Convegno Nazionale AIIC https://www.convegnonazionaleaiic.it LA SALUTE DI DOMANI, LE TECNOLOGIE DI OGGI Mon, 27 May 2019 08:28:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.12 https://www.convegnonazionaleaiic.it/wp-content/uploads/2017/12/cropped-icon-32x32.jpg Convegno Nazionale AIIC https://www.convegnonazionaleaiic.it 32 32 LOGISTICA AIC3 — PIEMONTE NORD https://www.convegnonazionaleaiic.it/logistica-aic3-piemonte-nord/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/logistica-aic3-piemonte-nord/#respond Mon, 29 Apr 2019 11:24:16 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/logistica-aic3-piemonte-nord/   AUTORE PRINCIPALE Giovanni Poggialini AFFILIAZIONE ASL BI (OM) VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Silvia Bonetta – ASL VC, Piemonte Federico Bonisoli – ASL VCO, Piemonte Sara Macagno – IRES – Piemonte, Piemonte Laura Poggi – ASL NO, Piemonte Giovanni Poggialini – ASL BI (OM), Piemonte Carlo Rafele – Politecnico Torino, Piemonte Leila Rossi …

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LOGISTICA AIC3 -- PIEMONTE NORD  

AUTORE PRINCIPALE
Giovanni Poggialini

AFFILIAZIONE
ASL BI (OM)

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Silvia Bonetta – ASL VC, Piemonte
Federico Bonisoli – ASL VCO, Piemonte
Sara Macagno – IRES – Piemonte, Piemonte
Laura Poggi – ASL NO, Piemonte
Giovanni Poggialini – ASL BI (OM), Piemonte
Carlo Rafele – Politecnico Torino, Piemonte
Leila Rossi – ASL BI (RUP), Piemonte
Laura Sguazzini – AOU NO, Piemonte
Antonella Valsesia – ASL NO, Piemonte
Elvira Zampese – ASL BI (ICT), Piemonte

AREA TEMATICA
Health Operations/Project Management

ABSTRACT

OBIETTIVI

  1. minimizzare delle scorte di magazzino generale e di reparto a livello AS e AIC3
  2. ridurre e razionalizzare dei costi della logistica a livello AS e AIC3
  3. ottimizzare le procedure gestionali di magazzino a livello centrale e di reparto
  4. integrare di tutte le attività di logistica sanitaria tra le AS del gruppo AIC3
  5. ottimizzare tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti gestiti
  6. ridurre il tempo dedicato alla gestione amministrativa dei processi
  7. creare un cruscotto di controllo logistico sia a livello delle singole AA.SS. sia a livello AIC3
  8. migliorare e il processo di dispensazione di farmaci e DM al paziente

DURATA

2015 – 2020

DESCRIZIONE

Nell’anno 2015 l’ASL BI di Biella ha avuto mandato in qualità di capofila di procedere tramite

apposito capitolato alla centralizzazione di tutta lo logistica del quadrante territoriale di

Appartenenza.

Ovvero il Gruppo AIC3 composto da 5 AA.SS.: ASL BI ASL VC ASL VCO ASL NO AOU Novara.

L’idea è di passare da una situazione attuale con n. 5 gestioni logistiche distinte ad una gestione

Logistica integrata

DESTINATARI:

  • Cittadini AIC3: 1.000.000 c.ca
  • Farmacia Ospedaliera e Servizi Logistica delle 4 AA.SS. AIC3

RISULTATI

Stato Avanzamento Lavori

  • Giugno 2018: Capitolato ultimato ed approvato dalla Regione
  • Settembre 2018: Pubblicazione del bando
  • Aprile 2018: Scadenza termini per presentare offerte

Risultati previsti:

  1. Creazione del primo magazzino centralizzato interaziendale piemontese
  2. Risolvere la sempre più cronica mancanza di operatori logistici
  3. Adozione anagrafica unica ed ottimizzazione dei consumi dei DM
  4. Completa dematerializzazione del ciclo logistico a livello macro meso e micro
  5. Creare un centro di controllo di tutti i costi della logistica di quadrante
  6. Ultimo ma non meno importate: ridurre i costi della logistica (vedi grafico qui sotto)

 

PROGETTI E TRAGUARDI FUTURI

  • Ultimo quadrimestre 2018: aggiudicazione gara
  • 2020: implementazione

 

 

 

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X-RAIS https://www.convegnonazionaleaiic.it/x-rais/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/x-rais/#respond Mon, 29 Apr 2019 11:24:16 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/x-rais/   AUTORE PRINCIPALE Paolo Poggi AFFILIAZIONE Istituti Clinici Scientifici Maugeri VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Paolo Poggi – Istituti Clinici Scientifici Maugeri, Lombardia Silvia D’Acquisto – LAIFE REPLY, Lombardia Luca Foti – LAIFE REPLY, Lombardia Roberto Virgoli – LAIFE REPLY, Lombardia Nicolas Draghetti – LAIFE REPLY, Lombardia Roberto Dell’Oro – LAIFE REPLY, Lombardia AREA TEMATICA Sviluppo …

