Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio – Convegno Nazionale AIIC https://www.convegnonazionaleaiic.it LA SALUTE DI DOMANI, LE TECNOLOGIE DI OGGI Fri, 12 Oct 2018 11:12:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 https://www.convegnonazionaleaiic.it/wp-content/uploads/2017/12/cropped-icon-32x32.jpg Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio – Convegno Nazionale AIIC https://www.convegnonazionaleaiic.it 32 32 I DISPOSITIVI MEDICI INDOSSABILI NELL’ASSISTENZA DOMICILIARE https://www.convegnonazionaleaiic.it/i-dispositivi-medici-indossabili-nellassistenza-domiciliare/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/i-dispositivi-medici-indossabili-nellassistenza-domiciliare/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:32 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/i-dispositivi-medici-indossabili-nellassistenza-domiciliare/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract La tecnologia indossabile rappresenta un’opportunità di poter accedere agevolmente a dati e analisi riguardanti lo stato di salute di un individuo. Con l’avanzamento dello sviluppo tecnologico e della numerosità degli ambiti applicativi diviene sempre più sfumato il confine fra …

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Area tematica
Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
La tecnologia indossabile rappresenta un’opportunità di poter accedere agevolmente a dati e analisi riguardanti lo stato di salute di un individuo. Con l’avanzamento dello sviluppo tecnologico e della numerosità degli ambiti applicativi diviene sempre più sfumato il confine fra la tecnologia indossabile e i dispositivi medici, rafforzando le possibilità di rilevazione di fattori di rischio e di prevenzione per svariate patologie. Un dispositivo indossabile può rientrare nel quadro normativo dei dispositivi medici se interviene direttamente o indirettamente su un paziente per migliorarne le condizioni di salute, anche in fase di prevenzione, o eseguendo una funzione di valutazione medica, o fungendo da accessorio di un dispositivo medico. I dispositivi medici indossabili costituiscono dispositivi miniaturizzati per il rilevamento e la raccolta di dati e integrati nell’abbigliamento (camicie aderenti, magliette, scarpe), in accessori di uso comune (collane, braccialetti, orologi, fasce, orecchini, anelli, fibbie della cintura), o adesi alla pelle (cerotti adesivi), a seconda dello scopo e del loro produttore specifico. Sempre più caratterizzati da una bassa invasività e dalla facilità di gestione, tali tecnologie possono comunicare senza connessioni fisiche con un sistema di raccolta centralizzata dei dati per l’analisi, per la generazione di allarmi e per la comunicazione con pazienti, assistenti e operatori sanitari, con l’obiettivo finale di monitorare in maniera discreta, passiva e costante i pazienti nel loro ambiente di vita. Nel settore dei dispositivi medici indossabili rientrano anche le applicazioni informatiche (app) per l’impiego con dispositivi mobili quali smartphone e tablet, con finalità di promozione della salute e del benessere (alimentazione, attività fisica), di monitoraggio di condizioni vitali, di gestione corretta della cronicità in relazione alla necessità di assunzione corretta di farmaci e di esecuzione di visite di controllo. Il fabbricante deve stabilire se la destinazione d’uso da lui indicata faccia ricadere l’applicazione nella definizione di dispositivo medico, con l’obbligo di identificare la figura che ne assume la responsabilità ai sensi della direttiva comunitaria 93/42 e s.m.i., verificando la rispondenza ai requisiti essenziali delle direttive con l’applicazione delle norme tecniche.

 

Autori
CESARE LOMBARDI azienda socio sanitaria territoriale di pavia pavia italy








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LA GESTIONE CLINICA DELLE ARITMIE CARDIACHE ATTRAVERSO LA TELEMEDICINA https://www.convegnonazionaleaiic.it/la-gestione-clinica-delle-aritmie-cardiache-attraverso-la-telemedicina/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/la-gestione-clinica-delle-aritmie-cardiache-attraverso-la-telemedicina/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:32 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/la-gestione-clinica-delle-aritmie-cardiache-attraverso-la-telemedicina/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract Premessa: la diagnosi ed il follow-up dei soggetti con aritmie rappresenta un percorso che il paziente (paz) reputa frustrante per l’imprevedibilità delle aritmie e per il loro impatto emotivo. I sintomi comportano spesso accessi al pronto soccorso ed a …

