Convegno Nazionale AIIC https://www.convegnonazionaleaiic.it LA SALUTE DI DOMANI, LE TECNOLOGIE DI OGGI Fri, 12 Oct 2018 11:12:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 https://www.convegnonazionaleaiic.it/wp-content/uploads/2017/12/cropped-icon-32x32.jpg Convegno Nazionale AIIC https://www.convegnonazionaleaiic.it 32 32 MONITORAGGIO POLMONARE NON INVASIVO IN TERAPIA INTENSIVA: LA TOMOGRAFIA A IMPEDENZA ELETTRICA https://www.convegnonazionaleaiic.it/monitoraggio-polmonare-non-invasivo-in-terapia-intensiva-la-tomografia-a-impedenza-elettrica/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/monitoraggio-polmonare-non-invasivo-in-terapia-intensiva-la-tomografia-a-impedenza-elettrica/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/monitoraggio-polmonare-non-invasivo-in-terapia-intensiva-la-tomografia-a-impedenza-elettrica/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute Abstract Introduzione: La possibilità di avere un monitoraggio polmonare continuo, affidabile e non invasivo rappresenta una grande traguardo nella gestione dei pazienti in terapia intensiva e specialmente nei pazienti cronici. La Tomografia a Impedenza Elettrica (TIE) misura la variazione …

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Area tematica
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

Abstract
Introduzione: La possibilità di avere un monitoraggio polmonare continuo, affidabile e non invasivo rappresenta una grande traguardo nella gestione dei pazienti in terapia intensiva e specialmente nei pazienti cronici. La Tomografia a Impedenza Elettrica (TIE) misura la variazione di impedenza causata dal flusso di aria nei tessuti polmonari dove scorre una corrente ad alta frequenza e bassa intensità da una fascia di elettrodi posta attorno al torace del paziente. Tramite la ricostruzione di queste variazioni è possibile ottenere un’immagine funzionale e regionale polmonare.
Metodologia: Una prima analisi di mercato ha permesso di individuare i tre principali prodotti in commercio e presenti sulla Banca Dati Dispositivi Medici del Ministero della Salute: Draeger Pulmovista 500, Swisstom BB2 ed infine Timpel Enlight 1800; tutti e tre i prodotti appartengono alla classe di rischio IIa secondo la Direttiva 93/42/CEE. In seguito sono state analizzate le principali caratteristiche tecniche degli apparecchi:
• il numero degli elettrodi della cintura
• l’ampiezza e la frequenza della corrente
• le condizioni ambientali di utilizzo.
Il passo successivo è stata l’analisi dei “silent spaces”, ossia le zone ipoventilate del polmone fatta mediante l’utilizzo dell’apparecchiatura della ditta Swisstom. I silent spaces permettono di individuare aree soggette a complicanze e di aiutare la guida della terapia e sono divisi in due aree del polmone: inferiore e superiore delimitate dalla linea del centro di ventilazione. Le immagini dei silent spaces sono state confrontate con immagini TC e valutata la loro correlazione.
Conclusioni: La TIE polmonare presenta alcuni limiti e criticità dovuti in primo luogo alla variazione del posizionamento della fascia di elettrodi dovuta sia all’operatore che alla tipologia di apparecchiatura. Inoltre risulta necessaria integrazione con altre tecniche di imaging (ad esempio l’ecografia polmonare) per la valutazione dell’eziologia delle variazioni di impedenza. Gli aspetti di maggiore interesse tuttavia riguardano il fatto di avere un imaging polmonare bedside continuo e non invasivo, di facile utilizzo e con rischio minimo per il paziente. Inoltre la TIE permette di avere informazioni regionali polmonari specifiche utili per valutare effetto di manovre terapeutiche.

 

Autori
Carlo Martinoli u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Federica Cardellini u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Ilaria Vallone u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Paolo Lago u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia





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PERCORSI ATTUATIVI DELLA CERTIFICABILITÀ DEL BILANCIO: OBBLIGHI E OPPORTUNITÀ PER LE STRUTTURE SANITARIE https://www.convegnonazionaleaiic.it/percorsi-attuativi-della-certificabilita-del-bilancio-obblighi-e-opportunita-per-le-strutture-sanitarie/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/percorsi-attuativi-della-certificabilita-del-bilancio-obblighi-e-opportunita-per-le-strutture-sanitarie/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/percorsi-attuativi-della-certificabilita-del-bilancio-obblighi-e-opportunita-per-le-strutture-sanitarie/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Health Operations/Project Management Abstract INTRODUZIONE: Il DM 01/03/2013 definisce i requisiti comuni a tutte le Regioni dei Percorsi Attuativi della Certificabilità (PAC) per gli Enti e le Aziende del SSN, il cui scopo è il raggiungimento degli standard organizzativi, contabili e procedurali, necessari a garantire la certificabilità …