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X-RAIS  

AUTORE PRINCIPALE
Paolo Poggi

AFFILIAZIONE
Istituti Clinici Scientifici Maugeri

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Paolo Poggi – Istituti Clinici Scientifici Maugeri, Lombardia
Silvia D’Acquisto – LAIFE REPLY, Lombardia
Luca Foti – LAIFE REPLY, Lombardia
Roberto Virgoli – LAIFE REPLY, Lombardia
Nicolas Draghetti – LAIFE REPLY, Lombardia
Roberto Dell’Oro – LAIFE REPLY, Lombardia

AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

ABSTRACT

X-RAIS è uno strumento AI di analisi di immagini medicali basato su reti neurali. Con certificazione medicale di classe IIa (per dispositivi medicali a supporto della diagnosi) in corso di definizione X-RAIS affianca il medico come un assistente cognitivo nella fase di refertazione suggerendo in modo automatico aree sospette e relativa classificazione con l’obiettivo di ridurre il numero di diagnosi errate e migliorare l’efficienza dell’intero processo diagnostico. Ad oggi X-RAIS è specializzato nella lettura clinica di mammografie ed è alla ricerca di nuove aree in cui specializzarsi.

La piattaforma si integra nei diversi PACS e si inserisce nel normale processo operativo del medico radiologo.

A valle di ogni esame mammografico le immagini digitali in formato DICOM vengono inoltrate sul cloud Azure di Microsoft dove X-RAIS opera: determina il livello di densità della mammella così da filtrare i casi troppo densi e consigliare esami ulteriori; in base alla densità determinata declina le proprie reti neurali per evidenziare le aree sospette (localizzazione) e per ogni anomalia presentare un’indicazione che caratterizza la lesione (classificazione) conforme allo standard ACR BI-RADS.

Grazie alla determinazione del livello di densità e all’individuazione di aree positive nel seno X-RAIS può organizzare efficacemente il workflow operativo nella refertazione con particolari benefici nei processi di screening. Inoltre ad ogni nuova richiesta di refertazione su PACS sono mostrati in modo automatico i risultati di elaborazione di X-RAIS; nello specifico una mappa viene sovrapposta all’immagine DICOM visualizzata dai radiologi contenente le anomalie rilevate e la loro caratterizzazione.

Il modello di Deep Learning è stato sottoposto ad un percorso di training attraverso l’analisi reiterata di decine di migliaia di immagini mammografiche processate con tecniche avanzate di Radiomica (nello specifico texture analysis) generando una base di conoscenza su cui si basano gli algoritmi AI utilizzati.

 

 

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PROPOSTA DI SUPPORTO COGNITIVO NELLA DOMICILIAZIONE TRAMITE REALTÀ AUMENTATA https://www.convegnonazionaleaiic.it/proposta-di-supporto-cognitivo-nella-domiciliazione-tramite-realta-aumentata/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/proposta-di-supporto-cognitivo-nella-domiciliazione-tramite-realta-aumentata/#respond Wed, 24 Apr 2019 16:05:54 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/proposta-di-supporto-cognitivo-nella-domiciliazione-tramite-realta-aumentata/   AUTORE PRINCIPALE Giuseppe D’Avenio AFFILIAZIONE ISS VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Giuseppe D’Avenio – ISS, Lazio Mirko Rossi – Sapienza Università di Roma, Lazio Sandra Morelli – ISS, Lazio Mauro Grigioni – ISS, Lazio AREA TEMATICA Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute ABSTRACT Il cambiamento del profilo di età della popolazione …

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PROPOSTA DI SUPPORTO COGNITIVO NELLA DOMICILIAZIONE TRAMITE REALTÀ AUMENTATA  

AUTORE PRINCIPALE
Giuseppe D’Avenio

AFFILIAZIONE
ISS

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Giuseppe D’Avenio – ISS, Lazio
Mirko Rossi – Sapienza Università di Roma, Lazio
Sandra Morelli – ISS, Lazio
Mauro Grigioni – ISS, Lazio

AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

ABSTRACT

Il cambiamento del profilo di età della popolazione sta causando un notevole aumento del numero di persone affette da demenza [https://www.alzheimers.net/resources/alzheimers-statistics/]. Con il presente lavoro si propone un intervento di supporto cognitivo basato su tecnologie di Realtà Aumentata (RA).

Diversi studi [Lopez-Martinez A et al. 2011; Serino S et al. Front Aging Neurosci 2017] hanno utilizzato la Realtà Virtuale (RV) per la stimolazione cognitiva con lo scopo di diminuire il tasso di decadimento intellettuale e di invertire potenzialmente il declino cognitivo legato all’età.