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Area tematica
Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
Premessa: la diagnosi ed il follow-up dei soggetti con aritmie rappresenta un percorso che il paziente (paz) reputa frustrante per l’imprevedibilità delle aritmie e per il loro impatto emotivo. I sintomi comportano spesso accessi al pronto soccorso ed a frequenti visite ambulatoriali. Sono auspicabili modelli di gestione più semplici ed efficaci. Popolazione: Sono stati monitorati, attraverso il sistema prodotto da MioCardio srl, 66 pazienti (pz) con aritmie (dic 2017 e mar 2018). Cinquanta paz (75,7%) sono stati reclutati dall’ambulatorio (gruppo A) dopo la prima visita per cardiopalmo parossistico sintomatico e 16 paz (24,3%) per un monitoraggio dopo intervento di ablazione della fibrillazione atriale (FA) (gruppo B). I paz eseguivano una registrazione in caso di sintomi (cardiopalmo) oppure, in assenza di sintomi, almeno una registrazione a settimana di almeno di 2 minuti cadauna. Metodologia adottata: I paz con cardiopalmo ricevono un mini elettrocardiografo (MioCardio Event) per l’autoregistrazione dell’ECG durante i sintomi. Lo strumento, invia i dati ad un server e rende subito disponibili le tracce alla struttura sanitaria di riferimento. Nei casi in cui il medico reputava necessario un cambio della terapia il paz veniva contattato per le modifiche della terapia oppure invitato a recarsi presso l’ospedale per le strategie interventistiche più appropriate al suo caso. Monitoraggio: il follow-up medio del gruppo A è stato di 2,75 mesi, quello del gruppo B è stato di 1,75 mesi. Eseguite ed analizzate 1646 ECG di cui 1358 (82,4%) dal gruppo A e 288 (17,6%) del gruppo B. Gli ECG erano valutati entro 24 ore dall’invio. Diagnosi aritmologiche: tutti i paz del gruppo A hanno avuto sintomi durante il follow-up. In 40 paz (80%) ai sintomi corrispondevano aritmie mentre nel 20% c’era una tachicardia sinusale. Le aritmie più frequenti sono state le ectopie atriali e la FA (24 paz (60%)), in 3 paz (7,5%) è stato diagnosticato un flutter atriale, in 11 paz (27,5%) sono state osservate ectopie ventricolari. Due paz (5%) avevano una tachicardia sopraventricolare (TPSV). Nel gruppo B 4 paz (25%) hanno avuto cardiopalmo e gli ECG evidenziavano in 3 casi FA (18,75%), in un caso flutter atriale+FA. Modifiche terapeutiche a distanza: in tutti i casi con aritmie sono stati contattati per gli aggiustamenti della terapia farmacologica. In nessun caso c’è stato un accesso al PS. Visite ambulatoriali: le visite in ospedale sono state necessarie per solo 3 paz.

 

Autori
Pietro Rossi ospedale s. giovanni calibita, fatebenefratelli roma italy
Filippo Cauti ospedale s. giovanni calibita, fatebenefratelli roma italy
Luigi Iaia ospedale s. giovanni calibita, fatebenefratelli roma italy
Stefano Bianchi ospedale s. giovanni calibita, fatebenefratelli roma italy





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DOCTORHOUSE https://www.convegnonazionaleaiic.it/doctorhouse/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/doctorhouse/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:27 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/doctorhouse/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract Sviluppo di un dispositivo diagnostico portatile per l’analisi di fluidi biologici (urina, muco e sputum) direttamente a casa del paziente. Il colorimetro/fotometro a basso costo, che funziona anche a batteria, permette di effettuare analisi microbiologiche a domicilio, in un …

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Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
Sviluppo di un dispositivo diagnostico portatile per l’analisi di fluidi biologici (urina, muco e sputum) direttamente a casa del paziente. Il colorimetro/fotometro a basso costo, che funziona anche a batteria, permette di effettuare analisi microbiologiche a domicilio, in un tempo stimato di circa due ore, rispetto alle 18/24 ore richieste per le conte batteriche nei laboratori di analisi cliniche.
La preparazione del campione da analizzare è di facile esecuzione, grazie ad un metodo microbiologico basato su cuvette contenenti biglie magnetiche capaci di concentrare cellule batteriche in un volume molto limitato. Il metodo presenta un’elevata sensibilità (identificazione di poche cellule batteriche per millilitro) e specificità (riconoscimento di diverse specie batteriche). Si considera in particolare il patogeno E. coli, causa principale di infezioni alle vie urinarie, alla base di cistite e uretrite.
Il cambiamento di colore del fluido biologico analizzato e la sua torbidità permettono l’individuazione e la quantificazione della carica batterica. I dati misurati sono immediatamente disponibili al paziente, che si interfaccia con lo strumento di analisi utilizzando delle App per smartphone sviluppate ad hoc, con una grafica estremamente semplice e intuitiva.
Inoltre, lo strumento può connettersi attraverso rete wireless ad un’infrastruttura Cloud e condividere in tempo reale i dati acquisiti. Le misurazioni diagnostiche effettuate vengono condivise e registrate in tempo reale ad una sede operativa con personale specializzato (medico curante, reparti di assistenza domiciliare). Il progetto prevede anche un’applicazione ICT, relativa all’implementazione di un’architettura Cloud per la trasmissione, l’archiviazione e la gestione centralizzata delle misurazioni effettuate e dei dati di riferimento.
In sintesi, le principali caratteristiche innovative del progetto DOCTORHOUSE, rispetto allo stato dell’arte relativo alla Telemedicina e e-Health sono:
– Maggiore sensibilità, perché individua la presenza di batteri patogeni anche con carica microbica molto bassa (inferiore a 5 cellule/millilitro).
– Utilizzo a casa del paziente, poiché lo strumento è portatile, con un’autonomia elettrica di 8 ore.
– Velocità, perché i tempi necessari per effettuare il test da parte di un qualunque operatore sono di circa due ore.
– Condivisione in tempo reale dei risultati diagnostici tramite una rete Cloud.