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Area tematica
Health Operations/Project Management

Abstract
INTRODUZIONE: Il DM 01/03/2013 definisce i requisiti comuni a tutte le Regioni dei Percorsi Attuativi della Certificabilità (PAC) per gli Enti e le Aziende del SSN, il cui scopo è il raggiungimento degli standard organizzativi, contabili e procedurali, necessari a garantire la certificabilità dei dati e dei bilanci delle Aziende Sanitarie. I PAC sono strutturati secondo aree che coinvolgono più unità operative sotto la guida della Direzione Strategica: il Provveditorato, l’Ingegneria Clinica, l’Ufficio Tecnico Patrimoniale, i Sistemi Informativi e la struttura Economico Finanziaria.
METODOLOGIA: L’attuazione dei PAC implica la creazione di procedure amministrativo-contabili in grado di determinare fasi, attività e responsabilità per ogni area secondo quanto previsto dalle Linee Guida Regionali. Particolare importanza in questa fase di cooperazione la hanno avuta quelle unità operative come l’Ingegneria Clinica, in grado di fornire competenze trasversali e flessibili e a maggior contatto con i clinici. La redazione dei PAC ha permesso di riorganizzare alcuni processi aziendali: ad esempio, nell’area Immobilizzazioni che ha coinvolto il maggior numero di competenze, il concetto di inventario fisico periodico dei beni sanitari è passato ad attività in carico ai reparti in quanto assegnatari dei beni e responsabili della corretta custodia. Ulteriore attività rivista è stata l’attenzione riguardo all’inserimento in piano investimenti delle manutenzioni programmabili con valore incrementativo del bene. Da ultimo è stata posta l’attenzione con una procedura specifica riguardo la riconciliazione del libro dei cespiti con la contabilità generale.
Il passo successivo è stata l’integrazione delle procedure PAC con il Sistema Qualità ISO 9001:2015 in modo da avere un riferimento unico e aggiornato.
CONCLUSIONI: L’implementazione dei PAC ha innanzitutto contribuito ad una revisione sistematica delle procedure degli enti sanitari integrando maggiormente gli aspetti tecnici con quelli economico finanziari. Inoltre questa implementazione ha portato un maggiore allineamento e una definizione di linguaggio comune intra e inter ospedaliero. Si sottolinea da ultimo l’importanza strategica delle unità operative di Ingegneria Clinica come supporto al controllo e alla gestione efficiente dei beni sanitari sul campo.

 

Autori
Carlo Martinoli u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Federica Cardellini u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Ilaria Vallone u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Paolo Lago





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CENTRO DI COLLABORAZIONE WHO E ISS PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SALUTE A LIVELLO GLOBALE E NAZIONALE https://www.convegnonazionaleaiic.it/centro-di-collaborazione-who-e-iss-per-il-raggiungimento-degli-obiettivi-di-salute-a-livello-globale-e-nazionale/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/centro-di-collaborazione-who-e-iss-per-il-raggiungimento-degli-obiettivi-di-salute-a-livello-globale-e-nazionale/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/centro-di-collaborazione-who-e-iss-per-il-raggiungimento-degli-obiettivi-di-salute-a-livello-globale-e-nazionale/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Health Technology Assessment Abstract INTRODUZIONE: Un Centro di Collaborazione è un centro situato presso una struttura sanitaria che aiuta gli organi di sanità superiori (WHO, ISS, …) nello svolgimento del loro mandato e dei loro obiettivi. La WHO possiede più di 700 centri di collaborazione in 80 …

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Area tematica
Health Technology Assessment