Rispetto alla RV la Realtà Aumentata (RA) è più facile da utilizzare in quanto non isola l’utente dal suo ambiente. Per questo motivo abbiamo sviluppato un’applicazione basata su marker RA per assistere i pazienti nelle loro attività quotidiane in casa e all’esterno.

Il destinatario del lavoro è la persona con disabilità cognitive; in linea di principio anche i soggetti con demenze (es. Alzheimer) potrebbero utilizzare tale piattaforma come supporto nello svolgimento delle tipiche attività giornaliere.

 l sistema RA ha lo scopo di mostrare (simbolicamente e/o testualmente) i punti nascosti come gli ambienti dietro le porte o gli oggetti negli armadi oppure di avvertire che il contatto con un oggetto può essere pericoloso come le prese elettriche un forno … Abbiamo apposto dei marcatori specifici sugli oggetti fisici di interesse come suggerito dal National Institute on Aging (USA). Ognuno di questi marcatori è associato ad un particolare oggetto aumentato (OA) (oggetto visibile corredato di informazioni aggiuntive quali testo immagini ….) che può essere programmato in base alle preferenze e alle esigenze del soggetto. L’utente indossa occhiali di tipo commerciale con un display ed una videocamera integrata: quando un marcatore rientra nel campo visivo di quest’ultima il sistema rende l’OA visibile all’utente tramite il display in corrispondenza della posizione del marcatore.

 L’ambiente domestico integrato da RA può risultare utile per i pazienti per un’esplorazione  sicura dell’ambiente domestico stesso. L’empowerment del paziente può aumentare la sicurezza del soggetto durante le tipiche attività domestiche e in prospettiva incrementare il livello di attività fisica che è stata ormai identificata con certezza essere un fattore protettivo nei confronti delle malattie neurodegenerative.

 

 

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SMARTPHONE SURVEY PER DISPOSITIVI MEDICI: «COSA PENSANO GLI OPERATORI SANITARI DELLA SICUREZZA INFORMATICA?» https://www.convegnonazionaleaiic.it/smartphone-survey-per-dispositivi-medici-cosa-pensano-gli-operatori-sanitari-della-sicurezza-informatica/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/smartphone-survey-per-dispositivi-medici-cosa-pensano-gli-operatori-sanitari-della-sicurezza-informatica/#respond Wed, 24 Apr 2019 16:05:54 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/smartphone-survey-per-dispositivi-medici-cosa-pensano-gli-operatori-sanitari-della-sicurezza-informatica/   AUTORE PRINCIPALE Daniele Giansanti AFFILIAZIONE ISS VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Daniele Giansanti – ISS, Lazio Mauro Grigioni – ISS, Lazio Alfio Rosario Gulino – Università di Tor Vergata, Lazio Lisa Monoscalco – Università di Tor Vergata, Lazio AREA TEMATICA ICT ed informatica medica ABSTRACT Nel complesso ed articolato panorama della sicurezza informatica un …

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SMARTPHONE SURVEY PER DISPOSITIVI MEDICI: «COSA PENSANO GLI OPERATORI SANITARI DELLA SICUREZZA INFORMATICA?»  

AUTORE PRINCIPALE
Daniele Giansanti

AFFILIAZIONE
ISS

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Daniele Giansanti – ISS, Lazio
Mauro Grigioni – ISS, Lazio
Alfio Rosario Gulino – Università di Tor Vergata, Lazio
Lisa Monoscalco – Università di Tor Vergata, Lazio

AREA TEMATICA
ICT ed informatica medica

ABSTRACT

Nel complesso ed articolato panorama della sicurezza informatica un settore di particolare rilievo è senza dubbio rappresentato da quello sanitario.

Le criticità relativa alla straordinaria diffusione delle tecnologie innovative (ad es. Pancreas Artificiale) connesse in rete nell’ambito sanitario (oltre 300.000 classi di Dispositivi Medici) si intrecciano inevitabilmente con le caratteristiche di sicurezza ed efficacia dei servizi erogati e la protezione dei dati trattati (GDPR) creando un contesto di elevata attenzione dove effettuare analisi quantitative dipende dalle informazioni inserite nei SIS mentre l’analisi della sensibilità degli operatori può essere rilevante per i loro comportamenti. Recentemente al centro del dibattito sono stati gli attacchi ad es. di tipo ramsonware nei sistemi sanitari e le potenziali vulnerabilità venute alla luce per alcune tipologie di dispositivi medici critici (per lo più impiantabili attivi) che possono essere connessi in rete.

Sensibilizzare gli attori del Sistema Sanitario Nazionale può essere cruciale per una migliore comprensione dei comportamenti da adottare.

