{"id":6119,"date":"2022-04-28T15:46:05","date_gmt":"2022-04-28T13:46:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.convegnonazionaleaiic.it\/?page_id=6119"},"modified":"2022-06-16T15:23:46","modified_gmt":"2022-06-16T13:23:46","slug":"news","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.convegnonazionaleaiic.it\/news\/","title":{"rendered":"NEWS"},"content":{"rendered":"<p><strong>COMUNICATO STAMPA 9<\/strong><\/p>\n<p><strong>CONCLUSO IL XXII CONVEGNO AIIC<br \/>\nNOCCO: TECNOLOGIE UTILI SONO QUELLE CHE RISPONDONO A CHIARI BISOGNI CLINICI <\/strong><\/p>\n<p><strong>ARRIVEDERCI AD AIIC 2023: APPUNTAMENTO A FIRENZE <br \/>\nSARA&#8217; OCCASIONE DEL 30\u00b0 COMPLEANNO DELL&#8217;ASSOCIAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>RICCIONE, 15 GIUGNO 2022 <\/strong>\u2013 Oltre 2000 presenze, quasi 1000 partecipanti ai corsi di formazione, circa 300 relatori e discussant nelle tavole rotonde: si chiude oggi a Riccione il XXII Convegno nazionale AIIC e queste sono le cifre di un evento particolarmente riuscito. \u201cIl PNRR era il punto di partenza, il rinnovamento del SSN e le opportunit\u00e0 offerte dalle tecnologie per la salute sono la prospettiva futura con cui abbiamo affrontato in tutte le sessioni\u201d, ha dichiarato in chiusura dei lavori il presidente dell&#8217;Associazione Umberto Nocco, \u201cDopo Riccione per noi \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente, anche grazie ai dialoghi di questi giorni con le altre professioni e con i cittadini, che la tecnologia utile \u00e8 quella che parte da un bisogno clinico e che viene inserita all&#8217;interno di un processo corretto. E&#8217; solo grazie alla valutazione multidimensionale del paziente e del suo bisogno che possiamo determinare le migliori risposte: se queste vengono inserite all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione efficiente ed efficace, raggiungiamo il vero successo di una corretta programmazione degli investimenti tecnologici, siano essi di grandi apparecchiature, che di devices e reti\u201d.<\/p>\n<p>Oggi il ruolo degli ingegneri clinici oggi supera i vecchi \u201cconfini\u201d ospedalieri: a Riccione \u00e8 risultata evidente la sempre maggiore attenzione che viene data dalle politiche sanitarie e dalla programmazione al territorio ed alla medicina di prossimit\u00e0 ed anche qui questa professione inizia ad essere coinvolta. \u201cL&#8217;ingegnere clinico ormai in prima fila nel dialogo con il medico di medicina generale\u201d, ha sottolineato Nocco, \u201cNoi parliamo con i cittadini e con le loro associazioni, e ci rapportiamo al management sanitario territoriale portando un contributo di competenze e di progettualit\u00e0 che sar\u00e0 messo a disposizione delle case di comunit\u00e0, della telemedicina e dell&#8217;interoperabilit\u00e0 di sistema. Siamo al punto di avvio di una fase evolutiva e come professione offriremo la massima collaborazione affinch\u00e9 le tecnologie possano offrire (in totale sicurezza) il miglior del contributo possibile\u201d<\/p>\n<p>L&#8217;arrivederci per il mondo dell&#8217;ingegneria clinica e per le tecnologie healthcare \u00e8 fissato per la primavera del 2023: il XXIII Convegno AIIC \u00e8 infatti stato gi\u00e0 annunciato per il prossimo 10-13 maggio. La location prescelta \u00e8 la Fortezza da Basso di Firenze, dove l&#8217;Associazione festegger\u00e0 anche i 30 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1993 grazie ai \u201cpionieri\u201d italiani della professione.<\/p>\n<p><em>Ufficio Stampa e Comunicazione AIIC<br \/>\nWalter Gatti<br \/>\n<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA 8<\/strong><\/p>\n<p><strong>AIIC AWARDS: NOVE PROGETTI VINCENTI PER UNA TECNOLOGIA SEMPRE PIU&#8217; UTILE E INNOVATIVA <\/strong><\/p>\n<p><strong>AMPIO LO SCENARIO DEI PROGETTI PREMIATI: TELERIABILITAZIONE POST-ICTUS, GESTIONE DEI DATI SUL TERRITORIO, PREVENZIONE DELLE FRATTURE, MONITORAGGIO BPCO, CYBERSECURITY.<\/strong><\/p>\n<p><strong>UMBERTO NOCCO: MULTIDISCIPLINARIETA&#8217; E CONCRETEZZA SONO LE LEVE VINCENTI DEL NOSTRO PREMIO. NEI PROSSIMI ANNI UN SEMPRE MAGGIOR COINVOLGIMENTO DI CENTRI RICERCA, UNIVERSITA&#8217; E STRUTTURE SUL TERRITORIO <\/strong><\/p>\n<p><strong>RICCIONE, 15 GIUGNO 2022 <\/strong>\u2013 Oltre 150 progetti provenienti da tutta Italia e da ambiti professionali diversissimi (ingegneria clinica, fisioterapia, chirurgia, ricerca pura, informatica medica, organizzazione&#8230;..): l&#8217;AIIC AWARDS ha raccolto le migliori progettualit\u00e0 nell&#8217;ambito delle tecnologie sanitarie nazionali e ne ha selezionate nove grazie ad una giuria specialistica particolarmente attenta e competente.<\/p>\n<p>I Premi, consegnati a Riccione all&#8217;interno del XXII Convegno nazionale AIIC, sono stati occasione \u2013 come dichiarato dal <strong>Presidente del Convegno Lorenzo Leogrande<\/strong>, \u201cdi una riflessione sulla capacit\u00e0 dei giovani professionisti italiani di produrre e sviluppare progettualit\u00e0 in grado di incidere concretamente sul miglioramento della vita quotidiana dei pazienti, come anche sul potenziamento delle organizzazioni sanitarie che utilizzano le tecnologie digitali\u201d.