Abstract
INTRODUZIONE: Un Centro di Collaborazione è un centro situato presso una struttura sanitaria che aiuta gli organi di sanità superiori (WHO, ISS, …) nello svolgimento del loro mandato e dei loro obiettivi. La WHO possiede più di 700 centri di collaborazione in 80 Stati Membri tra cui solo 10 di questi lavorano nell’ambito dei Dispositivi Medici.
METODOLOGIA: I centri di collaborazione sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi di salute e sanità della WHO (Sustainable Development Goals 2015-2030) tra cui si sottolinea il maggiore accesso ai dispositivi medici e alle tecnologie sanitarie e il rafforzamento delle regolamentazioni tramite standard, norme, linee guida per garantire sicurezza ed efficacia.
Nel marzo 2017 la UOC Ingegneria Clinica di Pavia è diventata Centro di Collaborazione WHO per la ricerca e la formazione in ingegneria clinica e la gestione delle tecnologie sanitarie.
I Centri di Collaborazione rivestono grande importanza per quanto riguarda lo sviluppo e la diffusione di competenze a livello globale. Un’attività che è stata condotta con la WHO è l’introduzione dell’HTA nella fase di procurement dei paesi low-income tramite la creazione di un database per le specifiche tecniche di dispositivi medici di necessità primaria come gli apparecchi per ossigenoterapia.
Inoltre per quanto riguarda la diffusione della figura dell’Ingegnere Clinico, altro obiettivo della WHO, si sottolinea il contributo per l’analisi dei dati riguardo la survey mondiale sul numero degli ingegneri biomedici e clinici rivolta a nazioni, società internazionali e università. Tale dato verrà utilizzato per ottenere il riconoscimento dell’Ingegnere Biomedico presso la International Standard Classification of Occupations ad opera dell’ILO.
Inoltre dal marzo 2018 la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia è centro di collaborazione con l’ISS per la clinical governance. A livello nazionale, sempre in linea con gli obiettivi globali, i Centri di Collaborazione svolgono un ruolo centrale nel monitoraggio sul campo e di feedback ad esempio per quanto riguarda l’erogazione dei LEA e l’applicazione di linee guida.
CONCLUSIONI: Lo sviluppo e le attività dei Centri di Collaborazione rivestono grande importanza per il raggiungimento degli obiettivi di salute. In questo ambito gli ingegneri biomedici sono e saranno parte della soluzione per migliorare la sanità globale in maniera sostenibile, come riportato negli statement finali della pubblicazione WHO “Human Resources for Medical Devices, the role of biomedical engineers”.

 

Autori
Carlo Martinoli u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Federica Cardellini u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Ilaria Vallone u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia
Paolo Lago u.o.c. ingegneria clinica fondazione irccs policlinico san matteo di pavia pavia





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USO SICURO DEI DISPOSITIVI PER IL TRATTAMENTO SOSTITUTIVO RENALE CONTINUO NELLE UNITÀ DI TERAPIA INTENSIVA DELL’ASP DI CATANIA https://www.convegnonazionaleaiic.it/uso-sicuro-dei-dispositivi-per-il-trattamento-sostitutivo-renale-continuo-nelle-unita-di-terapia-intensiva-dellasp-di-catania/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/uso-sicuro-dei-dispositivi-per-il-trattamento-sostitutivo-renale-continuo-nelle-unita-di-terapia-intensiva-dellasp-di-catania/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/uso-sicuro-dei-dispositivi-per-il-trattamento-sostitutivo-renale-continuo-nelle-unita-di-terapia-intensiva-dellasp-di-catania/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Gestione del rischio clinico Abstract Il danno renale acuto, caratterizzato da una rapida riduzione della funzione renale secondaria a patologie renali, extrarenali e sistemiche, presenta un’elevata incidenza nelle Unità Operative di Terapia Intensiva con tassi di mortalità compresi tra il 50 e l’80%. Il trattamento precoce ed …

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Area tematica
Gestione del rischio clinico

Abstract
Il danno renale acuto, caratterizzato da una rapida riduzione della funzione renale secondaria a patologie renali, extrarenali e sistemiche, presenta un’elevata incidenza nelle Unità Operative di Terapia Intensiva con tassi di mortalità compresi tra il 50 e l’80%. Il trattamento precoce ed adeguato del paziente critico con danno renale acuto è fondamentale, così come la sicurezza dei dispositivi utilizzati per il suo espletamento.
Per tale motivo, le Unità di Terapia Intensiva, di Nefrologia e di Cardiologia dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catania hanno creato un gruppo di lavoro, con l’obiettivo di proporre procedure ed istruzioni operative relative all’utilizzo in sicurezza dei dispositivi per la terapia sostitutiva renale continua in area critica.
Punti di forza di questo lavoro sono la chiarezza espositiva, la descrizione dettagliata delle procedure e delle relative istruzioni operative e l’interfaccia grafica che consente di seguire, in modo agevole ed efficace, le indicazioni descritte nei testi.
Gli aspetti fondamentali di tali procedure sono la precoce identificazione dei pazienti suscettibili di trattamento extracorporeo continuo, la collaborazione degli specialisti nella scelta del tipo di terapia e nell’avvio della stessa e la gestione efficace e sicura da parte del personale infermieristico del dispositivo utilizzato.
Le procedure e le istruzioni operative redatte dal gruppo di lavoro dell’ASP di Catania sono focalizzate sui trattamenti di Emodialisi Veno-Venosa Continua (CVVHD – Continuous Veno-Venous Hemodialysis) e di Plasma Filtrazione ed Adsorbimento (CPFA – Couple Plasma Filtration and Adsorbtion) con l’utilizzo del citrato come anticoagulante. Le procedure e le istruzioni operative hanno lo scopo di guidare il personale in maniera efficace e sicura nella gestione del trattamento e del dispositivo, per assicurare un adeguato management del danno renale acuto in area critica.
Si intende fornire uno strumento efficace per la standardizzazione dei comportamenti dei professionisti della salute e per la riduzione dei rischi di errore, con la finalità ultima di migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie.