A tal fine si propone una Survey effettuata tramite Smartphone che permette di misurarsi con il proprio grado di conoscenza e motivazione. Gli obiettivi dello studio sono stati quelli di sviluppare un tool (basato su Forms di Microsoft) per la raccolta dati in modo elettronico e automatico somministrabile attraverso i comuni sistemi messenger per smartphone per investigare lo stato di percezione della «Security» nel Servizio Sanitario Nazionale invitando a partecipare allo studio chi opera in questo ambito che prevedeva domande con punteggio gradato con sacala da 1 a 5 (1=minima;5=massimo)

I Destinatari dello studio sono stati gli Stake-holders Istituzionali e/o del Sistema Sanitario Nazionale. Da una prima indagine con sottomissione a 55 operatori sanitari di diverse professionalità condotta anche per verificare la robustezza della metodologia è emerso che  sia la sottomissione che la compilazione del sondaggio in rete non hanno mostrato criticità. Da una prima analisi si evidenzia (a) una autopercezione di sicurezza  pari a 278 superiore al valore medio di 25  e (b) un desiderio di investire sulla formazione in questo ambito. Il tool che ha dimostrato di essere robusto potrà essere utilizzato per indagini di più ampio respiro per fornire informazioni di rilievo agli stake-holder sia istituzionali che del servizio sanitario nazionale.

 

 

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WHATSAPP: UN’INDAGINE SULLE PROSPETTIVE DI UTILIZZO IN RADIOLOGIA DIGITALE https://www.convegnonazionaleaiic.it/whatsapp-unindagine-sulle-prospettive-di-utilizzo-in-radiologia-digitale/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/whatsapp-unindagine-sulle-prospettive-di-utilizzo-in-radiologia-digitale/#respond Wed, 24 Apr 2019 16:05:54 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/whatsapp-unindagine-sulle-prospettive-di-utilizzo-in-radiologia-digitale/   AUTORE PRINCIPALE Daniele Giansanti AFFILIAZIONE ISS VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Daniele Giansanti – ISS, Lazio Luca Cosentino – Università Sapienza, Lazio AREA TEMATICA ICT ed informatica medica ABSTRACT Uno dei ruoli che l’ingegneria clinica nell’ ambito dello  sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute     è sicuramente quello di assicurare dopo opportuna …

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WHATSAPP: UN'INDAGINE SULLE PROSPETTIVE DI UTILIZZO IN RADIOLOGIA DIGITALE  

AUTORE PRINCIPALE
Daniele Giansanti

AFFILIAZIONE
ISS

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Daniele Giansanti – ISS, Lazio
Luca Cosentino – Università Sapienza, Lazio

AREA TEMATICA
ICT ed informatica medica

ABSTRACT

Uno dei ruoli che l’ingegneria clinica nell’ ambito dello  sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute     è sicuramente quello di assicurare dopo opportuna valutazione una osmosi dal mondo  dell’ industria e dei consumi a quello della sanità e salute.

Nuove frontiere sono oggi offerte dalle applicazioni per smartphone per lo scambio dei file multimediali (immagini video audio) come per esempio nel caso dei cosiddetti instant messenger.  Queste applicazioni (APP) sono utili per inviare messaggi di testo file multimediali (immagini video audio) geo-posizione ad altri utenti. Ogni giorno milioni e milioni di persone infatti usano i programmi di instant messenger come ad esempio WhatsApp per comunicare fra di loro. Queste applicazioni hanno semplificato e rivoluzionato il nostro modo di comunicare e vivere grazie alla facilità e ai bassi costi (nella maggioranza dei casi basta una semplice connessione ad Internet). Non molti anni fa per comunicare era necessario essere davanti ad un computer e avere Skype oppure era possibile mandare gli SMS o effettuare delle chiamate.

Proprio la possibilità di inviare file multimediali rende questi messenger interessanti in termini di prospettive in ambito sanitario soprattutto nell’invio di immagini statiche e/o dinamiche in ambito diagnostico medicale come ad esempio in radiologia.

La possibilità offerta dalla tastiera virtuale per navigare in modo finger based  e cooperativo in più soggetti partecipanti ai  gruppi costituiti ha un grande potenziale.

Preliminarmente è stato scelto WhatsApp come messnger essendo particolarmente apprezzato dalla comunità di utenti europei e si è poi configurato uno studio per la valutazione dell’ accettazione della tecnologia sottoposta al processo di osmosi in due passaggi. Il primo step ha riguardato  la trasmissione di immagini  statiche il secondo step la trasmissione di immagini dinamiche.