 

Autori
Marco Marsan università degli studi roma tre – photonics laboratory roma italy
Massimiliano Lucidi università degli studi roma tre – photonics laboratory roma italy
Giulia Luciano università degli studi roma tre – photonics laboratory roma italy
Marcela D’Angelo università degli studi roma tre – photonics laboratory roma italy
Michele Zia università degli studi roma tre – photonics laboratory roma italy
Gianmarco Lozzi università degli studi roma tre – photonics laboratory roma italy



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I SOCIAL ROBOT PER GLI ANZIANI – I ROBOT SOCIALI AVRANNO NOTEVOLE IMPATTO NELLE FORME DI ASSISTENZA DOMICILIARE CONSENTENDO NOTEVOLI RISPARMIO DI RISORSE, MIGLIORANDO L’ASSISTENZA DOMICILIARE E LA QUALITÀ DELLA VITA DI PAZIENTI. https://www.convegnonazionaleaiic.it/i-social-robot-per-gli-anziani-i-robot-sociali-avranno-notevole-impatto-nelle-forme-di-assistenza-domiciliare-consentendo-notevoli-risparmio-di-risorse-migliorando-lassistenza-domiciliare/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/i-social-robot-per-gli-anziani-i-robot-sociali-avranno-notevole-impatto-nelle-forme-di-assistenza-domiciliare-consentendo-notevoli-risparmio-di-risorse-migliorando-lassistenza-domiciliare/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:23 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/i-social-robot-per-gli-anziani-i-robot-sociali-avranno-notevole-impatto-nelle-forme-di-assistenza-domiciliare-consentendo-notevoli-risparmio-di-risorse-migliorando-lassistenza-domiciliare/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract O-robot è una startup con una precisa mission introdurre i social robot nell’assistenza domiciliare per anziani e persone che necessitano di assistenza sociosanitaria. L’idea, uscendo dalla sperimentazione scientifica, è di utlizzare le nuove generazioni di social robot basate su …

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Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
O-robot è una startup con una precisa mission introdurre i social robot nell’assistenza domiciliare per anziani e persone che necessitano di assistenza sociosanitaria. L’idea, uscendo dalla sperimentazione scientifica, è di utlizzare le nuove generazioni di social robot basate su tecnologie innovativa. Le ultime generazioni di smart robot si basano su linguaggi comuni di programmazione (android) e rimanendo sempre connessi al cloud sono in grado di interagire tramite l’intelligenza artificiale e raccogliere dati dagli oltre 50 sensore di un robot standard. Oggi esistono diversi robot con capacità di autonomia di oltre 15 ore e in grado di autoricaricarsi. Tali robot tramite interazione IOT con sensori indossabili sono inoltre in grado di trasmettere informazioni sullo stato sanitario dei pazienti.
Le funzioni attualmente sviluppate utilizzano le telecamere, i sistemi 3D per l’identificazione di 18 punti del corpo e tramite l’intelligenza artificiale di fornitori cloud quali google e Microsoft, sono in grado di stabilire dialoghi interattivi, comprendere le azioni svolte dagli individui, effettuare l’analisi dei volti per individuale lo stato emotivo, ricordare a intervalli predefiniti l’assunzione di farmaci e consentire a pareenti od operatori sociali di collegarsi in remoto nell’abitazione dell’assistito per controllare e esplorare lo spazio. Sono in corso di sviluppo dell’intersezione delle enunciate applicazioni ad esempio per collegare i dialoghi con lo stato emotivo riconosciuto dall’AI in relazione alle immagini catturate dalla face detection. Ad azioni del soggetto monitorato, corrispondono specifici allarmi che attivano chiamate verso operatori socio sanitari o cellulari di parenti. Il servizio è destinato a persone senza supporto familiare e che vivono da sole, e fornito a canone in convenzione con strutture sanitarie. Per il progetto si è dovuto sperimentare e sviluppare interfacce vocali, grafiche e modelli di interazione che tenessero conto della difficoltà di interazione di soggetti in età avanzata.Uno specifico team di esperti sta costruendo specifici quiz e giochi mnemonici per stabilire e ritardare il decadimento cognitivo, cercando di sostenere l’interazione sociale e culturale di pazienti anziani.
Particolare attenzione in fase di sviluppo dei servizi è stata rivolta alle norme relative alla privacy e alla sicurezza delle comunicazione e alla raccolta dati. I dati sono conserva, come prevedono le norme e le indicazioni del garante.