 

Autori
Santa Cicarelli uoc anestesia e rianimazione catania
Anna Clementi uoc nefrologia – dialisi – acireale catania
Angela Trovato asp ct catania
Vito Digeronimo dipartimento emergenza‐urgenza asp ct catania
Giovanni Giorgio Battaglia uoc nefrologia – dialisi – acireale catania
Maria Giovanna Pellegrino pp. oo. caltagirone e militello asp ct catania



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L’AVVIO DELLE ATTIVITÀ DI INGEGNERIA CLINICA PRESSO L’AREA SOCIO SANITARIA LOCALE DI SANLURI AFFERENTE ALLA NUOVA AZIENDA UNICA DI TUTELA DELLA SALUTE DELLA REGIONE SARDEGNA https://www.convegnonazionaleaiic.it/lavvio-delle-attivita-di-ingegneria-clinica-presso-larea-socio-sanitaria-locale-di-sanluri-afferente-alla-nuova-azienda-unica-di-tutela-della-salute-della-regione-sardegna/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/lavvio-delle-attivita-di-ingegneria-clinica-presso-larea-socio-sanitaria-locale-di-sanluri-afferente-alla-nuova-azienda-unica-di-tutela-della-salute-della-regione-sardegna/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/lavvio-delle-attivita-di-ingegneria-clinica-presso-larea-socio-sanitaria-locale-di-sanluri-afferente-alla-nuova-azienda-unica-di-tutela-della-salute-della-regione-sardegna/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Gestione delle tecnologie biomediche Abstract Il Servizio Sanitario della Regione Sardegna è costituito da un’azienda sanitaria unica denominata Azienda per la Tutela della Salute (ATS Sardegna), istituita il 1 gennaio 2017 e il cui ambito territoriale coincide con quello della Regione Autonoma della Sardegna (RAS). La dimensione …

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Area tematica
Gestione delle tecnologie biomediche

Abstract
Il Servizio Sanitario della Regione Sardegna è costituito da un’azienda sanitaria unica denominata Azienda per la Tutela della Salute (ATS Sardegna), istituita il 1 gennaio 2017 e il cui ambito territoriale coincide con quello della Regione Autonoma della Sardegna (RAS). La dimensione regionale dell’Azienda ha l’obbiettivo di promuovere l’unitarietà, l’uniformità e il coordinamento delle funzioni, accentrando alcuni processi e decentralizzandone degli altri. A tale scopo, vengono istituite, a livello “periferico”, le Aree Socio Sanitarie Locali (ASSL), articolazioni organizzative dell’ATS che svolgono funzioni di coordinamento delle attività nel territorio di riferimento secondo gli indirizzi impartiti dalla direzione strategica dell’ATS. Vengono invece gestite a livello centrale i processi di aggregazione della domanda di beni e servizi e di approvvigionamento degli stessi, le procedure per la gestione delle reti informatiche, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, delle tecnologie sanitarie e della valutazione dell’impatto delle stesse nonché tutte le procedure di gara. Dal punto di vista dell’assetto organizzativo, per quanto concerne la gestione delle tecnologie sanitarie, è stata istituita la struttura complessa di Ingegneria Clinica, che ha il compito di omogeneizzare le attività nelle Aree Socio Sanitarie Locali afferenti all’Azienda Regionale Unica di Tutela della Salute (ATS). Un caso di particolare interesse è quello della ASSL di Sanluri, realtà in cui non è mai stato presente alcun servizio di Ingegneria Clinica e che ha da poco avviato un delicato percorso per uniformare il proprio modus operandi alle indicazioni fornite dal servizio di ingegneria clinica di valenza regionale, di cui la ASSL di Sanluri fa ufficialmente parte dal 16 Marzo 2018. La manutenzione delle circa 2000 apparecchiature (5% del parco macchine di ATS) è affidata, a far data dal 16 Gennaio 2018, ad un servizio esternalizzato in regime di Global Service che opera sull’ intero territorio regionale. In queste prime fasi di avvio delle attività di Ingegneria Clinica presso la ASSL di Sanluri si sta procedendo con la revisione dell’inventario partendo dai reparti con maggior densità di tecnologia (Radiologia, Blocco Operatorio, ecc.) e, parallelamente, si stanno analizzando i fabbisogni per consentire l’attivazione di procedure unificate a livello ATS per la programmazione degli investimenti. Negli step successivi si attiveranno processi unificati a livello aziendale per la gestione dei collaudi, dei piani manutentivi, delle procedure di dismissione etc. Il percorso intrapreso, essendo stato avviato nel momento di creazione di una nuova azienda di valenza regionale assume da un lato connotati sicuramente molto complessi ma dall’altro garantisce l’obiettivo di omogeneizzazione dei servizi all’interno del territorio Regionale.