Nello specifico il challenge qui riportato è focalizzato sulla trasmissione dinamica. Attraverso un’ opportuna procedura con garanzia di privacy e sicurezza si è provveduto a convertire delle acquisizioni DICOM in formato AVI a caricarle in un cloud e ad inviarle utilizzando WhtsApp WEB tramite link url. Le prove sono state effettuate con una rete 3G al 60%  con dispositivi dotati di diverso sistema operativo e con un target di costo attorno ai 150. Un’ alta accettazione della metodologia è stata registrata tra i partecipanti allo studio (tecnici radiologici medici e ingegneri) in 25 prove.

 

 

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IMAGE ENHANCEMENT IN CITOLOGIA DIGITALE: UNA CHANCE PER NON FAR CRESCERE I DATI ED AUMENTARE L’INFORMAZIONE https://www.convegnonazionaleaiic.it/image-enhancement-in-citologia-digitale-una-chance-per-non-far-crescere-i-dati-ed-aumentare-linformazione/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/image-enhancement-in-citologia-digitale-una-chance-per-non-far-crescere-i-dati-ed-aumentare-linformazione/#respond Wed, 24 Apr 2019 16:05:54 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/image-enhancement-in-citologia-digitale-una-chance-per-non-far-crescere-i-dati-ed-aumentare-linformazione/   AUTORE PRINCIPALE Daniele Giansanti AFFILIAZIONE ISS VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Daniele Giansanti – ISS, Lazio Alberto Boschetto – Università Sapienza, Lazio Giovanni Maccioni – ISS, Lazio Maria Rosaria Giovagnoli – Università Sapienza, Lazio AREA TEMATICA Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute ABSTRACT La citologia digitale svolge un ruolo importante nel …

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IMAGE ENHANCEMENT IN CITOLOGIA DIGITALE: UNA CHANCE PER NON FAR CRESCERE I DATI ED AUMENTARE L'INFORMAZIONE  

AUTORE PRINCIPALE
Daniele Giansanti

AFFILIAZIONE
ISS

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Daniele Giansanti – ISS, Lazio
Alberto Boschetto – Università Sapienza, Lazio
Giovanni Maccioni – ISS, Lazio
Maria Rosaria Giovagnoli – Università Sapienza, Lazio

AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

ABSTRACT

La citologia digitale svolge un ruolo importante nel laboratorio di e-cytology ed ha grandi potenzialità di  modificare i flussi di lavoro e ottimizzare i carichi di lavoro. Tuttavia La citologia digitale mostra alcuni limiti nelle applicazioni sanitarie. L’e-slide occupa ancora troppa memoria [1] alcuni dettagli quali la cromatina necessari in oncologia per la valutazione del cancro non hanno ancora adeguata risoluzione. L’elevata occupazione di memoria è dovuta alla necessità di salvare diversi layer per la funzione fuoco nell’ e-slide. Lo studio ha esplorato in primo luogo  i seguenti miglioramenti realizzabili in questo ambito:

  • L’emulazione del fuoco. Potrebbe essere utile; inoltre potrebbe minimizzare l’occupazione della memoria. Infatti la metodologia attualmente utilizzata nella citologia digitale per l’emulazione del fuoco considera l’uso del cosiddetto Z-stack una soluzione molto dispendiosa in termini di memoria in quanto conduce alla generazione di e-slide molto grandi durante la digitalizzazione. La funzione di messa a fuoco di uno zoom attualmente richiede la creazione di 100 layer!
  • La simulazione 3D dinamica del nucleo utile per fornire aumentare il contenuto diagnostico.
  • L’applicazione di metodologie di feature recognition che potrebbe accelerare e migliorare la classificazione cellulare nella diagnosi del cancro ad esempio per raggruppare rapidamente i nuclei.

Sono state poi sviluppate delle azioni tecnologiche per il raggiungimento degli obiettivi suddivise in tre fasi distinte: (1) miglioramento del contenuto diagnostico (ad esempio la simulazione 3D) (2) emulazione della funzione di messa a fuoco e (3) feature recognition. E’ stata configurata una procedura basata su algoritmi sviluppati con il software Mathematica. Tale procedura è stata testata con successo nelle snap-shots estratte dalle e-slide  cervico-vaginali. La valutazione è stata effettuata coinvolgendo citologi tecnici di laboratorio biomedico e ingegneri ed utilizzando anche tecnologia mobile. La metodologia  potrebbe essere utile:

1.       Nel teleconsulto e nella diagnosi cooperativa perché potrebbe consentire contemporaneamente il miglioramento della potenza diagnostica combinata con una diminuzione dell’occupazione della memoria delle snap-shots.