<\/p>\n<p>E&#8217; stato Nino Cartabellotta (presidente GIMBE), presidente della Giuria specialistica dell&#8217;AIIC AWARDS a consegnare i premi, che sono andati a: Marta Catte (ASL3 Nuoro) per \u201cSoluzioni per il territorio: population health management nella ASL3 di Nuoro\u201d (categoria: PNRR, progetti e proposte per una nuova sanit\u00e0); Brando Romani (Design Campus, Universit\u00e0 di Firenze) per \u201cB-MO: progetto di un dispositivo del servizio integrato per il monitoraggio della BPCO\u201d (categoria: Sanit\u00e0 digitale e telemedicina); Greta Puleo (ASST Niguarda, Milano) per un progetto nell&#8217;ambito della radiochirurgia stereotassica intracranica che interessa l&#8217;ambito delle neoplasie \u201cAggiornamento Leksell Gamma Knife Icon\u201d (categoria: Gestione delle tecnologie biomediche); Danilo Pani (Universit\u00e0 di Cagliari) per \u201cDomomea: la teleriabilitazione domiciliare per il paziente post-Ictus\u201d (categoria: Innovazione-processi, prodotti, servizi); Luca Cinquepalmi (Fondazione ENPAM, Roma) per il progetto TECH2DOC (categoria: Formazione continua e training professionale); Marco di Paola (CNR-Istituto di Fisiologia Clinica, Roma) per il progetto Prevenzione e diagnosi precoce delle fratture da fragilit\u00e0: tecnologia ecografica REMS (categoria: applicazioni innovative di bioingegneria); Annalisa Nardone (universit\u00e0 di Pisa) per Patient involvement in health technology assessment (categoria: Valutazione delle tecnologie ed esperienze di procurement); Daniele Pietrobon (Ospedale Bambino Ges\u00f9, Roma) per Telemetria e telemonitoraggio per lo scompenso cardiaco pediatrico (categoria: Sperimentazione clinica sui medical devices); Michele Bava (Universit\u00e0 di Trieste) per Sistemi avanzati per analisi e gestione del rischio per la Cybersicurezza dei dispositivi medici (categoria: interoperabilit\u00e0 dei dispositivi);<\/p>\n<p>A questi premi, attribuiti dalla giuria specialistica (che era composta da esperti di settore), si \u00e8 poi aggiunto il premio della giuria popolare che \u00e8 stato assegnato a Gian Luca Vigan\u00f2 (ASST Spedali Civili Brescia), per \u201cDigitalizzazione dei processi di ingegneria clinica\u201d (che era inserito nella categoria Gestione delle tecnologie biomediche). Concludendo l&#8217;evento di premiazione il <strong>presidente AIIC Umberto Nocco <\/strong>ha sottolineato \u201cche i valori di concretezza e multidisciplinariet\u00e0 dell&#8217;AIIC AWARDS sono le leve vincenti di questo premio. Nei prossimi anni intendiamo sviluppare questa proposta con un sempre maggior coinvolgimento di centri di ricerca, universit\u00e0, strutture sanitarie sul territorio e soggetti della produzione per riuscire a rappresentare sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 la qualit\u00e0 professionale di quanto il settore della healthcare technology sviluppa nel nostro Paese\u201d.<\/p>\n<p><em>Ufficio Stampa e Comunicazione AIIC<br \/>\nWalter Gatti<br \/>\n<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA 7<\/strong><\/p>\n<p><strong>HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT A UN PUNTO DI SVOLTA: L&#8217;IMPEGNO DEGLI INGEGNERI CLINICI<\/strong><\/p>\n<p><strong>LEOGRANDE: VIVIAMO UN MOMENTO ISTITUZIONALE E NORMATIVO OTTIMALE PER RILANCIARE L&#8217;HTA, ANCHE IN STRETTA RELAZIONE CON IL PROCUREMENT<\/strong><\/p>\n<p><strong>RICCIONE, 15 GIUGNO 2022 <\/strong>\u2013 La valutazione delle tecnologie da acquistare nelle realt\u00e0 sanitarie, l\u2019HTA (Health Technology Assessment) \u201c\u00e8 un tema chiave nel nostro Convegno 2022 per due ragioni. La prima, riguarda la nostra competenza e professione: noi, di fatto, ci occupiamo di HTA ogni giorno, nell\u2019attivit\u00e0 che svolgiamo. La seconda motivazione \u00e8 legata al momento istituzionale davvero importante che stiamo vivendo\u201d, sono le parole di <strong>Lorenzo Leogrande<\/strong>, Presidente del XXII Convegno nazionale AIIC, Associazione Italiana Ingegneri Clinici, in corso di svolgimento a Riccione. E&#8217; un vero \u201crilancio\u201d dell&#8217;importanza dell&#8217;HTA nel sistema sanitario italiano, quello operato nell&#8217;evento AIIC, che sottolinea temi noti e stimola nuovi scenari: \u201cAttraverso la Legge delega 53\/2021 \u2013 ricorda Leogrande &#8211; si sta recependo sostanzialmente la normativa nazionale per i due regolamenti 745\/2017 e 746\/2017 che riguardano i dispositivi medici e i dispositivi in vitro. In questa norma ci sar\u00e0 anche una parte relativa al rafforzamento dell\u2019HTA soprattutto in relazione al procurement. Per questo abbiamo voluto affrontare il tema in un confronto diretto con le Centrali di committenza, che si occupano del processo d\u2019acquisto\u201d.<\/p>\n<p>Oggi il legame tra HTA e procurement \u00e8 sostanzialmente assente perch\u00e9 \u201cle centrali di committenza &#8211; continua il presidente del Convegno AIIC &#8211; raccolgono i fabbisogni delle aziende sanitarie, aggregano la domanda e, nelle gare sull\u2019innovazione, adotta meccanismi di affidamento diretto. Invece noi auspichiamo la diffusione di una cultura di HTA che si applichi a prescindere da quelle che sono le metodologie e gli obblighi di natura normativa. Poi dobbiamo lavorare per fare in modo che i processi di acquisto tengano conto, laddove possibile, delle valutazioni effettuate. \u00c8 chiaro che questo link si deve creare sulla base di un linguaggio comune\u201d.