 

Autori
matteo cestari o-robot padova italy








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ADOZIONE DI UN INNOVATIVO ALGORITMO MULTISENSORE PER IL MONITORAGGIO DELLO SCOMPENSO CARDIACO NEI PORTATORI DI DEFIBRILLATORE IMPIANTABILE: UNA VALUTAZIONE PILOTA https://www.convegnonazionaleaiic.it/adozione-di-un-innovativo-algoritmo-multisensore-per-il-monitoraggio-dello-scompenso-cardiaco-nei-portatori-di-defibrillatore-impiantabile-una-valutazione-pilota/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/adozione-di-un-innovativo-algoritmo-multisensore-per-il-monitoraggio-dello-scompenso-cardiaco-nei-portatori-di-defibrillatore-impiantabile-una-valutazione-pilota/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:23 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/adozione-di-un-innovativo-algoritmo-multisensore-per-il-monitoraggio-dello-scompenso-cardiaco-nei-portatori-di-defibrillatore-impiantabile-una-valutazione-pilota/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract Background: Recentemente è stato sviluppato e validato un nuovo algoritmo per il monitoraggio dello scompenso cardiaco. L’indice HeartLogic (Boston Scientific) combina i dati provenienti da diversi sensori integrati in defibrillatori impiantabili (ICD): frequenza cardiaca, ampiezza dei toni cardiaci, impedenza …

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Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
Background: Recentemente è stato sviluppato e validato un nuovo algoritmo per il monitoraggio dello scompenso cardiaco. L’indice HeartLogic (Boston Scientific) combina i dati provenienti da diversi sensori integrati in defibrillatori impiantabili (ICD): frequenza cardiaca, ampiezza dei toni cardiaci, impedenza toracica, parametri respiratori, attività del paziente. Le variabili sono combinate in un indice che genera un allarme in presenza di instabilizzazioni. Esperienze di implementazione in pratica clinica del monitoraggio tramite HeartLogic non sono state ad oggi descritte.
Metodi: Da dicembre 2017 HeratLogic è stato attivato in pazienti portatori di ICD presso i centri del gruppo di lavoro. I pazienti sono monitorati a distanza tramite la piattaforma LATITUDE Network (Boston Scientific). I centri partecipanti hanno concordato un protocollo per la gestione dei pazienti: visite remote (revisioni periodiche e in caso di allarme dei dati via web, contatti telefonici), visite in-office (per approfondimenti diagnostici e per modifiche della terapia).
Obiettivi: Descrivere i dati raccolti dai sensori e la loro associazione con gli eventi clinici occorsi nel periodo successivo all’impianto dell’ICD e precedente all’attivazione degli allarmi (fase blinded). Testare il protocollo condiviso e definire un piano di intervento ottimo per la gestione remota delle instabilizzazioni, per la riduzione degli accessi ospedalieri e del carico di lavoro dell’ambulatorio.
Risultati: Ad oggi HeartLogic è stato attivato in 56 ICD (unici in Europa). L’analisi ad interim di fase 1 è stata condotta in 31 pazienti con un periodo di osservazione di 6±3 mesi. L’indice HeartLogic ha segnalato 17 allarmi (rate: 1.18 allarmi/anno). Nella quasi totalità dei casi l’allarme è stato associato ad eventi di ospedalizzazione o peggioramento di segni e sintomi di scompenso e si è normalizzato dopo appropriato trattamento. Tra i sensori componenti l’indice, i toni cardiaci (incremento del terzo tono e riduzione del primo tono) sono apparsi i più sensibili nell’identificazione degli eventi clinici.
Conclusioni: L’analisi preliminare sembra confermare la capacità dell’algoritmo di rilevare un graduale peggioramento dello scompenso. I toni cardiaci basati sull’accelerometro dell’ICD sembrano essere correlati bene con lo stato di scompenso, mentre gli altri sensori sembravano meno sensibili quando considerati singolarmente. Ciò evidenzia l’importanza dell’analisi simultanea di più dati.