2.       Nella formazione alleggerendo i  carichi dei laboratori tradizionali.

[1] Giansanti D. et al. Telemed and e-Health J 2013:Vol. 19 p 991-993

[2] Giansanti D. Rapporto Istisan 16/46 Istituto Supeiore di SanitàRoma 2016

 

 

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PROCUREMENT E INNOVAZIONE: ANALISI DI UN MODELLO OPERATIVO PER LA VALUTAZIONE DELLE TECNOLOGIE INFUNGIBILI https://www.convegnonazionaleaiic.it/procurement-e-innovazione-analisi-di-un-modello-operativo-per-la-valutazione-delle-tecnologie-infungibili/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/procurement-e-innovazione-analisi-di-un-modello-operativo-per-la-valutazione-delle-tecnologie-infungibili/#respond Wed, 24 Apr 2019 16:05:54 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/procurement-e-innovazione-analisi-di-un-modello-operativo-per-la-valutazione-delle-tecnologie-infungibili/   AUTORE PRINCIPALE Barbara Podda AFFILIAZIONE Azienda Tutela della Salute VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Barbara Podda – ATS Sardegna, Sardegna Barbara Podda – Azienda Tutela della Salute, Sardegna Marco Spissu – Azienda Tutela della Salute, Sardegna AREA TEMATICA Health Operations/Project Management ABSTRACT L’introduzione di una nuova tecnologia all’interno dei processi sanitari è oggigiorno …

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PROCUREMENT E INNOVAZIONE: ANALISI DI UN MODELLO OPERATIVO PER LA VALUTAZIONE DELLE TECNOLOGIE INFUNGIBILI  

AUTORE PRINCIPALE
Barbara Podda

AFFILIAZIONE
Azienda Tutela della Salute

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Barbara Podda – ATS Sardegna, Sardegna
Barbara Podda – Azienda Tutela della Salute, Sardegna
Marco Spissu – Azienda Tutela della Salute, Sardegna

AREA TEMATICA
Health Operations/Project Management

ABSTRACT

L’introduzione di una nuova tecnologia all’interno dei processi sanitari è oggigiorno un processo complesso che presuppone diversi ambiti di analisi. Nel caso di tecnologie innovative le stesse sono molto spesso caratterizzate da specifiche tecniche peculiari che le rendono uniche per alcuni aspetti funzionali.

L’art. 63 del D.Lgs. 50 del 2016 e le Linee guida ANAC n. 8 del 2017 disciplinano le modalità di approvvigionamento di tecnologie infungibili.

L’Azienda per la Tutela della Salute ad Aprile 2017 ha approvato il Regolamento e un modello sistematico per analizzare le richieste di acquisizione di beni e servizi aventi caratteristiche di unicità e infungibilità.

A Gennaio 2018 è stato nominato il Gruppo Regionale Multidisciplinare  di Valutazione con l’obiettivo di analizzare e razionalizzare le richieste di dispositivi medici con caratteristiche di unicità e infungibilità provenienti dalle strutture sanitarie utilizzatrici.

Conclusione.

La commissione nel corso del 2018 ha analizzato oltre 100 richieste provenienti dalle strutture sanitarie traendo le seguenti conclusioni:

  • il 50% delle richieste sono state reindirizzate verso procedure di approvvigionamento competitive e non più rivolte ad un unico operatore economico avendo riscontrato la non sussistenza di evidenze scientifiche (analisi della letteratura) e commerciali (a seguito di indagini di mercato) a supporto dell’unicità e dell’infungibilità.
  •  il 30% delle richieste di approvvigionamento sono risultate connesse alla richiesta di materiale di consumo dedicato ad attrezzature acquisite in proprietà dall’azienda. Questa tipologia di richieste ha evidenziato la necessità di reindirizzare alcuni approvvigionamenti attraverso procedure di acquisto (es. service) che contemplassero oltre al bene principale anche il materiale di consumo ad esso associato e previsto per l’intero ciclo di vita ciò al fine di far concorrere alla negoziazione tutti i costi inerenti la fornitura nel suo complesso ed evitare il fenomeno del lock-in di mercato.
  • Il restante 20% delle richieste è stato approvato a seguito di indagine di mercato pubblicata sul sito istituzionale e sulla Gazzetta Ufficiale Europea.

Sviluppi futuri

Il modello è attualmente in fase di revisione in coerenza con le Linee di indirizzo per le attività di Assessment e modalità di funzionamento della Commissione per la valutazione delle tecnologie approvate a Gennaio 2019.

 

 

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BIOPROTESI https://www.convegnonazionaleaiic.it/bioprotesi/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/bioprotesi/#respond Wed, 24 Apr 2019 16:05:54 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/bioprotesi/   AUTORE PRINCIPALE Giulia Veltro AFFILIAZIONE Università degli studi di Roma Tor Vergata VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Camilla Mastrobattista – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio Giulia Veltro – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio AREA TEMATICA Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute ABSTRACT Nell’ambito dei dispositivi …

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BIOPROTESI  

AUTORE PRINCIPALE
Giulia Veltro

AFFILIAZIONE
Università degli studi di Roma Tor Vergata

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Camilla Mastrobattista – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
Giulia Veltro – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio

AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

ABSTRACT

Nell’ambito dei dispositivi biomeccanici è essenziale disporre di nuove tecnologiche che integrino diverse funzionalità in modo tale che per l’utente la loro applicazione sia quella ottimale. In particolare si propone l’analisi tecnica effettuata in ambiente CAD di una protesi attiva di ginocchio/gamba/caviglia descritta nel brevetto US20090265018A1. Essa è stata modellata per un individuo femminile di massa 63 Kg con lunghezza della gamba pari a 46 cm (misurata dal piano di appoggio del piede al ginocchio). La protesi è di tipo attivo per cui richiede l’impiego di due motori per il movimento della caviglia e del ginocchio. Il materiale scelto per la gamba e per le articolazioni di ginocchio e caviglia è la lega di alluminio 7076 un materiale incrudito tramite un trattamento aged che porta ad una resistenza a trazione di 570 MPa e con un peso specifico molto basso che conferisce alla protesi un peso massimo di 3 kg. Sulla base del noto cinematismo dell’intera protesi (due cinematismi indipendenti tramite un sistema di tre cerniere ognuno) si è cercato di riprodurre il movimento naturale della protesi durante una camminata di durata complessiva di 2 secondi. Essendo noti gli angoli relativi del ginocchio e della caviglia rispetto alla gamba in funzione del tempo durante l’atto del moto si è ricavato lo spostamento lineare dei due motori in base ai quali è stata effettuata la simulazione. La massima forza che il motore caviglia trasmette all’articolazione è tra la prima e la seconda fase del cammino (durante la quale si raggiunge il massimo angolo relativo tra la gamba e la caviglia). Inoltre l’andamento nel tempo degli angoli relativi tra caviglia-gamba e tra ginocchio-gamba coincidono con quelli che si misurerebbero nel caso di un atto di cammino relativo ad un individuo sano. Ciò rende il dispositivo ideale per riprodurre l’intero atto di moto e quindi la sua applicazione. L’analisi delle forze in gioco coinvolte in particolare quelle relative al motore di caviglia e ginocchio permette di analizzare il sistema dal punto di vista energetico in modo da selezionare ed integrare i vari componenti in maniera ottimale per l’abbattimento dei costi.

 

 

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EARLY CANCER DETECTION USING ORGANIC ELECTROCHEMICAL TRANSISTOR BASED ON THE CONDUCTIVE POLYMER https://www.convegnonazionaleaiic.it/early-cancer-detection-using-organic-electrochemical-transistor-based-on-the-conductive-polymer/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/early-cancer-detection-using-organic-electrochemical-transistor-based-on-the-conductive-polymer/#respond Wed, 24 Apr 2019 16:05:54 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/early-cancer-detection-using-organic-electrochemical-transistor-based-on-the-conductive-polymer/   AUTORE PRINCIPALE natalia malara AFFILIAZIONE università magna grecia VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO natalia malara – università magna grecia, Calabria francesco gentile – università napoli, calabria marialaura coluccio – università magna grecia, calabria lorenzo ferrara – Istituto Italiano di Tecnologia, liguria marco villani – IMEM-CNR Parco Area delle Scienze, emilia romagna andrea zappetini …

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EARLY CANCER DETECTION USING ORGANIC ELECTROCHEMICAL TRANSISTOR BASED ON THE CONDUCTIVE POLYMER  

AUTORE PRINCIPALE
natalia malara

AFFILIAZIONE
università magna grecia

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
natalia malara – università magna grecia, Calabria
francesco gentile – università napoli, calabria
marialaura coluccio – università magna grecia, calabria
lorenzo ferrara – Istituto Italiano di Tecnologia, liguria
marco villani – IMEM-CNR Parco Area delle Scienze, emilia romagna
andrea zappetini – IMEM-CNR Parco Area delle Scienze, emilia romagna
enzo difabrizio – King Abdullah University of Science and Technology università magna grecia, calabria
nicola coppede – IMEM-CNR Parco Area delle Scienze, emilia romagna