<\/p>\n<p>Dal 2017, con l\u2019implementazione della cabina di regia per l\u2019HTA che ha delineato in maniera chiara e puntuale il processo per l\u2019acquisto di nuove tecnologie, il modello ha avuto difficolt\u00e0 nell\u2019essere tradotto in pratica. \u00c8 mancata di fatto la funzionalit\u00e0 di un modello razionale e strutturato, sancito da un&#8217;intesa Stato-Regioni, di una cabina di regia &#8211; costituita da Ministero della Salute, Agenzie nazionali (Agenas e Aifa) e rappresentanti di regioni &#8211; per la produzione di HTA. \u201cNonostante lo stop degli anni di pandemia, le regioni hanno usato degli elementi del processo e per questo \u00e8 stato istituito un gruppo di lavoro che ha la missione di provare a efficientare questa relazione\u201d, ha sottolineato Americo Cicchetti, direttore Altems, l&#8217;Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari. Una relazione che comunque \u00e8 da stabilizzare, aggiornare e rilanciare.<\/p>\n<p>Come hanno sottolineato gli esperti coinvolti nel dibattito all&#8217;interno dell&#8217;evento AIIC, oggi \u00e8 necessario aggiornare l\u2019Intesa Stato-Regioni del 2017 che ha definito il programma nazionale di HTA e prevedere poi un aggiornamento periodico per renderlo autorevole e rappresentativo per tutti i soggetti coinvolti. Servono inoltre \u201crisorse e assunzione di responsabilit\u00e0 \u2013 \u00e8 stato il messaggio proposto da Cicchetti &#8211; tra gli elementi mancanti in questo scenario in movimento uno riguarda sicuramente le risorse, perch\u00e9 si \u00e8 sempre pensato di sviluppare l&#8217;Health Technology Assessment senza investimenti e questo evidentemente rende lento se non immobile l&#8217;intero sistema\u201d.<\/p>\n<p>In conclusione Lorenzo Leogrande ha sottolineato che AIIC non solo \u201cosserva dal di dentro l&#8217;intero sistema HTA, ma intende esserne un motore propulsivo. Proprio noi, come professionisti e insieme ad altri professionisti, ne conosciamo alla perfezione i vantaggi e le attuali criticit\u00e0 e ci faremo protagonisti di proposte e suggerimenti ai decisori nazionali e regionali, affinch\u00e9 non si perda l&#8217;occasione offerta dal PNRR e dalle recenti normative affinch\u00e9 l&#8217;Health Technology Assessment possa trovare una via italiana alla valutazione delle tecnologie sanitarie che sappia offrire autentico valore, garantendo sostenibilit\u00e0 e corretta gestione\u201d.<\/p>\n<p><em>Ufficio Stampa e Comunicazione AIIC<br \/>\nWalter Gatti<br \/>\n<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA 6<\/strong><\/p>\n<p><strong>TELEMEDICINA: RISORSE UMANE E COMPETENZE OLTRE ALLE TECNOLOGIE<\/strong><\/p>\n<p><strong>AL CONVEGNO NAZIONALE AIIC 2022 DIALOGO TRA ALCUNI TRA I MASSIMI ESPERTI INTERNAZIONALI DI SICUREZZA INFORMATICA HEALTHCARE<\/strong><\/p>\n<p><strong>RICCIONE, 14 GIUGNO 2022 <\/strong>\u2013 Il PNRR, nelle Missione 6, investe un miliardo di risorse affinch\u00e9 la telemedicina, di cui esistono 369 esperienze a livello locale, entri in maniera capillare all\u2019interno del territorio e la casa diventi primo luogo di cura del paziente. \u201cBisogna per\u00f2 investire altrettanto sulle professionalit\u00e0 e quindi agire non solo sulla parte tecnologica\u201d, afferma <strong>Emilio Chiarolla<\/strong>, coordinatore per il gruppo Telemedicina di AIIC, intervenendo al XXII Convegno nazionale dell&#8217;Associazione Italiana Ingegneri Clinici, in corso a Riccione fino al 15 giugno. \u201cNon mancano solo le risorse umane \u2013 aggiunge &#8211; ma anche la preparazione culturale sia dei pazienti che degli operatori. La scommessa quindi \u00e8 di creare competenze e portare le esperienze fatte a livello ospedaliera-aziendale su scala regionale e nazionale. In questa fase \u2013 continua Chiarolla &#8211; servono le competenze tecniche per la progettazione e la messa a punto di sistemi &#8211; standard di interoperabilit\u00e0 &#8211; che facilitino l\u2019integrazione dei dati e la messa a regime delle soluzioni su scala nazionale da un lato e la formazione di una cultura adeguata dall\u2019altro\u201d.<\/p>\n<p>La grande scommessa per la telemedicina \u00e8 il rilancio dell\u2019organizzazione dei servizi territoriali per portare la sanit\u00e0 fino al domicilio, come previsto dal cosiddetto DM71. Servono quindi tecnologia e competenze adeguate. \u201cMolte esperienze gi\u00e0 presenti a livello regionale esprimono contenuti tecnologici rilevanti &#8211; osserva Chiarolla \u2013 ma spesso non sono collegate all\u2019interno di un ecosistema di sanit\u00e0 digitale, cio\u00e8 al fascicolo sanitario, alle cartelle cliniche o ai sistemi di prenotazione. A questo si deve aggiungere la questione critica dell\u2019interoperabilit\u00e0 del dato, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di far dialogare sistemi diversi, oltre al tema della sicurezza e della cybersecurity\u201d.<\/p>\n<p>Il Governo sta facendo atti normativi, \u201cma questo si deve accompagnare a deliberazioni regionali e territoriali per come organizzare i processi \u2013 spiega <strong>Serena Battilomo<\/strong>, direttore del Sistema informativo sanitario nazionale del ministero della Salute &#8211; La tecnologia, senza un ripensamento dei processi e dell\u2019organizzazione, non pu\u00f2 fare nulla e la componente umana \u00e8 fondamentale\u201d. I tempi prevedono che, entro settembre 2024, ogni regione abbia approvato un progetto di telemedicina per fare in modo che 200.000 persone siano seguite nel 2025, ricordando che si tratta di costruire una cultura per l\u2019uso della tecnologia perch\u00e9 i problemi si sono verificati nel 61% dei casi per problemi tecnici, ma con la stessa percentuale anche per problemi culturali: pazienti e professionisti non sono pronti.