalmente su pratiche standard e politiche di controllo finalizzate al corretto espletamento delle stesse. Allo stesso tempo vengono monitorate le risorse utilizzate durante il processo, i risultati delle attività (output) e sulle “materie prime” su cui agisce l’attività (input).
Tale approccio ha permesso di ottimizzare il percorso diagnostico del paziente riducendo del 50% i tempi di esecuzione del prericovero, andando ad efficientare sia il percorso sia la customer experiece del paziente. E’ stato implementato il numero e la tipologia di rilevazione parametri di base attraverso l’introduzione di monitor per la registrazione di parametri vitali ed ECG paperless (in fase di integrazione con CCE). Per rispondere alla programmazione chirurgica è stata incrementata la capacità produttiva del 156%, passando da 25 a 64 pazienti/die, in questo modo è stato possibile creare per ogni specialità chirurgica un buffer di pazienti idonei pari a 3 settimane di attività. Uniformando aziendalmente il percorso di prericovero è stato possibile migliorare il rispetto dei tempi delle priorità chirurgiche e ad incidere positivamente sugli esiti del percorso di cura del paziente, come per esempio la riduzione delle complicanze post intervento.

 

 

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