 

Autori
Luca Santini ospedale gb. grassi roma italy
Roberto Rordorf irccs s. matteo pavia italy
Domenico Pecora ospedale poliambulanza brescia italy
Giulio Molon ospedale sacro cuore negrar (vr) italy
Alessandro Capucci ospedali riuniti ancona italy
Gianfranco Sinagra ospedali riuniti trieste italy
Antonio D’Onofrio ospedale monaldi napoli italy
Stefano Favale università di bari bari italy
Leonardo Calò policlinico casilino roma italy
Sergio Valsecchi boston scientific milano italy

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DIABETE E GESTIONE SICURA DEI DISPOSITIVI MEDICI PER L’INFUSIONE DI INSULINA https://www.convegnonazionaleaiic.it/diabete-e-gestione-sicura-dei-dispositivi-medici-per-linfusione-di-insulina/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/diabete-e-gestione-sicura-dei-dispositivi-medici-per-linfusione-di-insulina/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:23 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/diabete-e-gestione-sicura-dei-dispositivi-medici-per-linfusione-di-insulina/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract Il diabete è una malattia cronica legata ad una deficienza della produzione dell’ormone insulina da parte del pancreas, che porta ad un aumento dei valori dello zucchero nel sangue. Ben 3,2 milioni sono gli italiani affetti da diabete, che …

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Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
Il diabete è una malattia cronica legata ad una deficienza della produzione dell’ormone insulina da parte del pancreas, che porta ad un aumento dei valori dello zucchero nel sangue.
Ben 3,2 milioni sono gli italiani affetti da diabete, che equivalgono al 5,3% dell’intera popolazione nazionale; la Sardegna è al secondo posto nel mondo, dopo la Finlandia, per il tasso di incidenza di diabete di tipo 1 (TD1) nei bambini di età compresa tra 0 e 4 anni.
La terapia insulinica è il trattamento farmaceutico intensivo per eccellenza per ridurre la glicemia in tutti i pazienti con TD1 ed in una parte di paziente affetti da TD2 (diabete di tipo 2).
Tale terapia prevede l’autocontrollo glicemico domiciliare da parte del paziente e l’aderenza al piano terapeutico definito dal medico diabetologo mediante l’auto-infusione dell’insulina o con dispositivi medici per la terapia giornaliera multiniettiva (penne o siringhe, MDI) o attraverso infusione continua (microinfusore, CSII).
Considerata l’incidenza della patologia nella Regione Sardegna e le notevoli differenze, sia tecniche che di costo, delle tecnologie per la terapia insulinica, è stato condotto presso la ASSL di Oristano uno studio per determinare le variabili che influenzano il medico diabetologo nella scelta dei due diversi dispositivi medici. È stato dapprima costruito un questionario ad hoc del quale ne è stata studiata e definita la validità statistica (α=0,85), successivamente è stata svolta l’analisi statistica considerando variabili di tipo clinico (fonte cartella clinica) e non (fonte questionario strutturato). Sono state eseguite l’analisi fattoriale esplorativa e confermativa al fine di definire il profilo dei pazienti che utilizzano il microinfusore ed il profilo dei pazienti che utilizzano tecnologie multiniettive.
Dall’analisi statistica è emerso che caratteristiche quali la familiarità nell’utilizzo della tecnologia in genere, il titolo di studio, il lavoro svolto e le abitudini alimentari sono i fattori che definiscono i profili delle persone affette da TD1 e TD2, indipendentemente dal dispositivo medico utilizzato.
I risultati nel loro complesso hanno fornito delle prove validate statisticamente e utili per la scelta più appropriata del dispositivo medico per il trattamento del paziente in terapia insulinica intensiva, e quindi per una gestione efficiente e sicura delle tecnologie a casa del paziente, nonché efficace nei costi sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale e Regionale.