<\/p>\n<p>Si capisce quindi perch\u00e9, come previsto dalla Missione 6 del PNRR, siano 2 le piattaforme da realizzare: la component 1, per l\u2019erogazione delle prestazioni, di cui si sta occupando Agenas, e la component 2 che ha il compito di governance e monitoraggio delle prestazioni di telemedicina e fare formazione e informazione. \u201cSemplificando \u2013 dice Chiarolla &#8211; potremmo dire che la piattaforma component 1 crea l\u2019autostrada e la 2 forma le persone e monitora il traffico, verificando che tutti abbiano standard per far viaggiare i dati\u201d.\u00a0 Sono i 3 tavoli di lavoro ministeriali per la piattaforma component 2 a cui siede AIIC per fornire elementi utili alla formazione, validazione e monitoraggio delle soluzioni esistenti.<\/p>\n<p>Sull\u2019opportunit\u00e0 offerta dal PNRR per un cambio di passo grazie alla telemedicina, sottolinea l\u2019importanza strategica del fattore umano anche il presidente GIMBE, <strong>Nino Cartabellotta<\/strong>\u00a0che, intervenendo al Convegno AIIC sottolinea: \u201cSe l\u2019obiettivo \u00e8 utilizzare questo denaro per rilanciare il Servizio sanitario, serve collaborazione tra Stato e Regioni. Servono riforme coraggiose e vincolare la spesa corrente per il personale sanitario, altrimenti sar\u00e0 solo una sola operazione di lifting, particolarmente costoso\u201d.<\/p>\n<p>Propone uno stravolrinnovamento di mentalit\u00e0,\u00a0<strong>Antonio Vittorio Gaddi<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 italiana di telemedicina (SIT) per evitare la creazione di flussi e dati ridondanti e ingestibili. Nell\u2019applicazione della telemedicina bisogna \u201cragionare con uno schema che parta dal paziente, dal bisogno del paziente e da qui definire gli obiettivi clinici e sanitari, quindi decidere cosa impiegare e inserire anche indicatori di risultato clinico, ricoveri e complicanze. Non servono solo risultati di struttura. L\u2019etica \u2013 sottolinea &#8211; \u00a0prevede indicatori di processo e struttura per il bene del paziente in cui la tecnologia favorisce e non limita il rapporto medico-paziente\u201d.<\/p>\n<p>In questo contesto, l\u2019AIIC pu\u00f2 \u201caiutare nella transizione digitale in termini di formazione e informazione per i clinici e cittadini e per questo \u00a0&#8211; conclude Chiarolla &#8211; ci sar\u00e0 bisogno di un numero sempre maggiore di ingegneri clinici anche sul territorio\u201d.<\/p>\n<p><em>Ufficio Stampa e Comunicazione AIIC<br \/>\nWalter Gatti<br \/>\n<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA 5<\/strong><\/p>\n<p><strong>ALLARME CYBERSECURITY: PROTEGGERE I SISTEMI GRAZIE A FORMAZIONE E GOVERNANCE <\/strong><\/p>\n<p><strong>AL CONVEGNO NAZIONALE AIIC 2022 DIALOGO TRA ALCUNI TRA I MASSIMI ESPERTI INTERNAZIONALI DI SICUREZZA INFORMATICA HEALTHCARE<\/strong><\/p>\n<p><strong>RICCIONE, 14 GIUGNO 2022 <\/strong>\u2013 \u201cAlcuni anni fa una catena di supermercati \u00e8 stata attaccata dagli hacker attraverso i sistemi da remoto di gestione del condizionamento dell&#8217;aria. Anche un casin\u00f2 \u00e8 stato aggredito attraverso il sistema che controllava l\u2019alimentazione dei pesci nell\u2019acquario: se gli hacker riescono a sfruttare queste imprevedibili porte d&#8217;ingresso, \u00e8 ovvio che anche la sanit\u00e0 \u2013 con i suoi mille accessi &#8211; \u00e8 un obiettivo raggiungibile e facilmente vulnerabile per scopi di pirateria informatica\u201d: l&#8217;ha affermato durante la sessione dedicata alla Cybersecurity in sanit\u00e0 all&#8217;interno del XXII Convegno AIIC (in corso di svolgimento a Riccione) Claudio Telmon, componente del Comitato direttivo della Societ\u00e0 italiana della sicurezza informatica (Clusit).<\/p>\n<p>La frontiera della sicurezza informatica \u00e8 una delle grandi sfide della sanit\u00e0 digitalizzata ed \u00e8 al centro del dibattito dell&#8217;evento AIIC. Negli ultimi mesi propri gli attacchi dei criminali informatici ai centri di gestione dei dati sanitari sono diventati pi\u00f9 frequenti. Lazio e Veneto ne hanno fatto recentemente le spese, con dati sanitari bloccati, richieste di riscatto e task force organizzate per garantire servizi e normali procedure amministrative. Perch\u00e8 questi fenomeni di criminalit\u00e0 digitale sempre pi\u00f9 frequenti in sanit\u00e0? Ha precisato Telmon: \u201cLe tecnologie sempre pi\u00f9 diffuse in questo ambito sono la spiegazione di queste aggressioni: i dispositivi medicali sono vulnerabili perch\u00e9 la parte informatica di un dispositivo medico spesso non \u00e8 curata e protetta con la stessa attenzione di altri sistemi IT.\u00a0Dispositivi indossabili e impiantabili sono molto accessibili per come trasmettono i dati: ad esempio, le pompe insuliniche sono raggiungibili attraverso la supply chain di aggiornamento, come anche il bluetooth di un pacemaker \u00e8 estremamente vulnerabile. Sono poi da considerare le strutture di telemonitoraggio e telemedicina e tutti quei sistemi basati su connettivit\u00e0 che passa attraverso soluzioni in cloud. Questi sono elementi facilmente accessibili per chi ha intenzioni criminali\u201d.<\/p>\n<p>E&#8217; stato Luca Giobelli (Azienda Zero Veneto) a riportare l&#8217;esperienza vissuta nello sviluppo di risposte agli attacchi ad una ULSS attaccata da hackers: nell\u2019immediato \u00e8 stata messa a punto una taskforce centrale per identificare ruoli e livello di maturit\u00e0 della sicurezza cibernetica, carenze e possibili servizi di sicurezza da implementare. A medio termine, si \u00e8 investito nel controllo e implementazione delle azioni prioritarie, mentre a lungo termine \u00e8 stato presentato un piano in base per la definizione di un modello organizzativo e operativo con corsi di formazione e di awareness.