 

Autori
Barbara Podda area socio sanitaria locale cagliari italy
Marco Spissu area socio sanitaria locale cagliari italy
Tiziana Dessì area socio sanitaria locale cagliari italy

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LUCAS 3 – SISTEMA DI COMPRESSIONE TORACICA. VERSIONE 3.1 https://www.convegnonazionaleaiic.it/lucas-3-sistema-di-compressione-toracica-versione-3-1/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/lucas-3-sistema-di-compressione-toracica-versione-3-1/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/lucas-3-sistema-di-compressione-toracica-versione-3-1/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute Abstract Background: L’arresto cardiaco improvviso rimane una delle principali cause di morte nel mondo occidentale. Sebbene l’età media sia intorno ai 70 anni, un arresto cardiaco improvviso può colpire tutti, anche i giovani e gli atleti. I pazienti con …

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Area tematica
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

Abstract
Background: L’arresto cardiaco improvviso rimane una delle principali cause di morte nel mondo occidentale. Sebbene l’età media sia intorno ai 70 anni, un arresto cardiaco improvviso può colpire tutti, anche i giovani e gli atleti. I pazienti con arresto cardiaco improvviso possono essere salvati mediante immediata rianimazione cardiopolmonare (RCP) e defibrillazione precoce. La compressione toracica di alta qualità è fondamentale per creare la circolazione sanguigna e salvare il cervello e il cuore del paziente.
Criticità della rianimazione manuale: La qualità della RCP è estremamente difficile da mantenere manualmente: devono essere fornite da 100 a 120 compressioni al minuto ad una profondità di almeno 5 cm, ma non superiore a 6 cm.
A causa dell’affaticamento, solo il 20-30% delle compressioni eseguite dopo i primi minuti rispettano le linee guida. Questo è vero anche per i professionisti addestrati. Inoltre, gli studi dimostrano che si perde molto tempo in operazioni non finalizzate al mantenimento del flusso durante i tentativi di salvataggio, le compressioni sono fornite solo per il 50% del tempo disponibile.
Fornire RCP durante il trasporto non è sicuro: È difficile per il soccorritore fornire compressioni efficaci durante il movimento. Inoltre, è un’evidente questione di sicurezza che tutto il personale debba poter rimanere seduto e ben assicurato a una cintura di sicurezza sull’ambulanza.
La soluzione LUCAS Sistema di compressione toracica: LUCAS è un dispositivo di compressione toracica meccanico di facile utilizzo che aiuta i team di salvataggio in tutto il mondo a offrire compressioni toraciche di alta qualità e conformi alle linee guida sui pazienti con arresto cardiaco improvviso; sul campo, in viaggio e in ospedale.
LUCAS incrementa anche la sicurezza per l’operatore durante il trasporto dei pazienti, la RCP prolungata o nel Cath Lab.
Il sistema di compressione toracica LUCAS 3, versione 3.1 può comunicare in modalità wireless tramite Wi-Fi e Bluetooth. il LUCAS 3, v3.1 consente ai clienti di configurare più parametri del comportamento del dispositivo per integrare meglio LUCAS ai loro protocolli. Ciò include la regolazione della velocità e della profondità di compressione, l’azione della ventosa, gli allarmi, le pause, il rilascio del torace e l’introduzione dei timer.
Per facilitare la revisione dell’utilizzo, LUCAS può trasmettere i rapporti post-evento in modalità wireless alla tua casella di posta dopo ogni evento di rianimazione.