 

Autori
Giulia Abis università degli studi di sassari; althea italia spa sassari; roma italy
Francesco Mastinu servizio di diabetologia, assl oristano oristano italy
Barbara Podda direttore s.c. ingegneria clinica, ats sardegna cagliari italy
Giuliana Solinas dipartimento di scienze biomediche, università degli studi di sassari sassari italy





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LA TELEMEDICINA IN PIEMONTE: RISULTATI DA UNA RICOGNIZIONE SULLO STATO DEI SERVIZI https://www.convegnonazionaleaiic.it/la-telemedicina-in-piemonte-risultati-da-una-ricognizione-sullo-stato-dei-servizi/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/la-telemedicina-in-piemonte-risultati-da-una-ricognizione-sullo-stato-dei-servizi/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:20 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/la-telemedicina-in-piemonte-risultati-da-una-ricognizione-sullo-stato-dei-servizi/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract In Piemonte esistono da tempo numerose iniziative di TM, che però sono ancora prive del necessario riconoscimento istituzionale per integrarle nei livelli essenziali di assistenza. La disponibilità di informazioni su l’efficacia, l’efficienza e l’appropriatezza delle prestazioni in TM che …

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Area tematica
Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
In Piemonte esistono da tempo numerose iniziative di TM, che però sono ancora prive del necessario riconoscimento istituzionale per integrarle nei livelli essenziali di assistenza. La disponibilità di informazioni su l’efficacia, l’efficienza e l’appropriatezza delle prestazioni in TM che già sono erogate può aiutare a pianificare le risorse da investire nell’accreditamento di questi servizi. In questa direzione, nel corso del 2017, l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte e IRES Piemonte hanno condotto una ricognizione dei progetti di TM attivi sul territorio piemontese. La ricognizione, basata su un questionario somministrato a tutte le Aziende Sanitarie Regionali, oltre a consentire la costruzione di un’anagrafica dei progetti, ha esplorato le diverse dimensioni contemplate nelle linee guida nazionali ed europee: area clinica, organizzazione, finanziamento, tecnologia, aspetti medico-legali ed etici, formazione/informazione, rilevazione dei benefici e criticità. L’indagine ha censito 45 progetti ed ha evidenziato che, sebbene la maggior parte di essi sia presente sul territorio da più di 3 anni (58%), e il 14% da più di dieci, il mancato riconoscimento di una tariffa della prestazione, necessaria a coprire i costi e garantire la sostenibilità della TM sul territorio, è la criticità più evidente (40%). É emerso inoltre che solo in 8 casi il servizio è inserito nell’atto aziendale dell’ASL di appartenenza. Quanto ai benefici, quelli segnalati con maggior frequenza riguardano il miglioramento della qualità della vita del paziente (37%), dell’appropriatezza e della tempestività delle cure (30%). Per valutare il livello di realizzazione delle iniziative piemontesi sulla base delle voci del questionario, è stato utilizzato uno schema analitico proposto nella letteratura internazionale, che definisce il grado di maturità di un servizio di TM. Prendendo in esame i fattori di contesto e di processo nell’erogazione del servizio, lo schema consente di valutare se, e in che misura, un progetto di innovazione digitale si concretizza con successo nella pratica medica. L’applicazione di uno schema di questo tipo potrà costituire, in futuro, uno strumento utile per monitorare, a livello regionale, l’evoluzione dei servizi di TM e accompagnarne il percorso di accreditamento.

 

Autori
Sylvie Occelli IRES Piemonte, Istituto di Ricerche Economiche e Sociali torino italy
Bibiana Scelfo  IRES Piemonte, Istituto di Ricerche Economiche e Sociali torino italy

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CURARE A DISTANZA: L’ESPERIENZA DELLA ASL LANCIANO VASTO CHIETI https://www.convegnonazionaleaiic.it/curare-a-distanza-lesperienza-della-asl-lanciano-vasto-chieti/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/curare-a-distanza-lesperienza-della-asl-lanciano-vasto-chieti/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:20 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/curare-a-distanza-lesperienza-della-asl-lanciano-vasto-chieti/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract L’evoluzione in atto delle dinamiche demografiche e la conseguente modificazione dei bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani con patologie croniche, rendono necessario un ridisegno strutturale ed organizzativo della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di …