<\/p>\n<p>La formazione ha quindi un ruolo centrale nello sviluppo di risposte precise agli attacchi degli hacker. Elemento sottolineato anche nella visione di Lee Kim (Senior principal cybersecurity and privacy dell&#8217;organizzazione di ricerca HIMMS) che da una prospettiva internazionale ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;aggiornamento continuo degli operatori, che devono essere preparati a riconoscere un attacco ed a condividerne con i colleghi le possibili conseguenze; ed a questa ha aggiunto l&#8217;importanza \u201cdi una cultura di governance basata sulla sicurezza, perch\u00e9 ogni organizzazione deve avere attenzione per procedure e management\u201d. Stephen Grimes (senior advisor presso la Univerity of Connecticut per l\u2019insegnamento agli ingegneri clinici e past president dell\u2019Associazione Americana di Ingegneria Clinica-Acce) ha rilanciato il tema dell&#8217;alta competenza professionale: \u201cAbbiamo una serie di sfide nel settore e sappiamo che nessun paese pu\u00f2 risolvere il problema da solo: forse un&#8217;Agency internazionale potrebbe essere una risposta a questa emergenza. A mio modo di vedere tutti gli operatori sanitari dovrebbero avere informazioni di base in cybersecurity, dall&#8217;infermiere all&#8217;ingegnere clinico. Serve quindi la creazione di competenze adeguate perch\u00e9 le conseguenze della cybersecurity nell\u2019healthcare sono diverse e pesantissime\u201d.<\/p>\n<p>Oltre alla formazione c&#8217;\u00e8 per\u00f2 un impulso da dare a regole e strumenti per garantire sicurezza e qui l&#8217;Europa \u00e8 in affanno<strong>. <\/strong>Su questo tema Fabio Cubeddu (Confindustria dispositivi medici) ha ricordato che anche all\u2019interno dei recenti regolamenti europei non c\u2019\u00e8 chiarezza: \u201cAttualmente il fabbricante per garantire sicurezza deve fare riferimento alla nuova banca dati Eudamed, ed alla Post Marketing Surveillance, ma si tratta di due riferimenti ancora non completamente operativi\u201d. Le aziende produttrici sono oggi tenute ad analizzare rischi e incidenza per gravit\u00e0 di impatto di un attacco informatico al dispositivo per tutta la fase di vita del dispositivo, sin dalla sua progettazione. Ma a fronte di una evidente incertezza regolatoria il mercato non sa bene ad oggi come comportarsi. \u201cDi fronte alle tante problematiche ci attendiamo sia scelte centrali decise e nette, che anche un impulso da parte dei progetti del PNRR\u201d, ha concluso Maurizio Rizzetto (referente per l&#8217;ambito Cybersecurity di AIIC), \u201cFormazione, competenze, professionalit\u00e0 fanno la differenza, ma ci serve un ambito di riferimento e una completa condivisione di esperienze. Gli ingegneri clinici sono pronti ad attivarsi, insieme a tutti gli altri professionisti del settore, per garantire il massimo della sicurezza nella gestione delle reti e dei devices, ma occorre far fronte comune, altrimenti \u2013 come abbiamo gi\u00e0 visto \u2013 gli hacker riescono ad entrare dalle porte meno prevedibili dei sistemi\u201d<\/p>\n<p><em>Ufficio Stampa e Comunicazione AIIC<br \/>\nWalter Gatti<br \/>\n<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA 4<\/strong><\/p>\n<p><strong>APERTO IL 22 CONVEGNO AIIC:<br \/>\n<\/strong><strong>UN PREMIO AMERICANO PER CONFERMARE UNA PRESENZA PROFESSIONALE IRRINUNCIABILE PER LA SANITA&#8217; CHE CAMBIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>RICCIONE, 13 GIUGNO<\/strong> \u2013 Con la consegna del Premio dell&#8217;American College of Clinical Engineering all&#8217;ingegneria clinica italiana si \u00e8 aperto a Riccione il XXII Convegno nazionale dell&#8217;AIIC. Il premio \u00e8 stato consegnato da Binseng Wang (tra i fondatori e past-president di ACCE) a Lorenzo Leogrande (past-president AIIC), per \u201cl&#8217;opera di sviluppo e posizionamento istituzionale dell&#8217;ingegneria clinica in Italia\u201d, azione che pu\u00f2 essere considerata da modello per le altre associazioni professionali in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il Convegno AIIC, che ha per tema<strong> Oltre il PNRR: verso una cultura tecnologica a sostegno della salute <\/strong>(12-15 giugno, Pala-Riccione), \u00e8 stato poi introdotto dall&#8217;intervento di Umberto Nocco (Presidente AIIC), che ha ricordato i quasi trent&#8217;anni di vita dell&#8217;associazione nata nel 1993, \u201ctre decenni in cui gli ingegneri clinici si sono trasformati e sono aumentati in quantit\u00e0, diffusione, competenze, responsabilit\u00e0, qualit\u00e0 della presenza su tutto il territorio e all&#8217;interno di tutti gli ambiti della salute. Eravamo alcune centinaia di &#8216;operai specializzati&#8217; in una sanit\u00e0 che cercava il suo futuro, mentre oggi siamo una realt\u00e0 professionale, scientifica ed associativa che dialoga con tutte le Istituzioni, che \u00e8 presente in tutti gli snodi decisionali del SSN, del procurement, della manutenzione, della sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Oggi la sanit\u00e0 radica i suoi servizi pi\u00f9 avanzati nel terreno delle tecnologie: \u201cOggi \u00e8 impossibile immaginare un&#8217;assistenza sanitaria avanzata e di qualit\u00e0 senza tecnologie\u201d, ha detto Nocco, \u201dcosa sarebbe una terapia intensiva o una sala operatoria senza le decine e decine di strumenti e interconnessi che permettono ai professionisti della sanit\u00e0 di operare e ai pazienti di sopravvivere. Cosa sarebbe la ricerca senza lo sviluppo tecnologico? Cosa sarebbero gli ospedali? Cosa sarebbe anche il semplice studio di un medico di medicina generale? Le tecnologie healthcare non sono una commodity della sanit\u00e0, ma uno dei suoi elementi portanti. E chi utilizza, acquisisce, governa le tecnologie con chi deve rapportarsi per una corretta gestione delle stesse se non con gli ingegneri clinici che sono i professionisti che coprono nella totale completezza le tecnologie?