 

Autori
Leonardo Bellomo jolife ab








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“APP TELEFONICA” PER LE DISCIPLINE MEDICHE SPECIALISTICHE OSPEDALIERE https://www.convegnonazionaleaiic.it/app-telefonica-per-le-discipline-mediche-specialistiche-ospedaliere/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/app-telefonica-per-le-discipline-mediche-specialistiche-ospedaliere/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/app-telefonica-per-le-discipline-mediche-specialistiche-ospedaliere/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute Abstract Una delle principali critiche che viene effettuata al mondo sanitario è quella di essere una comunità troppo chiusa e poco aperta al pubblico e all’utenza. A questo proposito, l’Azienda Sanitaria Toscana Centro ha implementato un progetto pilota che …

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Area tematica
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

Abstract
Una delle principali critiche che viene effettuata al mondo sanitario è quella di essere una comunità troppo chiusa e poco aperta al pubblico e all’utenza. A questo proposito, l’Azienda Sanitaria Toscana Centro ha implementato un progetto pilota che prevede l’implementazione di un’applicazione per dispositivi mobili, con il fine di ottimizzare, attraverso la valutazione dei risultati da parte degli utenti, i servizi erogati. Il progetto prevede, in prima battuta, il coinvolgimento della S.O.C. ORL (Ospedale S.Stefano di Prato).
L’App realizzata è strutturata in tre parti: una parte Informativa (fatta da professionisti del SSN, semplice, consultativa, che possa indirizzare il paziente, che lo guidi in maniera sistematica ed efficace), una parte correlata ai servizi erogati dalla SOC (la sezione illustra all’utenza le prestazioni erogate dalla Struttura, il tempo di attesa correlato a ciascuna prestazione nonché vengono spiegate le modalità di accesso alla prestazione, le modalità di prenotazione e i risultati ottenuti dalla Struttura stessa) e una parte giudicativa (dove il paziente e/o i suoi familiari possono effettuare la valutazione del servizio ricevuto).
L’App al suo interno prevede, inoltre, ulteriori possibili funzioni come quella di poter creare comunità di pazienti con patologie analoghe, invogliare la donazione di sangue o Plasma, sensibilizzare sulla donazione di midollo o organi, sensibilizzare la prevenzione.
Il progetto ha lo scopo di rendere l’utenza parte integrante di un meccanismo di feedback sul servizio, in maniera da far sentire il paziente al centro del progetto sanitario come soggetto che si passivamente subisce la prestazione ma che attivamente la giudica e attraverso la sua valutazione contribuisce a migliorarla.
Il sistema sanitario nel modernizzarsi non deve perdere la spinta verso l’eccellenza ma per fare ciò deve uscire da canoni autogiudicativi e autoreferenziali che comunque, anche con i migliori intenti, è limitante alla crescita e all’evoluzione. Un sistema che deve rubare da altri sistemi di maggior successo le regole applicative. Un sistema che deve badare alla forma nella quale si pone, nella quale viene percepito e viene attuato. Un sistema che necessita di porre il paziente al centro del progetto di cura, pertanto può avere solo attraverso di lui, attraverso la sua percezione, lo stato dei fatti.

 

Autori
Antonio Sarno soc otorinolaringoiatria, ospedale s.stefano prato prato








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CLASSIFICAZIONE NAZIONALE E REPERTORIO DEI DISPOSITIVI MEDICI NELLE ATTIVITÀ DI INGEGNERIA CLINICA https://www.convegnonazionaleaiic.it/classificazione-nazionale-e-repertorio-dei-dispositivi-medici-nelle-attivita-di-ingegneria-clinica/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/classificazione-nazionale-e-repertorio-dei-dispositivi-medici-nelle-attivita-di-ingegneria-clinica/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/classificazione-nazionale-e-repertorio-dei-dispositivi-medici-nelle-attivita-di-ingegneria-clinica/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Gestione delle tecnologie biomediche Abstract La Classificazione Nazionale (CND) e la Banca Dati/Repertorio (RDM) sono i sistemi di classificazione e codifica ufficiali per i Dispositivi Medici in Italia, adottati rispettivamente nel 2005 e nel 2009. Nonostante siano ormai di utilizzo comune e condiviso per tutto il complesso …

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Area tematica
Gestione delle tecnologie biomediche