AREA TEMATICA
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

ABSTRACT

conductive polymer PEDOTSS have been demonstrated in chemical and biological sensing: while accurate in determining the size of individual ions in solution similar devices break down if challenged with complex mixtures due to the lack of spatial resolution. Here we modified a conductive PEDOTSS polymer to include extra non-continuous scales in the device. This comprises super-hydrophobic SU8 pillars positioned on the substrate to form a non-periodic square lattice in which the distance between the pillars smoothly transitions from the center to the periphery of the pattern. The pattern incorporates a finite number of micro-electrodes in a line that represent the active or sensitive spots of the device. The entire system is coated in cascade with a conductive PEDOTSS polymer and by a fluorocarbon polymer which assures the hydrophobicity of the device. A solution on a similar device would maintain a spherical shape as suspended in air. Due to its curvature Marangoni convective flows develop within the volume of a drop of solution. The competition between convection and diffusion will cause a spatial separation of biological species that would depend on the size and charge of the species in a solution. Thus specific species can be clustered on the basis of their physical characteristics. The device was used to measure the protonation state of secretome derived from liquid biopsy. In opposition to classical biopsy liquid biopsy may respond to the need for a personalized no-invasive efficient cancer diagnosis consisting in the detection of circulating DNA and/or tumour cells (CTCs) from peripheral blood. Circulating biomarkers are highly specific but extremely rare and diluted. The secretome was derived from the expansion of no-haematological cells extracted from cohorts of healthy non-healthy and patients suspected of cancer. It contains all products of cells and reflects their metabolism. The protonation state (PS) of the secretome is and indicator of the conductivity state of proteins and cell growth therefore it can be associated to abnormal cell division abnormal cell proliferation and invasion and cancer progression. In analysing secretome the device clustered samples and identified tumour and non-tumour conditions and the transition between the two with high sensitivity high repeatability and 100% specificity. ( Malara et al 2018 Nature Precision Oncology)

 

 

 

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DIMENSIONAMENTO DI MASSIMA DI UN IMPIANTO TERMICO PER UNA STANZA DI DEGENZA https://www.convegnonazionaleaiic.it/dimensionamento-di-massima-di-un-impianto-termico-per-una-stanza-di-degenza/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/dimensionamento-di-massima-di-un-impianto-termico-per-una-stanza-di-degenza/#respond Wed, 24 Apr 2019 16:05:54 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/dimensionamento-di-massima-di-un-impianto-termico-per-una-stanza-di-degenza/   AUTORE PRINCIPALE Camilla Mastrobattista AFFILIAZIONE Università degli studi di Roma Tor Vergata VALUTA IL CHALLENGE GRUPPO DI LAVORO Camilla Mastrobattista – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio Debora Marcello – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio Giulia Veltro – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio Giorgia Stendardo – …

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DIMENSIONAMENTO DI MASSIMA DI UN IMPIANTO TERMICO PER UNA STANZA DI DEGENZA  

AUTORE PRINCIPALE
Camilla Mastrobattista

AFFILIAZIONE
Università degli studi di Roma Tor Vergata

VALUTA IL CHALLENGE
Vota

GRUPPO DI LAVORO
Camilla Mastrobattista – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
Debora Marcello – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
Giulia Veltro – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio
Giorgia Stendardo – Università degli studi di Roma Tor Vergata, Lazio

AREA TEMATICA
Progettazione funzionale

ABSTRACT

Il controllo del clima negli ambienti ospedalieri rappresenta un problema di primaria importanza ed è spesso molto complesso riuscire a coniugare progetti innovativi con la realtà ospedaliera attuale. In questa sede viene preso in esame il problema del dimensionamento di una specifica tipologia di impianto termico misto aria/acqua a pannelli radianti che serve una camera di degenza che ospita al massimo due pazienti. Per garantire il giusto comfort termoigrometrico i pannelli radianti sono in grado di coprire il carico termico di dispersione nel caso invernale mentre nel caso estivo concorrono insieme all’aria a coprire il carico sensibile. L’aria primaria copre quindi il carico di ventilazione controlla l’umidità relativa e garantisce la salubrità dell’aria ambientale. Le condizioni di progetto sono riferite alle normative nazionali quali la norma UNI 10339/93 e le normative internazionali come la ASHRAE e sono riportante di seguito: Temperatura invernale-estiva: 22 °C ± 1 °C- 26 °C ÷ 1 °C;Umidità relativa estiva-invernale: 40% ÷10% – 55%±10 % Carico termico sensibile estivo dei pannelli: 1050 W ΔT dell’acqua refrigerata: 3 °C.  Attraverso l’utilizzo di opportuni diagrammi per il calcolo di perdite di pressione  concentrate/distribuite è stato possibile calcolare il diametro delle tubature di mandata e ritorno dell’impianto ad acqua e dei canali per l’impianti ad aria (per entrambi si ha un diametro di 3/8”). E’ stato verificato inoltre che per il bilanciamento dei corpi scaldanti è necessario inserire una valvola a due vie di cui si è calcolato il fattore di attrito. L’approccio utilizzato ha portato inoltre alla stima delle perdite di carico che permette in seconda analisi di scegliere opportunamente il punto di lavoro della pompa dell’impianto ad acqua e del ventilatore per l’impianto ad aria. Tuttavia il punto critico del progetto proposto riguarda la temperatura media del pannello stesso; infatti come suggerito dalla normativa ASHRAE bisogna garantire che essa sia superiore almeno di 15 °C alla temperatura di rugiada dell’ambiente per evitare la formazione di condensa. A tale scopo si suggerisce anche di installare delle sonde anti-condensa.

 

 

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