\u201d<\/p>\n<p>Da qui l&#8217;attenzione verso il PNRR, \u201cun\u2019opportunit\u00e0 storica per il nostro Paese. Negli ultimi 20anni la sanit\u00e0 \u00e8 stata quasi un &#8216;portafoglio&#8217; a cui attingere, provocando squilibri e disservizi che hanno colpito soprattutto le aree del Paese meno organizzate. Oggi sembra che qualcosa sia mutato nei piani della politica sanitaria e dei legislatori. Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza ha messo a disposizione fondi impensabili, con oltre 15miliardi di euro. Come professionisti in prima linea su questo settore vediamo positivamente questa spinta al rinnovamento, ma sappiamo \u2013 da pragmatici &#8211; che non basta acquistare o rinnovare tecnologie per produrre modifiche efficaci e utili, come anche il periodo della prima ondata pandemica ci ha insegnato. Non abbiamo bisogno di interventi singoli, ma di una &#8216;<strong>cultura tecnologica<\/strong>&#8216; per i manager, per gli operatori sanitari, per i politici, per le istituzioni per i decisori regionali e nazionali. Per avviare e radicare questa cultura tecnologica dobbiamo incontrare qui e anche dopo tutti gli stakeholders, i decisori politici, i cittadini e soprattutto tutti i professionisti che lavorano con noi in sanit\u00e0, e con tutti loro creare le fondamenta di una nuova fase strategica, organizzativa e professionale per il SSN\u201d.<\/p>\n<p>A partire da queste considerazioni il presidente Nocco ha concluso ricordando che oggi AIIC ha oggi alcuni obiettivi prioritari:\u00a0 il dialogo continuo con gli stakeholders, il confronto interno alla professione, l&#8217;ascolto della voce delle altre professioni e dei cittadini, la centralit\u00e0 della formazione e \u2013 da ultimo &#8211; lo \u201cspazio di grande attenzione ai giovani professionisti che cercano di capire come entrare al meglio nel mondo del lavoro\u201d.<\/p>\n<p><em>Ufficio Stampa:<\/em><br \/>\n<em>Walter Gatti\u00a0<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA 3<\/strong><\/p>\n<p><strong>OLRE 2000 PARTECIPANTI ATTESI AL PIU&#8217; IMPORTANTE EVENTO NAZIONALE DI TECNOLOGIE HEALTHCARE. I MACROTEMI: CYBERSECURITY, APP MEDICHE, DIALOGO CON I CITTADINI E CLINICI, APPLICAZIONI DI BIOINGEGNERIA, HTA<\/strong><\/p>\n<p><strong>ROMA, 10 GIUGNO<\/strong> \u2013 E&#8217; ormai da anni l&#8217;evento per eccellenza per chi si occupa di tecnologie in sanit\u00e0 e quest&#8217;anno con un titolo \u201csfidante\u201d conferma di essere un appuntamento irrinunciabile: il XXII Convegno Nazionale dell&#8217;<strong>Associazione Italiana Ingegneri Clinici-AIIC<\/strong> ha scelto Riccione come suo palcoscenico per il 2022 e lancia un titolo &#8211; <strong><em>Oltre il PNRR: verso una cultura tecnologica a sostegno della salute<\/em><\/strong>, 12-15 giugno, Pala-RIccione \u2013 che guarda al futuro ed agli effettivi ritorni che il Piano potr\u00e0 lasciare sul SSN.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo proposto un Convegno 2022 dal titolo sfidante, perch\u00e9 riteniamo che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenti un\u2019opportunit\u00e0 storica per il nostro Paese\u201d dice <strong>Umberto Nocco, presidente dell&#8217;Associazione<\/strong>, \u201cE&#8217; un&#8217;opportunit\u00e0 che per\u00f2 non pu\u00f2 esaurirsi in una somma di investimenti progettuali slegati e scoordinati tra loro. E&#8217; certo infatti che per l&#8217;ambito della salute il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza alla Missione 6 si focalizza su due obiettivi: il rafforzamento della prevenzione e dell&#8217;assistenza sul territorio e l&#8217;ammodernamento delle dotazioni tecnologiche del SSN. Come professionisti in prima linea su questo settore vediamo positivamente questa spinta al rinnovamento \u2013 prosegue Nocco &#8211; ma sappiamo che non basta acquistare o rinnovare tecnologie per produrre modifiche efficaci e utili: solo il radicamento e la diffusione di una reale cultura tecnologica nel management, nell&#8217;organizzazione, nelle progettualit\u00e0 complesse e nei processi, potr\u00e0 aiutare il nostro SSN a realizzare quel salto di qualit\u00e0 che anche il periodo pandemico da SARS.CoV.2 ci ha mostrato essere oggi indispensabile. E&#8217; indispensabile una nuova piattaforma di riferimento di tutto il sistema, che chiamiamo &#8216;cultura tecnologica&#8217;, in grado di connettere nel suo insieme tutti gli elementi che compongono il quadro dell&#8217;innovazione in sanit\u00e0\u201d. Sottolinea il presidente AIIC: \u201cPer avviare e radicare questa cultura tecnologica dobbiamo incontrare gli stakeholders, i decisori politici, i cittadini e soprattutto tutti i professionisti che lavorano con noi in sanit\u00e0, e con tutti loro creare le fondamenta di una nuova fase strategica, organizzativa e professionale per il SSN\u201d. Da qui la centralit\u00e0 della \u201csfida\u201d lanciata da AIIC a Riccione.