Abstract
La Classificazione Nazionale (CND) e la Banca Dati/Repertorio (RDM) sono i sistemi di classificazione e codifica ufficiali per i Dispositivi Medici in Italia, adottati rispettivamente nel 2005 e nel 2009.
Nonostante siano ormai di utilizzo comune e condiviso per tutto il complesso mondo dei dispositivi monouso, questi strumenti sono tuttora adoperati in modo limitato per quanto riguarda le apparecchiature biomediche, in particolare nell’ambito delle attività tipiche di un SIC.
In questo lavoro vengono presi in considerazione i numerosi vantaggi che un sistema di classificazione e codifica univoche può fornire sia per quanto riguarda la gestione del parco tecnologico sia per la valutazione e il processo di approvvigionamento della apparecchiature.
Al contempo, si cerca di individuare quali siano le eventuali cause ostative ad una maggiore diffusione di CND e RDM nel mondo dell’ingegneria clinica, siano queste di carattere culturale, organizzativo o se vi siano piuttosto limitazioni intrinseche a livello di contenuto informativo che non rendono i due strumenti interessanti nell’attività quotidiana.
Per quanto riguarda la fase di valutazione ed approvvigionamento, disporre di una panoramica completa dei modelli presenti sul mercato in una particolare classe tecnologica risulta particolarmente interessante per diminuire l’asimmetria informativa, in particolare nel caso di apparecchiature registrate in RDM, per cui si possono trovare informazioni altrimenti difficilmente reperibili, quali manuale d’istruzioni e scheda tecnica.
Per le attività di gestione del parco tecnologico, CIVAB, pur nelle sue evoluzioni apocrife (data la mancanza di aggiornamenti ufficiali), costituisce nella quasi totalità delle aziende sanitarie lo strumento di identificazione anagrafica delle apparecchiature. Nonostante il maggior contenuto informativo e l’ufficialità di CND e RDM, esistono alcune lacune (DM di Classe I esteri, apparecchiature pre- RDM) che non permettono un passaggio immediato ed indolore ai nuovi strumenti. Proprio per risolvere queste limitazione, un gruppo di lavoro AIIC ha elaborato una proposta di integrazione tra CND, RDM e CIVAB che permetta un passaggio ai primi consentendo però una copertura completa delle possibili diverse apparecchiature installate.

 

Autori
Giovanni Guizzetti asst pavia pavia italy








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WIN@HOSPITAL https://www.convegnonazionaleaiic.it/winhospital/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/winhospital/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:36 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/winhospital/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute Abstract WIN@HOSPITAL Il sistema WIN@Hospital consiste in un sistema indossabile (WINPack) wireless per il monitoraggio in tempo reale e continuo di numerosi parametri fisiologici. Il sistema WIN@Hospital è un sistema versatile in grado di fornire molti dati che possono …

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Area tematica
Sviluppo di tecnologie e dispositivi per la salute

Abstract
WIN@HOSPITAL

Il sistema WIN@Hospital consiste in un sistema indossabile (WINPack) wireless per il monitoraggio in tempo reale e continuo di numerosi parametri fisiologici.
Il sistema WIN@Hospital è un sistema versatile in grado di fornire molti dati che possono essere utilizzati
all’interno della pratica clinica.

E’ utilizzato con successo in:
• Reparti a bassa intensità di cura nell’ottica di una riorganizzazione per intensità di cura, come ad esempiole aree mediche ed i post chirurgici
• Reparti che necessitano l’isolamento dei pazienti in cui il sistema aiuta a minimizzare la contaminazione ambientale e rischi da contatto per il personale sanitario
• Reparti di lungo degenze come le Geriatrie per anticipare eventi avversi
• Percorsi all’interno del pronto soccorso

IL SISTEMA

Il sistema prevede che ogni paziente (a letto e in movimento all’interno del reparto) sia monitorato continuamente durante il giorno da un dispositivo che trasmette wireless tutti i parametri di interesse ad un server centrale, posto nella stanza degli infermieri o del caposala, in modo che un solo operatore possa tenere sotto controllo tutti i pazienti monitorati tramite una semplice interfaccia grafica e un sistema di avvisi. L’interfaccia è gestibile in maniera semplice e intuitiva. Il medico può accedere in qualsiasi momento a queste informazioni e monitorare lo stato di salute del paziente, ricevendo degli avvisi che segnalano eventuali situazioni anomale.

WIN@Hospital consiste in:
• un dispositivo indossabile (WINPack) per il monitoraggio remoto di parametri vitali;
• una control room in grado di acquisire ed elaborare i dati ricevuti, mostrarli in tempo reale al personale medico e memorizzarli per un’eventuale valutazione off-line.