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Area tematica
Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
L’evoluzione in atto delle dinamiche demografiche e la conseguente modificazione dei bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani con patologie croniche, rendono necessario un ridisegno strutturale ed organizzativo della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di assistenza. L’innovazione tecnologica può contribuire a una riorganizzazione dell’ assistenza sanitaria, in particolare sostenendo lo spostamento del suo fulcro dall’ospedale al territorio, attraverso modelli assistenziali innovativi incentrati sul cittadino e facilitando l’accesso alle prestazioni sul territorio nazionale. Tenendo conto di tali premesse, la ASL Lanciano Vasto Chieti ha avviato una fase sperimentale di televisite/teleconsulti multispecialistici tra l’Ospedale Clinicizzato di Chieti, l’Ospedale Renzetti di Lanciano (considerati centri Hub) e gli Ospedali di Comunità di Casoli e Guardiagrele, dislocati sul territorio abruzzese e considerati centri Spoke. Lo scopo è stato quello di mettere a disposizione gli specialisti dei centri Hub (cardiologi, neurologici, vulnologi, pneumologi e specialisti di medicina) per consulenze effettuate a pazienti ricoverati nei due presidi periferici. Il sistema di teleconsulto adottato permette al medico o a più medici di essere presenti virtualmente, tramite il dispositivo di presenza remota RP-Lite, al letto del paziente e di interagire con lui e con il personale sanitario che si trova sul posto tramite una “control station”, un normale computer o un tablet. Possono essere collegati ulteriori dispositivi come ecografo, ecocardiografo, etc e il medico assiste in remoto all’esame e fornisce il proprio parere. Il sistema può essere connesso al PACS ospedaliero e permette al medico di consultare le immagini da qualsiasi luogo, rispettando tutti i requisiti di sicurezza del dato e di privacy. I vantaggi derivanti dall’utilizzo della Telemedicina sono l’aumento delle specialità cliniche offerte ai pazienti, la riduzione di trasferimenti ambulanze inappropriati, la possibilità di seguire tramite visite di follow up a distanza i pazienti post dimissione ospedaliera e, inoltre, una diminuzione del disagio per i cittadini dell’area geografica interessata nell’effettuare trasferimenti inutili.

 

Autori
Valentina Manso uoc qualità, accreditamento e risk management asl 02 abruzzo chieti italy
Maria Bernadette Di Sciascio uoc qualità, accreditamento e risk management asl 02 abruzzo chieti italy
Nadia De Camillis uoc qualità, accreditamento e risk management asl 02 abruzzo chieti italy
Manuela Nocciolini uoc qualità, accreditamento e risk management asl 02 abruzzo chieti italy
Andrea Tavella Scaringi uoc qualità, accreditamento e risk management asl 02 abruzzo chieti italy
Gabriella Tinari uoc qualità, accreditamento e risk management asl 02 abruzzo chieti italy
Arturo Di Girolamo uoc qualità, accreditamento e risk management asl 02 abruzzo chieti italy


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TELEOSTETRICIA: MONITORAGGIO CARDIOTOCOGRAFICO AL DOMICILIO PARTNER TECNOLOGICO: COMARCH HEALTHCARE PARTNER CLINICO: FAMICORD https://www.convegnonazionaleaiic.it/teleostetricia-monitoraggio-cardiotocografico-al-domicilio-partner-tecnologico-comarch-healthcarepartner-clinico-famicord/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/teleostetricia-monitoraggio-cardiotocografico-al-domicilio-partner-tecnologico-comarch-healthcarepartner-clinico-famicord/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:17 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/teleostetricia-monitoraggio-cardiotocografico-al-domicilio-partner-tecnologico-comarch-healthcarepartner-clinico-famicord/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract Da ormai decenni si parla di servizi di telemedicina e telemonitoraggio per diverse tipologie di pazienti cronici.Gli obiettivi principali di questi servizi sono: riduzione dei costi nella gestione della patologia, riduzione di accessi impropri in pronto soccorso o ammissioni …

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PARTNER TECNOLOGICO: COMARCH HEALTHCARE
PARTNER CLINICO: FAMICORD
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Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
Da ormai decenni si parla di servizi di telemedicina e telemonitoraggio per diverse tipologie di pazienti cronici.Gli obiettivi principali di questi servizi sono: riduzione dei costi nella gestione della patologia, riduzione di accessi impropri in pronto soccorso o ammissioni ospedaliere e miglioramento della qualità della vita dei pazienti.Comarch Healthcare ha deciso di implementare una soluzione di telemonitoraggio domiciliare in un ambito innovativo per questo specifico settore, quale quello della maternità.In particolare, partendo da una soluzione proprietaria che consente di telemonitorare da remoto svariati parametri vitali, l’idea è stata quella di integrare nella piattaforma un cardiotocografo (CTG) ad uso dimiciliare per offrire un servizio di teleostetricia.Il CTG domiciliare consente, in modalità non invasiva e senza emissione di radiazioni, di registrare battiti fetali (udibili anche dai genitori) e contrazioni uterine. I dati vengono inviati automaticamente, tramite SIM integrata, al cloud server e sono visualizzabili tramite una piattaforma di monitoraggio web based. Inoltre è stato sviluppato un CTG viewer certificato per la visualizzazione dei dati ed un algoritmo che consente di rilevare automaticamente specifici valori non fisiologici.Il servizio è indirizzato a donne incinta, a partire dalla trentaseiesima settimana di gravidanza, con due target distinti: gravidanza ad alto rischio a fini diagnostici; gravidanza a basso rischio a fini rassicuranti. Il protocollo prevede un monitoraggio quotidiano di 30 minuti e/o al bisogno. I dati vengono monitorati h24 da ostetriche presenti nella centrale operativa che inviano il referto alle pazienti tramite SMS. Comarch a partire da Agosto 2016, ha iniziato una collaborazione con Famicord (banca privata per la conservazione di cellule staminali), al fine di valutare qualità di servizio e tecnologia. Ad oggi sono state monitorate 1080 pazienti con feedback preliminari positivi in termini di qualità degli esami e miglioramento della qualità della vita. Sono in fase di valutazione gli output clinici.In prospettiva futura stiamo migliorando il training al paziente per ridurre gli artefatti dovuti al posizionamento errato dei sensori, perfezionando il protocollo per ottimizzare tempistiche e modalità di intervento. Inoltre stiamo integrando la soluzione con un portale dedicato ai pazienti per consentire un’interazione diretta tra personale sanitario e paziente mediante chat, televisite e secure inbox.