<\/p>\n<p>Ed allora quali sono i macrotemi dell&#8217;evento assemblati da Lorenzo Leogrande (presidente del Convegno) e da Stefano Bergamasco (presidente del Comitato Scientifico)? Eccoli: Telemedicina (Telemedicina e ICT per un sistema sanitario con maggiore qualit\u00e0 ed economicamente sostenibile; Project management nell\u2019organizzazione dei servizi di telemedicina); PNRR-e investimenti tecnologici in sanit\u00e0 (grandi tecnologie: \u00e8 davvero ci\u00f2 di cui aveva bisogno il nostro Paese? Parco macchine obsoleto e Piano degli Investimenti; Indici di priorit\u00e0 attendibili; Valutazione della qualit\u00e0 reale delle apparecchiature nei processi di acquisto); Regolatorio MDR e IVDR (I trial clinici pre e post market; dispositivo-vigilanza; Eudamed; Nuovi ambiti di competenza per l\u2019ingegnere clinico (strumentario chirurgico; gestione della sicurezza laser); Valore dei dati per la gestione delle tecnologie; Assistenza Domiciliare; Collaborazioni multiprofessionali; Project management e organizzazione; Attivit\u00e0 manutentive e right to repair; Applicazioni innovative di bioingegneria. A questi si aggiunge una particolare sessione dedicata all&#8217;Health Technology Assessment (Focus HTA, 14 giugno) che offrir\u00e0 occasione di riflessione con i maggiori esperti nazionali del sistema di assessment di tecnologie e dispositivi.<\/p>\n<p>A questi macro-argomenti si aggiungeranno nel programma di Riccione (come d&#8217;abitudine) i Corsi di formazione, che sono sempre uno dei momenti pi\u00f9 seguiti dell&#8217;intero evento annuale AIIC, a cui sono attesi oltre 2000 partecipanti. Il Convegno \u00e8 da anni anche il palcoscenico dove vengono premiati i migliori progetti nazionali nell&#8217;ambito tecnologico healthcare. Il Premio AIIC AWARDS, che ha visto la partecipazione di oltre 130 team e progetti, \u201c\u00e8 sviluppato per far emergere le professionalit\u00e0 esistenti nelle tante realt\u00e0 del SSN che si occupano di trasformazione tecnologica\u201d, sottolinea Lorenzo Leogrande. La Giuria specialistica &#8211; composta da esperti di settore, rappresentanti delle Istituzioni e dal Direttivo degli ingegneri clinici ed \u00e8 presieduta da Nino Cartabellotta &#8211; comunicher\u00e0 i vincitori dell&#8217;AIIC AWARDS all&#8217;interno della Cena di Gala del Convegno di Riccione.<\/p>\n<p><em>Ufficio Stampa:<\/em><br \/>\n<em>Walter Gatti\u00a0<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>COMUNICATO STAMPA 2<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>AIIC AWARDS 2022: <br \/>\nAPERTA LA SELEZIONE DEI MIGLIORI PROGETTI NELL&#8217;AMBITO DELLE TECNOLOGIE HEALTHCARE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>DIGITAL HEALTH, PNRR, TECNOLOGIE BIOMEDICHE, BIOINGEGNERIA, DISPOSITIVI MEDICI, CYBERSECURITY: UNA SELEZIONE APERTA A TUTTI I PROFESSIONISTI DELLA SANITA&#8217; IN VISTA DEL CONVEGNO NAZIONALE AIIC RICCIONE, 12-15 GIUGNO 2022<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>ROMA, 1 APRILE 2022 <\/strong>\u2013 Per selezionare ed identificare i migliori progetti di ingegneria clinica e biomedica l&#8217;<strong>ASSOCIAZIONE ITALIANA INGEGNERI CLINICI<\/strong> ha lanciato il suo <strong>AIIC AWARDS 2022<\/strong>, una selezione di progettualit\u00e0 rappresentative dell&#8217;eccellenza italiana di settore. Il Premio, che viene proposto all&#8217;interno del XXII Convegno Nazionale AIIC (<em>Oltre il PNRR: verso una cultura tecnologica a sostegno della salute; 12-15 giugno, Riccione<\/em>), \u201c\u00e8 sviluppato per far emergere le professionalit\u00e0 esistenti nelle tante realt\u00e0 del SSN che si occupano di trasformazione tecnologica\u201d, sottolinea <strong>Umberto Nocco, presidente AIIC<\/strong>, \u201cSappiamo che i nostri associati sono capaci di progettualit\u00e0 importanti, e spesso lavorano in team multidisciplinari con il coinvolgimento di tanti altri professionisti, ai quali anche si rivolge il nostro Award. Nostro obiettivo \u00e8 creare un luogo in cui tutte queste competenze possano rendersi visibili e convergere, mostrando anche la vastit\u00e0 e qualit\u00e0 delle collaborazioni con universit\u00e0, ospedali, centri di ricerca, IRCCS, altre societ\u00e0 scientifiche e soggetti della produzione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le Aree tematiche all&#8217;interno delle quali possono candidarsi le progettualit\u00e0 dell&#8217;AIIC AWARDS sono nove e riguardano: 1-PNRR: progetti e proposte per una nuova sanit\u00e0; 2 &#8211; Innovazione (processi, prodotti, servizi); 3- Sanit\u00e0 digitale e telemedicina; 4 &#8211; Gestione delle tecnologie biomediche: dati, modelli, risultati; 5 &#8211; Formazione continua e training professionale; 6 &#8211; Applicazioni innovative di bioingegneria; 7 &#8211; Valutazione delle tecnologie ed esperienze innovative di procurement; 8 &#8211; Sperimentazione clinica pre e post-market sui dispositivi medici; 9 &#8211; Interoperabilit\u00e0 dei dispositivi medici e cybersecurity.