A un modulo “base” si agganciano i moduli per la trasmissione e i moduli sensore che sono: NIBP, ECG 5-Lead e Frequenza Respiratoria, ECG 2-Lead, SpO2, Temperatura Corporea e Postura.
Ogni sensore si connette automaticamente in modalità plug&play, senza dover installare alcun software e senza l’intervento di personale specializzato. Ciò consente di monitorare, con un solo dispositivo, tutta una serie di parametri fisiologici.
Il software di monitoraggio e valutazione del rischio clinico del paziente intuitivo e facile da usare, permette l’acquisizione e la gestione dei dati provenienti dal WinPack rendendoli accessibili ovunque, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo fisso o mobile.

 

Autori
GUIDO PANFILI ab medica spa milano italy








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AUTOMATIZZAZIONE DEL PROCESSO DI DISTRIBUZIONE DEI FARMACI AI REPARTI E DI SOMMINISTRAZIONE DELLE TERAPIE FARMACOLOGICHE NEI PRESIDI OSPEDALIERI DELLA ASL https://www.convegnonazionaleaiic.it/automatizzazione-del-processo-di-distribuzione-dei-farmaci-ai-reparti-e-di-somministrazione-delle-terapie-farmacologiche-nei-presidi-ospedalieri-della-asl/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/automatizzazione-del-processo-di-distribuzione-dei-farmaci-ai-reparti-e-di-somministrazione-delle-terapie-farmacologiche-nei-presidi-ospedalieri-della-asl/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:32 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/automatizzazione-del-processo-di-distribuzione-dei-farmaci-ai-reparti-e-di-somministrazione-delle-terapie-farmacologiche-nei-presidi-ospedalieri-della-asl/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Progettazione funzionale Abstract La Asl, al fine del contenimento dei costi e del miglioramento della qualità e dell’organizzazione aziendale, ha individuato la necessità di automatizzare il processo di distribuzione dei farmaci e di somministrazione delle terapie nei presidi ospedalieri, prefissando i seguenti obiettivi: -identificare e tracciare i …

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Area tematica
Progettazione funzionale

Abstract
La Asl, al fine del contenimento dei costi e del miglioramento della qualità e dell’organizzazione aziendale, ha individuato la necessità di automatizzare il processo di distribuzione dei farmaci e di somministrazione delle terapie nei presidi ospedalieri, prefissando i seguenti obiettivi:
-identificare e tracciare i farmaci al fine di annullarne le perdite (per scadenza, smarrimento etc)
-gestire i farmaci al fine di ridurre le scorte nei reparti
-ridurre l’impiego di personale in operazioni manuali e routinarie
-annullare il rischio clinico nell’erogazione delle terapie, dalla prescrizione alla somministrazione del farmaco ai pazienti identificati attraverso apposito braccialetto
Tali obiettivi hanno evidenziato la necessità di:
-centralizzare la logistica del farmaco e utilizzare un magazzino automatizzato che possa servire gli ospedali della Asl
-informatizzare la logistica di magazzino del farmaco e la prescrizione/somministrazione in reparto del farmaco
Sono state redatte le specifiche di gara per acquisire un sistema integrato basato su:
-un armadio di magazzino robotizzato con capienza e prestazioni adeguate (20.000 confezioni/settimana su 100 reparti)
-un sistema hw/sw specifico per la gestione informatizzata della terapia farmacologica “sul letto del paziente”
E’ stata scelta la formula sperimentale con modalità di fornitura in noleggio al fine di affrontare e risolvere gradualmente e sistematicamente le maggiori criticità rilevate.
L’Ingegneria Clinica, responsabile del procedimento, ha espletato gara per la fornitura in noleggio triennale presso la Farmacia del P.O. di L’Aquila di un sistema logistico di magazzino automatizzato (che potrà essere riscattato nella parte delle tecnologie ancora utili o rinnovato attraverso nuova gara di più ampia portata in base alle esigenze aziendali che emergeranno) integrato con un sistema di gestione informatizzata della somministrazione farmacologica da attivare in via sperimentale su 4 reparti del P.O. di L’Aquila e con previsione di utilizzo ampliato ad altri reparti ed eventualmente esteso ad altri presidi ospedalieri della Asl.
La fornitura, aggiudicata alla ditta Spid di Trento, è stata messa in esercizio il 13/11/17 e mostra di avere le potenzialità per perseguire gli obiettivi aziendali, nonostante alcune criticità superate in fase di avvio più lunga del previsto ed altre criticità ancora da superare, restando in capo alla Asl, al termine del noleggio, il compito di valutarne il mantenimento in uso.

 

Autori
Fabrizio Andreassi u.o.c. ingegneria clinica – asl 1 abruzzo l’aquila italy
Alessandro Tammaro u.o.c. ingegneria clinica – asl 1 abruzzo l’aquila italy







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