 

Autori
Laura Spinelli comarch srl milano italy








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EYE4CARE: LA REALTÀ AUMENTATA A SUPPORTO DELL’ASSISTENZA DOMICILIARE https://www.convegnonazionaleaiic.it/eye4care-la-realta-aumentata-a-supporto-dellassistenza-domiciliare/ https://www.convegnonazionaleaiic.it/eye4care-la-realta-aumentata-a-supporto-dellassistenza-domiciliare/#respond Mon, 16 Apr 2018 09:44:17 +0000 https://www.convegnonazionaleaiic.it/eye4care-la-realta-aumentata-a-supporto-dellassistenza-domiciliare/ Autori » Lista completa degli autori Area tematica Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio Abstract L’idea nasce dall’analisi della programmazione nazionale in tema di salute: il Piano Nazionale sulle Cronicità definisce gli obiettivi affinché i pazienti siano seguiti senza necessariamente ricorrere alle cure ospedaliere, anche in ottica di riduzione dei costi sanitari Eye4Care è …

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Assistenza domiciliare: le tecnologie per il territorio

Abstract
L’idea nasce dall’analisi della programmazione nazionale in tema di salute: il Piano Nazionale sulle Cronicità definisce gli obiettivi affinché i pazienti siano seguiti senza necessariamente ricorrere alle cure ospedaliere, anche in ottica di riduzione dei costi sanitari
Eye4Care è una piattaforma collaborativa che, dotando gli assitenti di pazienti in cura domiciliare di un dispositivo indossabile (smart glasses) con funzionalità di realtà aumentata, fornisce un ausilio informativo, in tempo reale e bidirezionale, per comunicare da remoto con i gestori del servizio sanitario (ASL /ospedali).
Eye4Care è un valido aiuto in tutti gli ambiti legati alle cure domiciliari delle malattie cardiovascolari, metaboliche e delle neuroscienze con particolare riferimento ai pazienti affetti da patologie croniche o tipiche degli over 65.
L’operatore domiciliare, tramite l’utilizzo degli smart glasses, viene collegato ad una support room (con o senza interazione umana) che lo guiderà con indicazioni qualificate nell’assistenza di routine del paziente, anche nei casi di eventi non previsti dal protocollo, potendo accedere immediatamente a personale qualificato.

Eye4Care rispetta i protocolli di assistenza e di comportamento a tutela del paziente in quanto, tramite badge, identifica, geolocalizza e accredita l’operatore domiciliare: contemporaneamente uno streaming audio video lo connette ad un supervisor o, in base alla natura della richiesta, consente la visione di video registrati con istruzioni o procedure.

Eye4Care consente anche la formazione degli operatori ma soprattutto, integrandosi con i sistemi informativi esterni quali ad esempio piattaforme IOT per l’acquisizione di dati medicali, diviene un HUB informativo fornendo sinottiche sulla progressione dei parametri vitali. Una simile visione dinamica agevola la comprensione degli eventuali stati “incoerenti” del paziente e consente l’attuazione delle opportune modifiche alle terapie in corso.

L’adozione di Eye4Care è soprattutto a beneficio dei gestori del servizio di domiciliazione dei pazienti, in quanto raccogliendo i dati di campo registrati durante le attività di assistenza, abilita analisi per l’ottimizzazione delle risorse circa:
• Tempi: di permanenza degli operatori nelle abitazioni, delle singole attività
• Analisi off-line e dinamica dei processi di assistenza al paziente
• Miglioramento delle competenze degli assistenti
• Valutazione dinamica del mutamento delle reazioni dei pazienti a casa

 

Autori
Veronica Spadoni headapp torino italy
Marco Zanella headapp torino italy







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