<\/p>\n<p>Per partecipare all\u2019AIIC-AWARDS \u00e8 sufficiente sottoporre sulla piattaforma AIIC un abstract corredato di immagini e breve presentazione (<a href=\"https:\/\/www.convegnonazionaleaiic.it\/come-partecipare\"><em>https:\/\/www.convegnonazionaleaiic.it\/come-partecipare<\/em><\/a>). Come saranno valutati i singoli progetti sottoposti alla selezione? \u201cI criteri di valutazione terranno conto di originalit\u00e0 della presentazione, di multidisciplinariet\u00e0 dell&#8217;elaborato e della sua capacit\u00e0 di reale implementazione, nonch\u00e9 di concreta applicabilit\u00e0\u201d, precisa il <strong>presidente del Convegno e past-president AIIC, Lorenzo Leogrande<\/strong>, \u201cSar\u00e0 una Giuria specialistica a selezionare nelle prossime settimane i migliori lavori, per poi giungere all&#8217;interno del Convegno di Riccione alla proclamazione dei vincitori per ogni singola categoria. Ricordo che la nostra scelta \u00e8 di offrire ampia visibilit\u00e0 a tutti i lavori ammessi alla selezione finale: queste progettualit\u00e0 saranno infatti pubblicate sul sito del Convegno AIIC 2022 e rese visibili per circa un anno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La data di scadenza per la presentazione degli abstract \u00e8 fissata per il <strong>30 APRILE<\/strong>. La Giuria specialistica &#8211; che sar\u00e0 composta da esperti di settore, rappresentanti delle Istituzioni e dal Direttivo AIIC &#8211; comunicher\u00e0 i vincitori dell&#8217;Awards all&#8217;interno della Cena di Gala del XXII Convegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Ufficio Stampa e Comunicazione AIIC<br \/>\nWalter Gatti<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>COMUNICATO STAMPA 1<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>CONVEGNO AIIC 2022: <br \/>\nOLTRE IL PNRR, VERSO UNA CULTURA TECNOLOGICA A SOSTEGNO DELLA SALUTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>UMBERTO NOCCO: COME ASSOCIAZIONE VOGLIAMO GUARDARE OLTRE IL PIANO NAZIONALE, AFFINCHE&#8217; LE RISORSE CHE METTE A DISPOSIZIONE NON VADANO SPRECATE<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>ROMA, 10 MARZO 2022 <\/strong>\u2013 Il XXII Convegno dell&#8217;ASSOCIAZIONE ITALIANA INGEGNERI CLINICI-AIIC si terr\u00e0 a Riccione dal 12 al 15 giugno ed avr\u00e0 per tema: &#8220;<strong>Oltre il PNRR: verso una cultura tecnologica a sostegno della salute<\/strong>&#8220;. \u201cCome professionisti in prima linea sappiamo benissimo che non basta \u201cacquistare o rinnovare\u201d tecnologie per produrre modifiche efficaci e utili, come anche il periodo della prima ondata pandemica ci ha insegnato\u201d, sottolinea il <strong>presidente dell&#8217;Associazione Umberto Nocco<\/strong>, presentando l&#8217;appuntamento, \u201cCome associazione di professionisti ci siamo da tempo posti in una posizione di osservazione attenta rispetto ad un Piano che certamente infonde risorse importanti per il sistema-Paese, ma che richiede grande intelligenza, progettualit\u00e0 e capacit\u00e0 di sguardo prospettico affinch\u00e8 la grande occasione offerta non sia sprecata. E&#8217; per questo che abbiamo voluto guardare oltre, immaginarci il dopo PNRR\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;evento AIIC; che ormai \u00e8 l&#8217;appuntamento centrale del confronto sulle tecnologie per la salute nel loro incrocio con le politiche sanitarie, partir\u00e0 dalla riflessione sul PNRR, che \u2013 precisa <strong>Lorenzo Leogrande, presidente del Convegno<\/strong> &#8211; \u201csta mettendo a disposizione del Paese e della Sanit\u00e0 finanziamenti che produrranno modifiche radicali dello stesso impianto complessivo del sistema delle cure, sviluppando un&#8217;accelerazione mai vista sul settore della digital health e delle tecnologie. Noi siamo per\u00f2 consapevoli che non abbiamo bisogno &#8216;solo&#8217; di progetti o di &#8216;interventi&#8217; singoli, ma di una nuova piattaforma di riferimento di tutto il sistema, che chiamiamo &#8216;cultura tecnologica&#8217; in grado di connettere nel suo insieme tutti gli elementi che compongono il quadro dell&#8217;innovazione in sanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per avviare e radicare questa \u201ccultura tecnologica\u201d AIIC ha costruito un programma di sessioni plenarie e parallele all&#8217;interno delle quali incontrare gli stakeholders, i decisori politici, i cittadini e soprattutto tutti i professionisti che lavorano in sanit\u00e0 per \u2013 come sottolineato da Nocco e Leogrande &#8211; \u201ccreare le fondamenta di una nuova fase strategica, organizzativa e professionale per il SSN\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A circa quattro mesi dalla conclusione del Convegno Nazionale di Milano, l&#8217;Associazione si prepara quindi per il suo 22\u00b0 evento annuale. L&#8217;ultimo appuntamento &#8211; \u201cVerso un nuovo SSN. Professionisti, innovazione e PNRR\u201d (11-13 novembre, East End Studios, Milano) &#8211; ha registrato oltre 2000 presenze, con 1500 iscritti tra i soci, 800 partecipanti ai corsi di formazione, oltre 250 relatori e circa 90 partner industriali su un\u2019area espositiva di 2500 mq.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA 9 CONCLUSO IL XXII CONVEGNO AIIC NOCCO: TECNOLOGIE UTILI SONO QUELLE CHE RISPONDONO A CHIARI BISOGNI CLINICI ARRIVEDERCI AD AIIC 2023: APPUNTAMENTO A FIRENZE SARA&#8217; OCCASIONE DEL 30\u00b0 COMPLEANNO DELL&#8217;ASSOCIAZIONE RICCIONE, 15 GIUGNO 2022 \u2013 Oltre 2000 presenze, quasi 1000 partecipanti ai corsi di formazione, circa 300 relatori e discussant nelle tavole rotonde: &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.convegnonazionaleaiic.it\/news\/\">Continue reading &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.14 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>NEWS - Convegno Nazionale AIIC<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.convegnonazionaleaiic.it\/news\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"NEWS - Convegno Nazionale AIIC\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"COMUNICATO STAMPA 9 CONCLUSO IL XXII CONVEGNO AIIC NOCCO: TECNOLOGIE UTILI SONO QUELLE CHE RISPONDONO A CHIARI BISOGNI CLINICI ARRIVEDERCI AD AIIC 2023: APPUNTAMENTO A FIRENZE SARA&#8217; 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